Oltre…al di là dello sguardo

Si inaugura venerdì 4 febbraio 2011 alle ore 18.00, a Padova nella Galleria Sottopasso della Stua (Largo Europa), la mostra fotografica “Adriano Gamberini. OLTRE…al di là dello sguardo”.

Messico

Adriano Gamberini

Promossa dall’Assessorato alla Cultura – Centro Nazionale di Fotografia del Comune di Padova, in collaborazione con Ecstra (Consorzio di Cooperative Culturali e Turistiche di Urbino) e curata da Francesca Bottacin, Carlo Carloni ed Enrico Gusella, la mostra presenta una ventina di immagini che segnano le principali tappe del percorso del fotografo marchigiano.

Gamberini coglie con l’obiettivo la dignità dei volti, immortalando atmosfere e sguardi – catturati nella loro quotidianità – con una tecnica costituita da equilibri geometrici e giochi di colore.

Come ricorda il premio nobel Dario Fo “Adriano Gamberini è qualcosa di più di un fotografo: è lo scopritore di immagini stupefacenti”. Fo prosegue affermando che “per Gamberini la fotografia non è solo un’arte, ma di più: è scienza. Calcolato è lo scorcio, il taglio della luce che si proietta striata di riflessi. I personaggi, donne, uomini e bimbi non stanno in posa, spuntano dal buio disegnati da un filo continuo di sole. La geometria proiettata è la costante di ogni sua foto: iscritti in un grande cerchio sono collocati una donna e il suo bimbo… in un abbraccio magico. Ha ragione Adriano a identificare in quella madre la Madonna. Non le manca nulla: è piena di grazia. E’ immacolata. Figlio e madre si guardano con amore tanto struggente da commuovere anche il più rozzo degli uomini”.

Per Francesca Bottacin, invece, “come un Tiziano Terzani della fotografia, Adriano Gamberini da Pesaro non fa dei semplici reportage. Egli non fotografa ciò che vede ma ciò che prova: l’amore, la spiritualità, l’orgoglio, la curiosità. Un’attitudine finemente pittorica rende le sue fotografie delle icone senza tempo. Adriano scrive con il colore, la luce e l’emozione. Ed è così che costruisce interni densi di tagli chiaroscurali (Gujarat) ed esterni percepiti nella nostalgia dello spazio (Cuba). Egli concepisce le immagini come nella camera ottica di Vermeer o di Canaletto. Ma qui non si tratta d’Europa. Il suo non è un Grand Tour.

Cuba, India, Etiopia, Palestina, Messico sono alcuni dei territori indagati nel suo Diario, dove all’esperienza dello spirito d’osservazione si fonde la passione antropologica. Gli sguardi intensi e struggenti dei suoi personaggi si leggono e si riflettono negli occhi di Adriano, rivelando il suo profondo amore per il viaggio e per l’umanità”.

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Comune di Padova Assessorato alla Cultura – Centro Nazionale di Fotografia

Palazzo Zuckermann – Corso Garibaldi 29, 35122 Padova – Italia

Tel. 049 8204518; cnf@comune.padova.it; http://cnf.padovanet.it

Adriano Gamberini è nato a S. Angelo in Vado (Pesaro e Urbino) nel 1947. Fotografa da anni, prediligendo il reportage. La passione per i viaggi e la fotografia l’ha portato in Italia, in Europa, in Africa, in Asia e nelle Americhe. Collabora con riviste nazionali come “Gente Viaggi”, “Fotografare”, ”Buon Gusto”, “Lo Specchio-La Stampa” e con l’ufficio turismo della Regione Marche. Sue foto sono state pubblicate nelle riviste “Dove”, “Qui Touring” e “Bell’Italia”. Nel 2004 ha vinto il Premio giornalistico nazionale “Il Tartufo d’Oro” – sezione fotografia. Nel 2005 ha pubblicato “La Nuova Provincia Bella”, con presentazione del regista Leandro Castellani. Nel 2006, per conto di Amnesty International, ha pubblicato il volume fotografico “Un Arcobaleno all’Orizzonte”. Nel 2007 ha realizzato la mostra “Altro Mondo” (con relativo catalogo) ideata e inaugurata dal premio Nobel Dario Fo. Una sua foto (Etiopia) è la copertina del calendario per il Gruppo Amnesty International Perugia 2011. Vive e lavora a Pesaro.

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ADRIANO GAMBERINI

Oltre…al di là dello sguardo

Mostra promossa da Comune di Padova, Assessorato alla Cultura – Centro Nazionale di Fotografia in collaborazione con Ecstra

Padova, Galleria Sottopasso della Stua (Largo Europa)

5 febbraio – 12 marzo 2011

Inaugurazione: venerdì 4 febbraio 2011, ore 18.00

Mostra a cura di Francesca Bottacin, Carlo Carloni, Enrico Gusella

Direzione della mostra: Alessandra de Lucia

Orario mostra: da Lunedì a Sabato ore 11.00 –13.00 e 15.00–18.00 / Domenica chiuso

Ingresso libero

Cinestore

bologna

Bolognesi Orsini, Veduta di Bologna dalla Specola, 1919/ post

La Cineteca di Bologna, favorita dal prezioso contributo della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, ha raggiunto un nuovo traguardo. Apre Cinestore, grazie al quale una parte del suo patrimonio diventa acquistabile on line.
Il privilegio di assaporare con gli occhi la bellezza delle fotografie, dei video e dei documenti dei nostri archivi di cui hanno goduto finora solo studiosi e ricercatori si estende democraticamente ai navigatori di Cinestore, vetrina accessibile dal sito www.cinetecadibologna.it, che possono poi procedere direttamente anche all’acquisto di ciò che vedono, a partire dal 1° febbraio 2011.
Le fotografie, i film più rari e preziosi, a lungo invisibili, attraversano il WEB e raggiungono lo schermo del pc: la persona curiosa di averne copia, anche solo per un piccolo frammento magari necessario per un proprio lavoro, troverà immediatamente tutte le indicazioni per l’acquisto integrale o parziale di ciò che ha potuto vedere direttamente su Cinestore.
Cinestore è un’azione commerciale: una vetrina dalla quale si potrà raggiungere, per l’acquisto, quella parte dell’immenso patrimonio conservato dalla Cineteca che è commercializzabile (va ricordato tuttavia che non tutto il materiale commercializzabile andrà sul web: i ricercatori sono pertanto invitati a mantenere i contatti con gli operatori degli archivi).

Cinestore apre i battenti in febbraio come piccola bottega ma da subito presenta lusinghiere premesse:

  • dell’enorme patrimonio, la Cineteca ha scelto di cominciare da 104 film, una selezione di opere esemplificative del ricchissimo ventaglio di temi, epoche, figure e avvenimenti che il documentario italiano ha catturato dall’inizio del Novecento agli anni ’70, senza tralasciare le personalità spiccate e talvolta lo sperimentalismo di alcuni autori da scoprire e riscoprire.
  • la sezione dedicata all’Archivio storico di Bologna propone già 4.700 fotografie della città a partire dalla seconda metà dell’Ottocento fino agli anni Ottanta del Novecento.
  • tra le foto di cinema (più di 1.800) è dato risalto al lavoro di due importanti fotografi, Angelo Novi – il quale ha lavorato con grandi registi italiani come Sergio Leone, Bernardo Bertolucci, Pier Paolo Pasolini – e Roberto Villa, di cui sono presentate le meravigliose immagini de Il fiore delle mille e una notte.
  • anche le Edizioni Cineteca, già acquistabili anche on line dal sito della Cineteca, confluiscono in Cinestore. Oltre alla riconferma della distribuzione nelle librerie (che nel 2010 ha fatto registrare 300 mila Euro di incasso per oltre 12 000 pezzi venduti, mentre il volume complessivo delle Edizioni supera i 17 mila pezzi) la nuova vetrina amplia di molto l’offerta commerciale della Cineteca, facilitando anche i numerosi utenti che prediligono l’acquisto on line rispetto a quello tradizionale.

In occasione del varo del nuovo corso commerciale, dal 1° al 10 febbraio compresi gli acquirenti delle Edizioni Cineteca attraverso Cinestore usufruiranno di uno sconto del 25% su tutti i titoli.
La Cineteca di Bologna non ha mai pensato che gli Archivi sono dei monoliti; approfitta dunque di Cinestore per invitare gli utenti a partecipare e contribuire all’arricchimento delle proprie ‘riserve’ fotografiche inviando proprie fotografie sempre attraverso il web (immagini storiche della città, rare immagini di famiglia, raccolte inerenti al cinema).

URINETOWN: il musical a Finale Emilia


“Urinetown: The Musical” della Compagnia delle More, al Teatro Sociale di Finale Emilia con due rappresentazioni: sabato 29 alle ore 21.00 e domenica 30 alle ore 16.00.
Una commedia musicale sulle musiche di Mark Hollmann, canzoni di Hollmann e Greg Kotis, che ha curato anche il testo. Si tratta di una satira sull’irresponsabilità sociale, la burocrazia, il populismo, la cattiva gestione aziendale e le politiche meschine di un piccolo paesino. Utilizzando una pantomima rovesciata, ironizza inoltre sul tipico format musical di Broadway. La trama non convenzionale gioca con il pubblico e ne frantuma le aspettative ma consegna comunque un inaspettato quanto mai sperato happy ending.
La Compagnia delle More nasce da un’idea di Maicol Piccinini e Arianna Pontiggia, che condividono una formazione comune nell’ambito del teatro e del musical presso una delle più prestigiose scuole di Modena, lo S.T.E.D-Scuola teatro e danza. Prende vita nell’ottobre del 2008, quando si crea il primo nucleo della compagnia formato da talentuosi ex allievi dello S.T.E.D. provenienti dalle province di Modena e Reggio Emilia, dal cui acronimo prende nome. Successivamente si uniscono ed integrano il cast, giovani provenienti da diverse formazioni e varie esperienze. La grande passione condivisa dal gruppo per la recitazione, il canto, la danza e la ricerca di forme di interpretazione coinvolgenti, ha permesso l’avvio di un progetto comune a lungo termine. Divertire e divertirsi, trascinare, stupire, entusiasmare sono gli obiettivi che la Compagnia si è posta realizzando musical, i quali creano un canale diretto con il pubblico in un’atmosfera suggestiva condita da creatività ed energia.
Prevendita biglietti presso l’URP (0535.788333) dal lunedì al venerdì 8.30-13.00, sabato 8.30-12.30; lunedì e giovedì 15.00-18.00. Presso la biglietteria del Teatro (0535.91350) tre ore prima dell’inizio dello spettacolo.

L'Ottocento elegante

L’OTTOCENTO ELEGANTE inaugurazione 29 gennaio 2011 | a cura di francesca cagianelli e dario matteoni | palazzo roverella | rovigo

L’Ottocento vitale ed elegante dei grandi salotti à la page, delle corse, dei balli e dei ricevimenti. E, al medesimo tempo, delle feste popolari, dei carnevali, dei balli mascherati e degli incontri tra le fronde, dei travestimenti e degli idilli. Poi l’Ottocento dei sogni popolato da carnose odalische e ammaliato dai conturbanti profumi d’Oriente.

E’ una mostra positiva e serena quella con cui la Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, il Comune di Rovigo, l’Accademia dei Concordi riprendono il filone classico nella programmazione espositiva del Palazzo: quello della pittura in Italia a cavallo tra gli ultimi due secoli.

L’attenzione di Dario Matteoni e Francesca Cagianelli, che della mostra sono i curatori, si è appuntata sul trentennio 1860 – 1890. Tre decenni di grandi speranze, di euforia, di fiducia, avviato, e per certi versi attivato, dall’unificazione del Regno d’Italia.
Certo fu un periodo di luci e ombre e questa mostra sceglie, non per intento celebrativo e tanto meno per scelta di occultare altre realtà, di mettere in evidenza le prime più che le seconde. A voler dar conto di una vitalità e di un vitalismo particolari, forse mai più rivissuti dalla storia successiva dell’arte in Italia.

Colore e sensualità che trovano in uno spagnolo, Mariano Fortuny, il loro profeta in pittura. Fortuny dalla sua terra aveva portato il calore e il colore, il gusto per trasporre su tela la gioiosità e giocosità della vita, facendo della pittura lo specchio variopinto di queste sensazioni. Tavolozze di accesa cromia, tele di virtuosistica elaborazione. Sensazioni che nelle diverse scuole del Paese assumono peculiarità diversissime: dal gusto quasi calligrafico di alcuni, alla luminosità – il cosiddetto “Impero del bianco” – in altri, al colorismo di tradizione settecentesca per altri ancora.

Così come diverse sono le “storie”: dalla celebrazione delle vicende patrie, a cronache sociali, talvolta intrise di religiosità, ma soprattutto racconto partecipe di una borghesia che stava ridefinendo il suo ruolo nel nuovo Stato unitario.
E’ evidente il meccanismo di rispecchiamento che coinvolge questa borghesia e che potrà offrire una solida base di un successo a tale pittura giunta senza flessioni fino agli anni ’80: «Le signore e i signori alla moda, i borghesi ricchi» scriveva nel 1877 il pittore e critico pugliese Francesco Netti «ritrovavan se stessi in quelle opere. Vedevan le stesse stoffe che avevano addosso, i tappeti che avevano a casa, il lusso nel quale vivevano, e poi scarpe di raso, mani bianche, braccia nude, piccoli piedi, teste graziose. Quelle figure dipinte stavano in ozio tali e quali come loro. Al più guardavano un oggetto, o si soffiavano con un ventaglio. Le più occupate facevano un po’ di musica o leggevano un romanzo. Era il loro ritratto anzi la loro apoteosi. E si faceva a gara per averle».

Mostra promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, Comune di Rovigo e Accademia dei Concordi. Con la partecipazione della Provincia di Rovigo, del Comune di Fratta Polesine e con il contributo della Camera di Commercio di Rovigo. Con il patrocinio di Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero per i Beni e le attività culturali, Ministero degli Affari Esteri e Regione del Veneto.


Mariano Fortuny – L’Ottocento elegante
dal 29 gennaio al 12 giugno 2011
Pinacoteca dell’accademia dei concordi – Palazzo Roverella
Via Giuseppe Laurenti 8/10 – 45100 Rovigo
Tel +39 0425460093
info@palazzoroverella.com
orario: Feriali e festivi: 10.00-13.00; 14.00-19.00
biglietti: intero € 9
ridotto € 7 (dai 6 ai 18 anni, over 65, studenti universitari, insegnanti con documento, categorie convenzionate)

“L’altro Fortuny. L’eleganza nuova.”
Villa Badoer, Fratta Polesine (Ro)
Feriali e festivi: 10.00-13.00; 14.00-19.00
Chiuso i lunedì non festivi
Ingresso: Biglietti: intero € 5; ridotto € 3; visita guidata a gruppi € 60

Biglietto Integrato:
“L’Ottocento elegante” + “L’altro Fortuny”
Intero € 12; ridotto € 10
www.palazzoroverella.com

Mariano Fortuny a Palazzo Roverella. L’ottocento di scena a Rovigo

Cispadana al via

Rappresentato dal vice-sindaco Angelo d’Aiello, dall’assessore Fernando Ferioli e dai tecnici Mila Neri e Giulio Gerini, il Comune di Finale Emilia ha partecipato alla riunione d’insediamento della Conferenza dei Servizi per la Cispadana.

«Abbiamo tre mesi di tempo per analizzare il progetto – spiegano d’Aiello e Ferioli – e lo faremo con grande attenzione, certi della professionalità dei nostri tecnici. Non mancheranno le osservazioni al preliminare che ci è stato presentato e, di primo acchito, posso anticipare che saranno tre i macro-elementi da approfondire. In primis si guarderà alla mitigazione ambientale al fine di rendere il meno impattante possibile un’opera che inevitabilmente cambierà la nostra terra. Poi andranno verificati i flussi di traffico su Massa anche perché, da una prima analisi, risulta che la sp 468 sarà deviata. Potrebbe trattarsi di una criticità, ma prima di allarmarsi bisogna osservare attentamente e semmai individuare una proposta alternativa e fattibile. Ed infine va approfondito il collegamento tra Bondeno e Pilastrello sul versante ferrarese, con un occhio di riguardo all’area di Casumaro, zona cruciale anche per Finale. Non dimentichiamo che Bondeno ospita uno snodo importante per la nostra economia che ci apre al mondo produttivo lombardo e veneto attraverso la Transpolesana. Come primo passo già la prossima settimana sarà convocata una commissione consiliare comunale ad hoc per esporre a tutte le forze politiche quando ci è stato illustrato in Regione ed eventualmente trovare una condivisione più ampia possibile sulle strategie da intraprendere in nome della collettività».

Potete scaricare qui il progetto del percorso in PDF

Scadenza tariffa O.S.A.

Ferrara,  27.01. 2010.  Gli Operatori del Settore Alimentare (O.S.A.), soggetti ai controlli sanitari ufficiali (ai sensi del regolamento CE 882/2004) devono pagare una tariffa annua prevista nell’allegato A del decreto stesso, prima dell’effettuazione delle prestazioni.

Si ricorda, pertanto, a tutti gli O.S.A. interessati, di provvedere al pagamento, all’Azienda USL di Ferrara, entro il 31 Gennaio 2011, degli importi, relativi alla categoria di appartenenza. Ecco alcune informazioni utili sulle modalità di calcolo e pagamento dell’importo.

CHI DEVE PAGARE

Le imprese del settore alimentare  con attività prevalente all’ingrosso, quella cioè il cui fatturato come vendita all’ingrosso  supera il 50% dell’intero fatturato.

COME DETERMINARE LA SOMMA

Per gli operatori del settore alimentare (O.S.A.) delle sezioni 1-2-3-4-5-7, il Servizio Veterinario Aziendale (U.O. Igiene Alimenti Origine Animale) provvede a comunicare ai singoli interessati l’ammontare della somma dovuta.

SEZIONE 6. Gli Operatori, con stabilimenti e attività prevalente all’ingrosso, dei seguenti settori: Prodotti e preparazioni di carne; Latte trattato termicamente e prodotti lattieri (nei casi che non rientrano nella sezione 4); Ovoprodotti; Centri imballaggio uova; Miele; Molluschi bivalvi vivi; Cosce di rana e lumache; Grassi fusi di origine animale e ciccioli; Stomaci, vesciche e budella; Gelatina e collagene; Centri di cottura; Acque minerali e bevande analcoliche; Integratori alimentari e prodotti dietetici; Prodotti di quarta e quinta  gamma; Molini, pastifici, panifici e prodotti da forno; Pasticcerie; Produzione surgelati; Conserve vegetali frutta secca e spezie; Alimenti vegetali non considerati altrove; Vino e bevande alcoliche; Produzione ed imbottigliamento olii; Caffè e the; Cioccolato e prodotti a base di latte ottenuti da materia prima trasformata; Additivi e coloranti alimentari; Operatori del settore alimentari operanti in mercati generali e del settore ortofrutticoli freschi; Depositi alimentari; Depositi alimentari per prodotti in regime di freddo e piattaforme di Distribuzione; Stabilimenti di lavorazione del risone e del riso; questi operatori della Sezione 6, devono auto-dichiarare la fascia di appartenenza ed effettuare il pagamento della somma sulla base di tale dichiarazione. In assenza di una mutata situazione produttiva, le aziende, per determinare il credito, faranno riferimento a quanto dichiarato lo scorso anno.

CALCOLO DELL’IMPORTO DA PAGARE

Individuata la tipologia di stabilimento e la fascia produttiva si deve effettuare la seguente operazione: gli importi corrispondenti alla fascia di appartenenza andranno maggiorati  del 20% (in base al comma 1 dell’art. 11 del D.lgs 194/08) e ancora di 0,5 % (ai sensi del comma 4 dello stesso articolo). All’importo così ottenuto andrà aggiunta l’imposta di bollo paria € 1,81.

Tariffe annue forfetarie Aumento del 0,50% ai sensi del c.4 art. 11 D.lgs 194/08 Aumento del 20% ai sensi del c.1 art. 11 D.lgs 194/09 totale Imposta di bollo Somma da versare
Fascia A 400 euro 80 2 482 1,81 483,81
Fascia B 800 euro 160 4 964 1,81 965,81
Fascia C 1.500 euro 300 7,5 1807,5 1,81 1.809,31

MODALITÀ DI PAGAMENTO

Il pagamento può essere fatto tramite:

  • Conto corrente postale n. 10438448 intestato a Azienda Usl di Ferrara – servizio tesoreria indicando nella causale “pagamento controlli sanitari ufficiali ai sensi del D.lgs 194/08”;

Bonifico bancario a favore di Cassa di Risparmio di Ferrara – Tesoreria dell’azienda –

IBAN IT 97 J 06155 13015 000003204112 specificando anche in questo caso nella causale “pagamento controlli sanitari ufficiali ai sensi del D.lgs 194/08”, specificando anche in questo caso nella causale “ pagamento controlli sanitari ufficiali ai sensi del D.lgs 194/08”

Una ricevuta di pagamento dovrà essere trasmessa a mano, per posta o Fax al Dipartimento Sanità Pubblica Azienda USL Via F. Beretta 7 Ferrara  Fax 0532 235279 In caso di mancato, o errato pagamento, l’Azienda USL procederà al recupero delle somme dovute.

In allegato

Modello autodichiarazione

Sezione 6 allegato A D.lgs 194/08

Libro d'artista

L’iniziativa è prevista per il 23 aprile 2011 (Festività di San Giorgio a Barcellona e Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d’autore per l’Unesco) ed è realizzata dall’Associazione culturale ILDE con la collaborazione della Municipalità di Barcellona, di Consulta librieprogetti, della Libreria Loring Art di Barcellona, di Forum Book Art di Amburgo, della Libreria Llibres Castellò di Castellon, di Artesania Catalunia di Barcellona, dell’Associazione Ceramisti di Catalogna e del Club Unesco di Modena. Il Festival del libro d’artista e del piccolo editore di Barcellona è promosso e gestito fin dall’inizio da Elisa Pellacani. Come previsto, dopo l’esposizione in Barcellona, le opere selezionate verranno inserite in un programma itinerante che coinvolgerà diversi Paesi europei.

Regolamento

– Si ritiene libro d’artista l’opera d’ingegno ideata ed eseguita secondo il concetto di libro; si considera piccola edizione la realizzazione in più esemplari di un prototipo voluto e pensato dall’artista o nella collaborazione con l’eventuale editore.
– Possono partecipare al Festival gli autori e gli editori con un’opera in copia unica o con un massimo di dieci esemplari della stessa pubblicazione. Le opere devono essere inedite, cioè mai presentate al pubblico o pubblicate: il venir meno di questo requisito toglie la possibilità di partecipazione al Festival.
– Le tecniche, i materiali ed i soggetti sono a libera discrezione dell’autore.
– Ciascuna opera non può avere dimensioni superiori a 50 cm di lato e un peso eccedente 3 kg; per le installazioni e per le opere di difficile trasporto é richiesto accordo preliminare con l’Associazione.
– Ogni libro deve essere firmato dall’autore ed essere fruibile da parte del pubblico che interviene alle esposizioni previste.
– Ad ogni opera va allegato il modulo di adesione (scaricabile dal sito www.ilde.info ) indicando: titolo dell’opera, descrizione, nome e cognome dell’autore, indirizzo postale, indirizzo e-mail, recapito telefonico, fi rma autografa. Va allegato un CD con una o più foto a colori ad alta risoluzione del libro.
– Gli organizzatori declinano ogni responsabilità per eventuali danni ai libri, durante l’allestimento e lo smontaggio delle esposizioni, per usura, incidente o furto nel corso del Festival o delle spedizioni postali.
– Le opere dovranno pervenire a mezzo corriere postale espresso entro e non oltre il giorno 15 febbraio 2011 al seguente indirizzo: Elisa Pellacani, Apartado n°134, 08080 Barcellona. Per spedizioni extra-europee è possibile usare corriere privato, ma è necessario accordare con l’Associazione il recapito del pacco (gli invii con corrieri privati non sono ricevuti dall’Apartado de Correos).
– Il pacco deve contenere l’opera, il modulo di adesione e il CD con le foto dell’opera.
– La restituzione delle opere avrà luogo a mezzo servizio postale a decorrere dal febbraio 2012; per ottenere la restituzione occorre effettuare il versamento di 15 Euro sul conto: Elisa Pellacani, c/Roig 18, 08001 Barcelona, IBAN/BIC: ES58 2100 3275 2121 0087 7355 / CAIXESBBXXX, indicando il nome e cognome del partecipante e inserendo copia della ricevuta di pagamento nel libro spedito. Le opere pervenute all’Associazione senza versamento o con versamento effettuato dopo la spedizione della stessa, verranno inserite nel fondo-archivio dell’Associazione Ilde e utilizzate per mostre collettive successive.
– È possibile indicare la disponibilità a lasciare l’opera all’Associazione Ilde (vedasi modulo di adesione).
– Il Festival, con i libri pervenuti e ritenuti idonei dall’Associazione, si svolgerà a Barcellona il giorno 23 aprile 2011 in Plaça de Sant Just (detta Plaça dels Llibres Imaginats – Piazza dei Libri Immaginati) con programma che verrà inviato a tutti i partecipanti, alle associazioni culturali e ai mezzi di comunicazione.
– Nei mesi che precedono l’edizione dell’aprile 2012, una signifi cativa selezione del materiale pervenuto verrà esposta in diverse sedi che verranno comunicate di volta in volta ai partecipanti senza che per questi ultimi vi sia alcun aggravio di spesa.
– L’inserimento delle opere nel libro-catalogo che verrà presentato il 23 aprile 2011 è effettuato a insindacabile giudizio di una Commissione di esperti nominata dall’Associazione Ilde e costituisce premio e riconoscimento per i partecipanti alla IV edizione del Festival del libro d’artista e della piccola edizione.
– “Premio Biblioteca degli autori“: oltre ai libri selezionati per il catalogo che verrà editato e presentato nel Festival, l’Associazione ILDE si impegna a premiare due dei libri ricevuti con il loro acquisto per incorporarli nel Fondo Permanente dell’Associazione e mostrarli, esporli, diffonderli in occasioni successive. La scelta è a giudizio della Giuria di ILDE e verrà ricompensata con il prezzo del libro indicato dall’autore; riguarda tanto i libri unici come le piccole edizioni.
– I dati personali verranno trattati nel rispetto delle normative vigenti.


IV Festival del Libro d’artista
Barcellona, 23 aprile 2011
Direzione artistica Elisa Pellacani
Associazione Culturale ILDE (I Libri de…), Barcellona
Per informazioni e per concordare la partecipazione ci si può mettere in contatto con l’organizzazione via email (info@ilde.info , epellacani@yahoo.it ) oppure via telefono (+34 657257158).
Riferimenti possono essere assunti dal sito www.ilde.info , ove trovasi il regolamento della manifestazione e la scheda di iscrizione.