Arte Fiera a Bologna

Una delle prime fiere internazionali d’arte moderna e contemporanea nata in Italia negli anni ’70, si è imposta nel corso delle diverse edizioni come la più importante fiera d’arte italiana che ogni anno attrae galleristi, collezionisti, curatori, artisti e appassionati italiani ed internazionali, un immancabile appuntamento che apre la stagione fieristica dedicata all’arte moderna e contemporanea.

Attenta alla nuova funzione che le fiere del settore hanno assunto nell’ambito del mercato dell’arte, Arte Fiera Art First ha preservato intatti negli anni il proprio ruolo di grande vetrina del mercato dell’arte mondiale e la propria identità di valorizzazione e promozione della ricerca artistica italiana ed internazionale dai primi anni del Novecento alle tendenze attuali, potenziando progressivamente la sinergia con le istituzioni locali attraverso un programma di eventi collaterali di alto livello.

Le oltre 200 gallerie partecipanti, distribuite su 15000 mq espositivi del quartiere fieristico bolognese, sono suddivise in tre settori dedicati all’arte moderna, contemporanea e alle ultime tendenze, con la sezione decisamente internazionale che ospita le gallerie di ricerca con non oltre 5 anni di attività, per avvicinare al mercato dell’arte e al collezionismo un pubblico sempre più ampio.

Tra le novità e i numerosi appuntamenti di questa edizione:

IN FIERA
Nello spazio Art Talks la tavola rotonda Art Education Programs, organizzata da IACCCA – International Association of Corporate Collections of Contemporary Art, che ha scelto Arte Fiera come spazio privilegiato per presentarsi al pubblico italiano e discutere un tema d’attualità come le forme di art education promosse da aziende con collezioni d’arte contemporanea e rivolte ai loro dipendenti, con la partecipazione di Jacqueline D’Amencourt del Gruppo LHOIST (Belgio), Janina Vitale di DZ Bank, Francoforte (Germania) e Aline Pujo della Fondation Neuflize Vie (Francia) che si confronteranno su questo tema moderati da Walter Guadagnini di Unicredit Group (Italia).

Arte Fiera ospita due importanti Premi dedicati ai giovani talenti:
La quinta edizione del Premio Euromobil Under 30 – main sponsor di Arte Fiera Art First – rivolto ai giovani artisti delle gallerie presenti in fiera e selezionati da una qualificata giuria di critici e operatori del settore, che proclamerà nello spazio in fiera ‘I luoghi dell’arte, I luoghi del design’ il vincitore di questa edizione.
8. Premio Furla, ottava edizione del premio italiano d’eccellenza a sostegno dei giovani artisti contemporanei, promosso con la collaborazione di Arte Fiera, organizza una tavola rotonda in Fiera alla quale parteciperanno i cinque finalisti e i curatori italiani ed internazionali che li hanno selezionati. Il Premio festeggia il suo decimo anniversario con un padrino d’eccezione, l’artista Christian Boltansky che ha ideato l’immagine grafica e il titolo di questa edizione Pleure qui peut, rit qui veut.

Nello spazio Art Cafè, in collaborazione con Corraini Edizioni, la Fiera offre ogni giorno incontri e presentazioni di libri e cataloghi d’arte con interventi di critici, artisti, editori, e galleristi per approfondire diversi aspetti del mondo dell’arte attraverso le più recenti pubblicazioni.

IN CITTA’
Durante i quattro giorni di Arte Fiera, Bologna diventa una scenografia ideale in un’alternanza tra passato e presente.
In uno dei centri storici medievali italiani eccezionalmente meglio conservati, Arte Fiera organizza in collaborazione con la città di Bologna la 6° edizione di Bologna Art First – dal 28 Gennaio al 27 Febbraio 2011 dal titolo Se un giorno d’inverno un viaggiatore… a cura di Julia Draganovic. Un percorso unico che ogni visitatore vivrà come un viaggio intimo e personale alla scoperta di antichi palazzi e luoghi storici, attraverso interventi site specific di artisti italiani e internazionali, emergenti e affermati, rappresentati dalle gallerie presenti in Fiera, che dialogano con la memoria di importanti simboli della città.
Tante singole storie, come narrazioni poetiche, che prendono forma in installazioni, sculture e performance realizzate appositamente in contesti storici ed architettonici di forte impatto. Tra gli artisti: Maria Josè Arjona / Galerie Anita Beckers, Francoforte; Marlon de Azambuja / Furini Arte Contemporanea, Roma, Ghost of a Dream / Cynthia Corbett Gallery, Londra; Marco Giovani / Galleria Biagiotti Progetto Arte, Firenze; Michael Johansson/Galleria Massimo Carasi, The Flat, Milano; Tea Mäkipää / Galleria Z02 Sara Zanin, Roma; Vittorio Messina/Galleria Giacomo Guidi, Roma; Hidetoshi Nagasawa/Marco Rossi Artecontemporanea, Milano; Roberto Paci Dalò / Galleria Mario Mazzoli, Berlino; Silke Rehberg /Galerie Rüdiger Voss, Düsseldorf.

La sinergia di fondazioni, istituzioni e privati porta a Bologna importanti interpreti della scena artistica italiana e mondiale: al MAMbo l’anteprima europea della mostra personale In search of.. dell’artista americano Matthew Day Jackson; a Palazzo Pepoli – uno degli storici palazzi della Fondazione Carisbo – Pleure qui peut, rit qui veut, mostra dei cinque artisti finalisti dell’ottava edizione del Premio Furla (29 gennaio – 6 febbraio 2011); all’Aula Magna di Santa Lucia Lady performance – incontro con Marina Abramovic, promosso da Alma Mater Studiorum in collaborazione con Arte Fiera, nel quale l’artista commenterà di persona la proiezione in anteprima italiana del filmato Seven Easy Pieces sette celebri performance storiche di famosi artisti contemporanei, che è stato uno dei principali appuntamenti della mostra recentemente dedicata all’artista al MoMA di New York (venerdì 28 gennaio 2011); al Salone del Podestà di Palazzo Re Enzo Happy Tech – Macchine dal volto umano, una mostra di arte+scienza per esplorare il nostro rapporto con le nuove tecnologie, promossa dalla Fondazione Marino Golinelli e a cura di Giovanni Carrada e Cristiana Perrella; Svoboda a cura di Daria Khan allo Spazio Carbonesi, una mostra collettiva di arte contemporanea russa che indaga attraverso le opere site specific di undici artisti la percezione del concetto di libertà in Russia; infine alla Basilica di Santo Stefano, la mostra dedicata a Shozo Shimamoto, uno dei fondatori del gruppo Gutai, a cura di Achille Bonito Oliva.

A conferma della collaborazione di Arte Fiera con le istituzioni cittadine il progetto Crescere con l’arte, un weekend al MAMbo organizzato negli stessi giorni della Fiera dal Dipartimento educativo del Museo, che propone un’iniziativa rivolta a bambini e ragazzi, invitandoli a vivere un’esperienza a contatto con l’arte contemporanea e i suoi linguaggi.

Sabato 29 gennaio, la notte di Bologna cambia colore con Art White Night: l’arte contemporanea invade il centro storico con l’apertura straordinaria fino a mezzanotte delle installazioni di Bologna Art First, dei musei, delle gallerie d’arte e dei negozi della città.


35a edizione di Arte Fiera Art First
28 – 31 Gennaio 2011
Quartiere fieristico Bologna
Press preview giovedi 27 gennaio 2011 | ore 12- 17
Accredito stampa si ritira al Press Desk in fiera
Orari: Da venerdì 28 a domenica 30 gennaio 11.00 – 19.00. Lunedì 31 gennaio 11.00 – 17.00
Ingresso Ovest Costituzione e Ingresso Nord
Prenotazioni alberghiere
HelloBologna – www.hellobologna.it
Convention & Travel
Info Arte Fiera | BolognaFiere
Tel: +39 051 282.111

2 thoughts on “Arte Fiera a Bologna

  1. THE AFFORDABLE ART FAIR – AAF

    Un’iniziativa dissacrante, novità assoluta nel panorama italiano, istituita da The Affordable Art Fair-AAF Milano, la principale fiera internazionale per l’arte contemporanea con un limite di prezzo, in occasione del suo debutto in Italia (3-6 febbraio, SuperstudioPiù, Milano), per scuotere e coinvolgere chi si accosta all’arte solo come spettatore precludendosi la possibilità di diventarne anche acquirente.

    Si tratta di un vero e proprio concorso a premi, organizzato da AAF e promosso in collaborazione con Exibart, con lo scopo di convincere anche i più scettici che l’arte è veramente alla portata di tutti.

    Per iniziare la propria collezione non solo non è necessario investire grandi capitali, o essere degli esperti del settore, ma si può contare anche su AAF che, oltre a proporre opere alla portata di tutti, con prezzi rigorosamente entro i 5000 euro e una libera circolazione di informazioni , sostiene i collezionisti di domani mettendo a disposizione tre voucher del valore di 300 euro ciascuno.

    Partecipare è semplice, quanto lo è iniziare la propria collezione d’arte!

    Nel prossimo numero di Exibart.onpaper verrà pubblicato il coupon, da ritagliare e compilare, che permette, oltre all’accesso a prezzo ridotto alla fiera, di partecipare all’estrazione finale, che avverrà il giorno 5 febbraio 2011.

    I vincitori dei tre voucher avranno a disposizione l’intera giornata del 6 febbraio per concentrarsi sulla scelta dell’opera d’arte da acquistare e portarsi a casa.

    E per avere un’anteprima degli espositori, degli artisti, degli eventi che troverete ad AAF Milano, insieme a qualche consiglio per i futuri collezionisti, dal 26 Gennaio sarà possibile sfogliare il catalogo della fiera, distribuito in allegato ad Exibart.onpaper in 20.000 copie.

    da The Affordable Art Fair-AAF
    dal 3 al 6 febbraio
    presso SuperstudioPiù, via Tortona 27, Milano
    (Regolamento del concorso interamente disponibile sulla fanpage facebook di AAF Milano)

    Contatti
    Info@affordableartfair.it
    http://www.affordableartfair.it
    Fanpage Facebook

  2. Ma davvero non ci sono alternative? Ma davvero una fiera deve per forza essere organizzata in un quartiere fieristico anche se quest’ultimo è lontano anni luce da standard minimi di decenza sotto ogni punto di vista, dalle infrastrutture alla ristorazione? Davvero i galleristi – clienti della fiera – sono contenti di vedere trattati a pesci in faccia i collezionisti – clienti loro! – e per conseguenza vedere diminuire giocoforza il proprio giro d’affari?
    La rabbia più forte è vedere che il secondo compound fieristico del paese, secondo solo alla Fiera di Milano, è collocato senza manco vergognarsi un po’ in una landa mal collegata da svogliati tassinari che costringono attempati visitatori a secoli di fila (in piedi, sotto la pioggia, sotto la neve) in attesa della prossima auto bianca. E’ dotato di servizi di ristorazione che gridano vendetta, buoni solo a trattar male gli avventori, rubare tempo prezioso (che è denaro, sia chiaro!) in attese e file, cari arrabbiati e di scarsa qualità. Sabato pomeriggio, ore quindici e qualcosa, fiera piena zeppa all’inverosimile, il grande ristorante self-service in cima a tutto chiude letteralmente le casse in faccia ai tanti ospiti della fiera in cerca di un panino per poter andare avanti senza svenire: “alle 15.30 si chiude, non facciamo deroghe”, spiegavano gli addetti al ristorante. Ma se in un posto dove si devono concludere affari e dove il business dovrebbe essere l’unico scopo ci si comporta come impiegati del Catasto non c’è qualcosa che non va?
    Quanto costa tutto questo in termini di mancati affari per gli espositori che pagano profumatamente ogni singolo metroquadrato? Mezzi pubblici fetenti e inadeguati, taxi insufficienti e impossibli da trovare, file indiavolate per mangiare, per bere, per utilizzare il guardaroba (ovviamente a pagamento). Quante ore vengono sottratte ai collezionisti ed ai potenziali tali da un quartiere fieristico che non riesce a garantire degli standard di qualità accettabili?

    [exibart]

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