Prevenzione infezioni

Il nuovo reparto Odontoiatrico di Villa Verde dell’Ospedale SS. Annunziata di Cento, dove sono operativi 4 ambulatori, si è dotato di un sistema di disinfezione di nuova concezione che provvede al trattamento dell’acqua della rete idrica per ridurre il rischio d’infezioni crociate.

La diffusione d’infezioni crociate in ambito odontoiatrico, è un rischio molto elevato e ampiamente documentato proprio per il tipo d’attività, per l’utilizzo di strumenti taglienti, la produzione d’aerosol microbici, la presenza di circuiti idrici contaminati e la rapida successione dei pazienti.

Nell’acqua, nell’aria, negli strumenti e nei tubi, si possono introdurre batteri e virus che sono in grado di trasmettersi ai pazienti, al personale ausiliario e all’odontoiatra stesso.

L’adozione di specifici protocolli d’igiene, la sterilizzazione dello strumentario, l’utilizzo di tutti i dispositivi di protezione individuale disponibili, riducono sensibilmente il rischio di contaminazioni, ma non intervengono sulla principale fonte di contaminazione, costituita, appunto, dagli aerosol per opera degli strumenti rotanti. Per questo motivo, il trattamento dell’acqua all’interno degli ambulatori odontoiatrici assume particolare importanza.

Durante l’utilizzo degli strumenti rotanti del riunito e dei generatori d’aerosol, batteri, detriti e residui organici, contenuti nel biofilm (comunità di cellule batteriche aderente ad una superficie inerte o vivente, n.d.r.). che si forma all’interno del circuito idrico dei riuniti odontoiatrici, possono venire espulsi e nebulizzati nell’ambiente contaminando chi è presente.

Questo accade perché nella rete idrica del riunito (“riunito” è il nome tecnico della poltrona odontoiatrica, n.d.r.) avviene un riflusso, con la conseguenza che nell’acqua possono essere presenti tracce di saliva, sangue, ecc. dei vari pazienti che si susseguono nelle cure.

Il rischio di contaminazione rimane, quindi, elevato, perché si rischia d’interviene nella bocca del paziente con strumentario sterile, sì, ma con acqua potenzialmente contaminata da agenti infettivi particolarmente pericolosi come: Legionella, Pseudomonas, virus HIV e dell’Epatite C.

L’Azienda USL di Ferrara, per limare tali rischi, ha, quindi, deciso d’installare il sistema Osmo Steril Attila di Ecoplus che utilizza la tecnologia dell’osmosi inversa per la filtrazione dell’acqua della rete idrica in ingresso allo studio odontoiatrico essendo l’unico metodo di filtrazione oggi in grado di eliminare dall’acqua tutti i potenziali inquinanti organici ed inorganici presenti e, in modo completamente automatico, la addiziona di biossido di cloro stabilizzato (ClO2), il miglior chemiosterilizzante chimico a freddo disponibile.

La soluzione acquosa di biossido di Cloro miscelata all’acqua d’osmosi è attiva per 30 giorni. Trascorso tale termine, la soluzione è sostituita per assicurare una disinfezione sicura ed efficace; il biossido di cloro utilizzato “in continuo” garantisce, infatti, un’ottima azione antibatterica e aggressiva anche nei confronti del biofilm, fino ad eliminarlo completamente in un periodo di tempo variabile secondo la consistenza dello stesso.

Questo sistema ad osmosi inversa presenta alcuni benefici, il primo dei quali è quello di creare una barriera in ingresso allo studio odontoiatrico che impedisce all’acqua di importare “dall’esterno” carica batterica e sali inorganici. In tale modo, s’inibisce la formazione del biofilm molecolare, ottimo substrato per la crescita dei microrganismi, oltre che frequente causa d’incrostazione alle tubature.

Il sistema Osmo Steril Attila adottato, essendo completamente automatico e procedendo alla disinfezione in continuo, riduce le attività manuali degli operatori aumentando le possibilità di intervenire sui pazienti. Infine, eliminando i problemi d’incrostazione delle tubature, annulla gli interventi tecnici con il conseguente fermo dell’ambulatorio, per problemi derivanti dal calcare, riducendo sensibilmente il costo delle manutenzioni.

Ausl Ferrara ha introdotto questo sistema a Cento, anche a seguito delle valutazioni seguite ad una ricerca recentemente svolta nell’Azienda USL di Bologna, in collaborazione con ARPA e Università di Bologna, che ha messo a confronto i vari metodi di disinfezione dei riuniti odontoiatrici. I risultati della ricerca hanno dimostrato che, per quanto riguarda la contaminazione batterica dell’acqua dei circuiti interni, i riuniti con sistemi di disinfezione continua hanno ottenuto risultati migliori rispetto a quelli con disinfezione intermittente e che il riunito alimentato con il sistema dell’osmosi inversa e biossido di cloro stabilizzato aveva a fine sperimentazione rimosso, in modo quasi completo, il biofilm presente ad inizio sperimentazione.

Ufficio Stampa RF/rf

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