Il centenario del Liberty in Italia

E’ passato un secolo da quando il Liberty, fenomeno culturale già notissimo in tutta Europa e che ha influenzato tutte le arti, ha iniziato a diffondersi in modo massiccio anche in Italia.

Un secolo da quando il movimento, che già aveva dato vita a edifici imponenti nelle stazioni balneari, nelle località termali e nelle città d’arte del nostro paese, è entrato nella vita quotidiana, portando i suoi inconfondibili segni nel tessuto urbano, nelle abitazioni private, nell’architettura cimiteriale, nelle arti applicate.
Per valorizzare e approfondire la straordinaria diffusione dello stile Liberty in Italia, in relazione anche al carattere internazionale ed europeo del movimento, è nato nel marzo del 2008 un Comitato Nazionale, su proposta della Provincia di Lucca, del Comune di Viareggio e della Soprintendenza ai BAPPSAE di Lucca e Massa Carrara, affiancato da un  comitato scientifico formato dai più prestigiosi studiosi italiani del periodo. Il Comitato ha organizzato un programma di eventi per il 2009 – 2010, le cui finalità sono proprio quelle di raccogliere le ricerche più aggiornate sul tema.

Le Celebrazioni del centenario del movimento Liberty in Italia avranno inizio ad aprile 2009 con il primo dei convegni internazionali, le cui sedi sono state individuate in tre dei luoghi più rappresentativi della diffusione delle diverse declinazioni del linguaggio dell’Art Nouveau. Ogni luogo si contraddistingue per un tema specifico, è un punto di riferimento per le testimonianze che ancora documentano nelle architetture e nelle arti applicate la diversa interpretazione del Liberty in Italia. Il primo convegno sarà a Salsomaggiore Terme, dal 22 al 24 aprile, e indagherà gli aspetti legati alle località termali, alla diffusione dello stile liberty nell’architettura e nella decorazione delle villes d’eaux europee, mettendo a confronto le varie realtà per far emergere tematiche più originali; il secondo, a giugno del 2009, si terrà in una città emblematica per il Liberty come Palermo, luogo dove ha vissuto Donna Franca Florio, immagine per eccellenza della donna liberty, e tratterà in particolare della città come centro di produzione; ultimo di questi incontri avrà luogo a Viareggio, dall’8 al 10 ottobre, e riguarderà Le città balneari e il mito della villeggiatura cosmopolita, dal momento che il più significativo sviluppo di un turismo indirizzato ad una villeggiatura di svago sui litorali, sui lidi, come sulle riviere di tutta Europa corrisponde al periodo del Liberty.
Nel dicembre 2009 sarà presentato il volume che raccoglierà gli atti dei tre convegni.
Testimonial di questo periodo culturale è indubbiamente Galileo Chini (Firenze 1873-1956), principale esponente del Liberty in Italia, che ha realizzato opere straordinarie come le Terme Berzieri di Salsomaggiore, le Terme di Montecatini, il Caffè Margherita di Viareggio, nonchè tutta la sorprendente produzione della ceramica prodotta dalle Fornaci Chini di Borgo San Lorenzo. Artista internazionale che racchiude in se’ e rappresenta, allo stesso tempo, la dinamicità, l’eclettismo e la tensione del movimento, ha trovato nella Versilia la sua residenza elettiva. Qui è presente il più copioso apparato ceramico decorativo per l’architettura. Attorno alla figura dell’artista, pittore, decoratore e scenografo si focalizza il nuovo orientamento di gusto modernista finalizzato al rinnovamento delle arti decorative, in particolare l’impiego della ceramica nell’architettura e nelle arti applicate. Alla figura di Galileo Chini sarà dedicato, alla fine del 2009, un percorso turistico/culturale di carattere europeo.
Le Celebrazioni si chiuderanno nel 2010 con una grande mostra (luogo da definire) che riunirà le testimonianze locali ed internazionali del movimento, partendo dalla matrice stilistica comune in tutta l’Europa per arrivare alle diverse declinazioni territoriali. Rappresenterà il variegato ed eterogeneo repertorio di architetture e arti decorative, gli stili storici di matrice  ottocentesca, le ricerche floreali di gusto Art Nouveau, l’eclettismo dagli anni venti al Déco fino ai suoi aspetti più “razionalisti”.

Fonte: http://www.comitatinazionali.it

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