Racconto inedito

Il Principe Degli Zingari_001

dall’archivio di Araba Fenice: http://uac.bondeno.com/afenice, un romanzo di Ivano Meli

Perseguendo nel proposito di allargare l’area di copertura del sito, abbiamo inserito un racconto che potete scaricare, condividere o leggere on-line e, per rimarcare il cambiamento, da oggi ci potete raggiungere anche digitando terzapagina.info.

Buona lettura!

A marzo in cineteca

Non solo l’8 marzo, ma tutta la programmazione di questo mese sarà
dedicata alle donne. Donne palestinesi che narrano attraverso le immagini
la loro difficile realtà, cineaste austriache che analizzano il presente
europeo con lucida ferocia manifestando una necessità quasi fisiologica di
affrontare i conflitti e i bisogni sociali. Sarà a Bologna Jessica
Hausner, vincitrice a Venezia con il suo Lourdes, uno dei film più
sorprendenti delle ultime stagioni.
Ma, soprattutto, a marzo si avvia, subito dopo la Berlinale, la grande
retrospettiva dedicata al regista che forse meglio di qualunque altro ha
saputo ritrarre l’universo femminile in tutta la sua ricchezza e
complessità, Ingmar Bergman. Scriveva Truffaut: “Si chiamano Maj-Britt
Nilsson, Harriet Andersson, Eva Dhalbeck, Gunnel Linblom, Ingrid Thulin,
Bibi Andersson, Liv Ullmann; non sono né gattine, né sorcetti, né donnine,
sono donne, vere donne. Queste donne; Bergman ne filma gli sguardi, sempre
più intensi nella durezza e nella sofferenza e ne escono bellissimi film
semplici come il buongiorno, ma è poi semplice per tutti il buongiorno?”.
Mostreremo i film d’esordio e alcune delle ultime opere della filmografia
di Bergman che ha attraversato, dagli anni Quaranta al 2003 – anno del suo
ultimo film Sarabanda – molte fasi, continuando a sorprendere, con il suo
genio, gli spettatori di tutto il mondo. Maestro nell’asciugare le
immagini e i dialoghi, nel mostrare il non detto, nel creare un cinema non
letterario, dove i visi e i corpi degli attori pesano più della
sceneggiatura. Rivederlo, tra marzo e maggio, sarà per noi spettatori
intossicati di tante visioni inutili e vuote, come bere una medicina.
La rassegna dedicata ai 150 anni dell’Unità d’Italia esplora questo mese
gli anni del fascismo e incrocia, il 17 marzo, il compleanno della nostra
Nazione. Per festeggiarlo programmiamo quattro film straordinari, otto ore
di emozioni e di pensieri che inizieranno con il Pinocchio di Comencini e
finiranno con il Caimano di Moretti.

giuseppe bertolucci e gian luca farinelli

Scarica in anteprima Cineteca di marzo 2011

Da Garibaldi al ‘caimano’. Come il cinema ha raccontato l’Italia. Luci e
ombre della storia nella sala buia. 3.: Il fascismo
dal 2 al 31 marzo
Terza tappa del viaggio attraverso la storia d’Italia. Il ventennio
tragico nella propaganda roboante e nel duce napoleonico di Giovacchino
Forzano, nel quieto intimismo populista-zavattiniano, nella ricostruzione
fantastico-provinciale di Fellini, nell’allucinazione sadiana di Pasolini.

Il cinema secondo Bergman
dal 15 al 31 marzo
Ingmar Bergman (1918-2007) è stato uno dei più grandi artisti del
Novecento. Come accade ai grandi artisti e solo a loro, la sua opera è
inesauribile: tornare ai suoi film, anche quelli che credevamo di
conoscere meglio, vuol dire scoprire ogni volta qualcosa che non avevamo
saputo vedere, che non avevamo saputo ascoltare. I film di Bergman, da
tempo del tutto ignorati dai palinsesti televisivi, sono disponibili in
edizioni dvd di discontinua qualità. La rassegna che proponiamo,
distribuita lungo tre mesi, offre la rara occasione di ritrovarli in
bellissime copie originali.

BilBOlbul. Festival Internazionale di fumetto
dal 2 al 6 marzo
La quinta edizione di BilBOlbul presenta mostre, incontri, proiezioni e
laboratori dedicati al fumetto d’autore. Al centro della programmazione di
quest’anno il rapporto tra fumetto e letteratura, ne il fumetto per
bambini. Tra gli ospiti principali, José Muñoz, Vanna Vinci, Grazia
Nidasio.

Nuovi sguardi per il cinema austriaco
dal 22 al 31 marzo
Una piccola panoramica sul cinema al femminile in un paese ‘lontano e
vicino’, l’Austria. Film girati da donne con donne protagoniste. Ritratti
femminili in tutte le possibili declinazioni: quotidiani, eccezionali,
frustrati, umiliati, vivaci, combattivi, perdenti. Tra le cineaste,
Jessica Hausner, conosciuta anche in Italia per lo scetticismo laico di
Lourdes, applaudito dalla critica all’ultima Mostra di Venezia.

Omaggio a Mani Ratman
23, 24 e 28 marzo
Fra i più straordinari innovatori del cinema indiano di oggi, Ratnam,
girando sia in hindi che in tamil, ha saputo coniugare la sfrenata
spettacolarità, la suspance, gli splendidi numeri musicali e di ballo
tipici della sgargiante cinematografia bollywoodiana con un inconfondibile
tocco autoriale fatto di alchimia di generi, piena padronanza tecnica e
inesausta volontà di denuncia, pur in chiave melodrammatica, delle
divisioni e delle insuperate contraddizioni del subcontinente.

Schermi e Lavagne
i sabati e le domeniche di marzo
Oltre ad alcune proiezioni dedicate alla storia del cinema francese, due
importanti collaborazioni: Bilbolbul e la Fiera Internazionale del Libro
per ragazzi con un particolare omaggio alla Lituania, ospite d’onore
dell’edizione 2011. All’Antoniano, in programma film che vengono
riproposti in sala dopo il successo della loro prima uscita nei cinema.

I lunedì di Officinema. Laboratori e incontri con il cinema italiano
7 e 14 marzo
Due gli appuntamenti di questo mese con il cinema italiano e i suoi
protagonisti. L’esordiente Paola Randi con il suo Into Paradiso ci conduce
in una Napoli inconsueta, crogiolo interetnico, ironico e cangiante.
Mentre Gianni di Gregorio, dopo il fortunato Pranzo di Ferragosto, con
Gianni e le donne ci offre una commedia agrodolce sul diritto all’amore e
alla passione ‘fuori tempo massimo’.

Tessere Amici e Sostenitori della Cineteca: scadute quelle 2010
Vendita alla Cassa del Lumière, in Biblioteca Renzo Renzi e on-line

Dal primo gennaio 2011 sono entrate in vigore le nuove modalità di
validità delle tessere: a differenza del passato dove avevano validità per
un anno solare (gennaio-dicembre) adesso la validità è stagionale
(settembre-luglio). Le tessere 2010 quindi sono ora scadute e i possessori
possono rinnovarle. Con la tessera ‘Amici della Cineteca’ potrai
scegliere tra varie opzioni compresa quella di diventare Sostenitore della
Cineteca. Potrai dare un contributo all’Istituzione e avere in cambio
molte agevolazioni sulle sue iniziative. Le nuove tessere hanno validità
annuale da settembre 2010 a da agosto 2011. Per dettagli, info su tutti i
vantaggi e le agevolazioni e per l’acquisto on-line, rimandiamo al sito
della Cineteca.
>> Maggiori informazioni : http://www.cinetecadibologna.it

Mariano Fortuny

Fratta Polesine (RO)

presso
Villa Badoer
via T. Tasso, 3
Fratta Polesine (RO)

vernissage
sabato 29 gennaio 2011

orari
Feriali e festivi 10-13; 14-19. Chiuso i lunedì non festivi

biglietti
intero € 5; ridotto € 3; visita guidata a gruppi € 60

29 Gennaio – 12 Giugno 2011

Autori: Mariano Fortuny

Se Fortuny padre è il protagonista della grande mostra al Roverella, Fortuny figlio lo è della esposizione collegata allestita a villa Badoer.
Per questa preziosa “appendice” della mostra rodigina “in casa di Palladio”, Dario Matteoni e Francesca Cagianelli hanno scelto di dare, ovviamente, per esempi, l’idea della raffinata poliedricità di Fortuny figlio.
Nell’ideazione e organizzazione di questa imperdibile mostra, i due studiosi hanno trovato la piena collaborazione dei Civici Musei Veneziani e in particolare dei responsabili del Museo di Palazzo Fortuny.
Sarà infatti da Palazzo Fortuny che perverranno i preziosissimi manufatti (in parte mai esposti) e alcuni travolgenti episodi del suo ciclo pittorico di ispirazione wagneriana destinati ad essere i protagonisti della mostra di Fratta Polesine.
Sarà difficile non farsi prendere dalle testimonianze di Fortuny esposte alla Badoera. Se ne ricaverà una precisa idea della sua eclettica personalità, meglio genialità, di Mariano Fortuny y Madrazo: pittore, incisore, scenografo, fotografo, protagonista del beau monde della prima metà del Novecento. Un personaggio che, partecipe a Venezia del più internazionale ed esclusivo salotto di intellettuali dell’epoca, seguaci dell’estetica ruskiniana, estese la sua notorietà in tutto il mondo, conquistando il palcoscenico delle esposizioni con le sue prodigiose invenzioni, talvolta vere e proprie sperimentazioni. Una personalità ammirata anche da Marcel Proust che inscena le seduzioni femminili delle sue eroine grazie al corredo proprio degli abiti di Fortuny. Valga per tutti il Mantello di Albertine in La fuggitiva, “ Da quel quadro di Carpaccio, dunque, lo aveva preso quel geniale figlio di Venezia; lo aveva staccato dalle spalle del giovane della Compagnia della Calza per ammantarne quelle di tante Parigine che certo ignoravano, come fino allora io avevo ignorato, che il modello era in un gruppo di gentiluomini, in primo piano nel Patriarca di Grado, in una sala dell’Accademia di Venezia!”

Senza contare che Isadora Duncan impazziva per i suoi abiti.
Per la loro ideazione indagò le linee e gli arabeschi dei tessuti orientali, le severe armonie della statuaria greca arcaica, le mode Impero e Direttorio, così come l’eclettismo policromo della Venezia bizantina e romanica da una parte e l’elegante arcaismo dei maestri del rinascimento veneziano dall’altra. Da queste eterogenee fonti sapeva trarre, con estro dandystico, ma anche con talento da artefice antico, motivi originali per le sue stoffe, i suoi costumi teatrali e i suoi abiti alla moda.
Fantasia e abilità si coniugano anche in quelli che oggi definiremmo come “complementi d’arredo”, vetri, mobili, lampadari.
Tra i primi a sperimentare le diapositive colorate, realizzò ritratti fotografici e paesaggi di carattere naturalistico, rivoluzionò le scenografie teatrali della Fenice di Venezia e di altri teatri, ideò marchingegni illuminotecnici funzionali agli allestimenti scenotecnici, dando vita alla “cupola Fortuny”, erede diretta dell’architettura di Etienne-Louis-Boullée.
Di tutto è artefice la luce, che Fortuny idolatra e rappresenta nella molteplicità della sua produzione, lasciandosi condurre da quell’estetica wagneriana alla quale intitolò anche il suo ciclo pittorico più coinvolgente.

PER ULTERIORI INFORMAZIONI:

tel: 0425 21530
fax: 0425 26270
cedi@turismocultura.it
www.comune.frattapolesine.ro.it

Fonte: http://www.fotoantologia.it/mostre_fotografiche

Passioni per il dialogo. Da Gerusalemme a Città del Capo

Mercoledì 2 marzo un seminario sul conflitto isaraelo-palestinese con Vittorio Iervese


Ahlam Shibli, Trackers 54, 2005, Fondazione Cassa di Risparmio di Modena

Mercoledì 2 marzo, alle ore 21, gli spazi della mostra Breaking News. Fotografia contemporanea da Medio Oriente ed Africa all’ex Ospedale Sant’Agostino di Modena ospiteranno la conferenza di Vittorio Iervese Coloni, eredi, pionieri: la questione degli insediamenti nel conflitto israelo-palestinese. Ultimo appuntamento di Passioni per il dialogo. Da Gerusalemme a Città del Capo, l’incontro rivolge l’attenzione su quella fascia di terra contesa. In un Medio Oriente in pieno fermento, un ruolo fondamentale è infatti rappresentato dalla questione degli insediamenti (settlements), nodo cruciale per qualsiasi tentativo di dialogo tra israeliani e palestinesi. Con l’ausilio di materiali filmici inediti, il seminario proverà a raccontare le storie controverse di chi vive quotidianamente una realtà di scontri e speranze.

L’incontro, a cura degli Amici della Musica di Modena e della Facoltà di Lettere e Filosofia – Università di Modena e Reggio Emilia, è a ingresso gratuito e non richiede prenotazione (per informazioni: tel 059 372467 – segreteria@amicidellamusica.info).

La conferenza sarà preceduta, alle ore 20, da una breve visita guidata alla mostra Breaking News. Fotografia contemporanea da Medio Oriente ed Africa.

Vittorio Iervese è ricercatore in Sociologia presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Modena e Reggio Emilia. Si occupa di analisi e gestione dei conflitti, comunicazione interculturale e sociologia visuale. Ha recentemente svolto una ricerca nei territori occupati palestinesi sul tema: “Psycho-Social Well-being for Children in West Bank”. E’ in corso di pubblicazione per Palgrave McMillan il volume: “Children in the Occupied Palestinian Territories between protection and promotion. Analysis and possible action”.

Altri eventi collaterali

BREAKING NEWS. Visite guidate alla mostra
Sabato 12 febbraio, ore 11, ingresso gratuito

Sabato 12 marzo, ore 11, ingresso gratuito
Ex Ospedale Sant’Agostino, via Emilia Centro 228, Modena
Info e prenotazioni: tel 335 1621739, info@mostre.fondazione-crmo.it

1° salon du chocolat a Bologna

Dopo Parigi, New York, Tokio, Shanghai, Mosca e ben 11 altri saloni in giro per il mondo, la più prestigiosa manifestazione dedicata al Cioccolato, Le Salon du Chocolat, annuncia la creazione della sua prima edizione italiana a BOLOGNA, dal Venerdì 25 febbraio alla domenica 27 febbraio nella Sala Maggiore (ex-GAM) del Parco di Esposizioni, Bologna Fiere
Città della gastronomia e del buon vivere, Bologna è stata selezionata come tappa italiana del circuito che da più di 15 anni, con immenso successo, celebra la grande produzione cioccolatiera in giro per il mondo.
Una occasione unica per incontrare i grandi maestri cioccolatieri italiani ed internazionali e divertirsi partecipando alle animazioni che fanno da sempre la nostra reputazione, organizzate in collaborazione con la più importante Associazione Italiana di Consumatori di Cioccolato, la Compagnia del Cioccolato.

Per maggiori informazioni sulle esposizioni e per consultare il calendario delle attività in programma per il salone di Bolgona vistita il sito www.salon-du-chocolat.com

Mostre a Ferrara

7 FEBBRAIO – 6 MARZO 1831: un mese di rivoluzione a Ferrara Museo del Risorgimento e della Resistenza
Corso Ercole I d’Este, 19 Orario:
9.00-13.00; 15.00-18.00. Chiuso lunedì
Ingresso: gratuito Dall’8 febbraio al 6 marzo Informazioni
Tel. 0532 205480

Mostra documentaria
cod. 20   AMARCORD Centro Documentazione Mondo Agricolo Ferrarese
Via Imperiale 265 – S. Bartolomeo in Bosco Orario:
Da martedì a venerdì 9.00-12.00; festivi 16.00-19.00
Ingresso: libero Dal 6 febbraio al 5 marzo Informazioni
Tel. 0532 725294
info@mondoagricoloferrarese.it Mostra fotografica in 3d di M. Guizzardi e A. Tolomelli, una stimolante indagine artistica sul museo, sugli oggetti, macchinari e strumenti in esso esposti.
http://www.mondoagricoloferrarese.it cod. 20   MARIO PIVA Collezione dello scultore Sala Permanente
Via Cisterna del Follo 39 Orario:
Venerdì e sabato: 10.00 – 12.00; 16.00-18.00 – Sono possibili visite in altri giorni previa prenotazione.
Ingresso: gratuito Mostra permanente Informazioni
Tel. 0532 207323 / 347 0466740 Esposizione delle opere dello scultore ferrarese, corredate di documenti e cataloghi. Protagonista dell’incontro sarà il maestro scultore Mario Piva e le sue opere realizzate in terra cotta e bronzo. cod. 28   LA SCOPERTA DI PONTELAGOSCURO Sala Nemesio Orsatti
Via Risorgimento 4 – Pontelagoscuro Orario:
16.00-19.00; sabato e domenica anche 10.00-12.00 – Lunedì chiuso
Ingresso: libero Dal 12 al 27 febbraio Informazioni
Tel. 0532 419243 Saranno esposte 34 fotografie in bianco e nero stampate in grande formato, che vogliono riassumere i molteplici aspetti della vita all’interno del quartiere: dalle attività del Centro Sociale Quadrifoglio a quelle della parrocchia, del Teatro Nucleo, delle società sportive.
cod. 30   MIRTA CARROLI A PALAZZO SCHIFANOIA Palazzo Schifanoia – Giardino e Sale
Via Scandiana 23 Orario:
9.00-18.00 Chiuso lunedì, 25 e 26 dicembre, 1 gennaio
Ingresso: euro 6,00 Dal 5 dicembre 2010 al 27 marzo 2011 Informazioni
Tel. 0532 244949 Mostra di sculture
http://www.artecultura.fe.it/index.phtml?id=1445 cod. 49

SONIKART EXHIBITION Nuovi intrecci tra musica e arte giovane Centro musicale di partecipazione giovanile Sonika
v.le Alfonso I d’Este 13 Orario:
da mer. a ven. 16.00-22.00; sab. 16.00-20.00
Ingresso: gratuito Dal 30 gennaio al 25 febbraio Informazioni
Tel. 0532 201230 Mostra di davide Prato, giovane fotografo di Saronno
cod. 80

ITALIAN SILHOUETTES Borsa Wine Bar
Corso Ercole I d’Este 1 Orario:
Ingresso: libero Dal 4 febbraio al 4 marzo Informazioni
Tel. 0532 243363 Fotodipinte di Andrea Samaritani cod. 91

Inaugura "Il veliero"

CENTO: Martedì 22 febbraio 2011 – Ore 14.00 – Via Gennari, 24
L’apertura dell’unità abitativa esterna Il VELIERO nel Distretto Ovest, in particolare sul territorio di Cento, nasce dall’esigenza di dare risposte efficaci per migliorare la qualità della vita di cinque utenti con un relativo scompenso psichico e che non necessitano d’interventi “protettivi e di contenimento”.

L’abitazione è nella zona urbana di Cento per favorire il raggiungimento, facile e in modo autonomo, dei servizi utili alla vita quotidiana: Servizio Psichiatrico, trasporti, negozi, farmacia, etc.

La struttura è, quindi, caratterizzata da una bassa attività sanitaria, di breve e medio termine, per risolvere problemi di ordine familiare, psicosociale e ambientale e per affrontare particolari situazioni critiche individuate dai referenti del Servizio Psichiatrico.

L’obiettivo è quello di mantenere e sviluppare le abilità presenti negli ospiti inseriti nel “Veliero”, utilizzando progetti individuali regolati sulle reali possibilità delle persone di sostenere una convivenza sia dal punto di vista delle relazioni interpersonali sia sul piano delle quotidiane attività domestiche.

Il servizio è realizzato con la Cooperativa Sociale “Città Verde” e la Cooperativa di Assistenza Domiciliare AIDE, cui sono affidate l’avviamento e la gestione dell’abitazione, ponendo particolare attenzione a progetti individuali con la collaborazione dei Servizi Sociali e del mondo associativo.

OSPITI PREVISTI: 5 utenti di sesso maschile tra i 25 e 65 anni.

L’EQUIPE ASSISTENZIALE

Gli ospiti de “IL VELIERO” sono seguiti da una micro equìpe composta di: psichiatra, assistente sociale, infermieri, educatori/TRP, che si occuperà, dei progetti individuali, del coordinamento, dell’organizzazione del ménage quotidiano e dei problemi che si manifesteranno.

La terapia farmacologica prescritta dallo psichiatra di riferimento, è autosomministrata dagli ospiti, con l’eventuale sostegno dell’assistente familiare e il monitoraggio del personale sanitario.

PERSONALE DI SUPPORTO

Il VELIERO vede la presenza, nelle 24 ore, d’assistenti familiari, opportunamente formati, che si occuperanno della gestione pratica garantendo le generali condizioni di igiene della casa e personale degli ospiti, della fornitura e preparazione dei pasti, aiutando chi presenta difficoltà temporanee nel soddisfare bisogni primari (cura, igiene personale e alimentazione).

Gli ospiti, di contro, dovranno collaborare con il personale di supporto per lo svolgimento delle attività domestiche quotidiane nelle misure previste dai progetti terapeutici individuali.

VITA E ORGANIZZAZIONE DEL VELIERO

L’organizzazione e la gestione del VELIERO sono ispirate a modelli non istituzionalizzati e a criteri di flessibilità. L’utilizzo degli spazi è reso compatibile con l’autonomia personale di vita e per dar libertà a momenti comunitari.

La Casa, come un gruppo di convivenza familiare, non avrà orari particolarmente rigidi per regolare la vita degli ospiti che si svolgerà, quanto più possibile, in modo comunitario, fermo restando il rispetto per il riposo altrui. L’accesso di parenti e amici sarà, come di consueto, oggetto di valutazione da parte dell’equìpe che gestisce il gruppo.

Il Progetto è realizzato in collaborazione con: Cooperativa Sociale “ la Città Verde” e la Cooperativa

Servizi Assistenza Domiciliare AIDE.

RF/rf Ufficio Stampa

Presentazioni libri

Mercoledì 23 febbraio ore 17 – INVITO ALLA LETTURA

MARCO VIMERCATI – SIMBOLI, LE FORME DELLA FORZA (Edizioni Le Mani, 2010)
SIMBOLI, LE FORME DELLA FORZA (Edidioni Le Mani, 2010)Ne parlerà con l’autore RODOLFO LIBONI, docente di Tecnologie della comunicazione

Una galassia di segnali, di emblemi e di simboli costella la vita degli uomini moderni. Ma nel grande rumore di fondo della civiltà iconica alcuni segni elementari e semplici continuano ad avere una straordinaria forza: sono forme essenziali e fondamentali, di origini antichissime, che si ripresentano quotidianamente nella nostra vita da migliaia e migliaia di anni. Da quelle forme non nascono solo universi di simboli religiosi, politici, magici o di marchi commerciali, ma interi sistemi di comunicazione, come il computo e la scrittura. Simboli, le forme della Forza indaga intorno al senso più profondo nascosto nella grafia dei segni e dei simboli. Tracciando ponti tra la psicologia della gestalt, l’archeologia, le dottrine esoteriche e la biologia, ci insegna a recuperare lo sguardo semplice che appartiene alla nostra parte più arcaica e naturale.

» Giovedì 24 febbraio ore 16,30 – LETTURE E RILETTURE
FRED VARGAS – Alla scoperta della scrittrice anti-Cornwell
FRED VARGAS Alla scoperta della scrittrice anti-CornwellA cura di ALBERTO AMORELLI e SILVIA LAMBERTINI
Con la partecipazione straordinaria del Commissario Adamsberg (ALESSANDRO TAGLIATI)

Perché Fred Vargas ha così tanto successo? In un momento in cui spopola il giallo nordico, l’autrice francese che utilizza uno pseudonimo maschile, è un’autrice di indiscusso successo tra un vastissimo pubblico. Scopriamo il perché della sua semplicità e quali sono gli illustri precedenti narrativi della poliedrica Fred. Cercheremo di capire le ragioni del suo più illustre personaggio, il commissario Jean-Baptiste Adamsberg, come mai da semplice personaggio di carta è diventato quasi un icona del genere. Cosa rende Adamsberg uno dei più riusciti personaggi seriali degli ultimi anni? Quali sono i motivi del successo di Fred Vargas? Perché piace così tanto? Parliamone insieme in un incontro a lei dedicato, senza dimenticare la gradita presenza di Adamsberg in persona.
In collaborazione con l’Associazione Gruppo del Tasso di Ferrara.

» Venerdì 25 febbraio ore 17 – INVITO ALLA LETTURA
GIOVANNI SAVIGNANO – INTRIGHI- CARLO GESUALDO TRA MUSICA, AMORE E MORTE (ilibridellaleda, 2010)
INTRIGHI- CARLO GESUALDO TRA MUSICA, AMORE E MORTE (ilibridellaleda, 2010)Intervengono EMANUELA SICA, GIUSEPPE MASTROMINICO e ARMANDO SAVIGNANO
Modera FABIO ZIOSI

… signora, volete che si muora, muorassi … ho cuore signora, per incontrare la morte mia, ma non costanza per soffrir la vostra: poiché se io morrò, voi non resterete in vita…
Cosa sia veramente accaduto quella notte è ancora un mistero, dopo più di quattrocento anni…
Giovanni Savignano affronta con intuito storiografico e acume introspettivo un argomento trattato finora come semplice fatto di cronaca: l’uccisione di Maria D’Avalos e dell’amante Fabrizio Carafa. Le ipotesi che il medico Savignano affaccia sono compatibili con il convulso clima politico italiano e napoletano dell’epoca (metà 1500-inizio 1600). Il libro di Savignano è l’occasione buona per una rilettura critica dell’episodio e per un altrettanto utile approfondimento di quel contesto storico.

Giovedì 24 febbraio 2011, alle ore 17.30, presso la Sala F. Zarri di Palazzo del Governatore di Cento, verrà presentato il volume “Roma e le Province del Danubio” – Rubbettino editore, di Livio Zerbini.

Il volume, pubblicato per iniziativa del Laboratorio di studi e ricerche sulle antiche Province Danubiane (LAD) del Dipartimento di Scienze Storiche dell’Università di Ferrara, raccoglie i testi delle comunicazioni presentate al I Convegno di Internazionale “Roma e le Province del Danubio” tenutosi a Ferrara e Cento dal 15 al 17 ottobre 2009, con la collaborazione del Comune di Cento, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana e con il Patrocinio dell’Association Internationale d’Épigraphie Grecque et Latine. La pubblicazione curata dal Prof. Zerbini, responsabile del LAD, attraverso i contributi di alcuni tra i più autorevoli storici, studiosi e ricercatori del mondo danubiano di età romana, provenienti da undici Paesi, consente di fare lo status questionis degli studi e delle ricerche sull’antico orizzonte danubiano, il cui interesse scientifico in questi ultimi anni ha riscontrato un rinnovato impulso. I temi affrontati focalizzano l’attenzione sulle province danubiane in età romana, approfondite nei vari aspetti, quali le modalità di colonizzazione e romanizzazione, l’amministrazione, il processo di urbanizzazione, la società, l’economia e la religione, evidenziando come ogni provincia fosse dotata di propria identità, i cui tratti specifici meritano di essere ulteriormente indagati e studiati. Presenterà la pubblicazione François Chausson, professore di Storia Romana presso l’Università Sorbonne di Parigi, specialista nell’ambito della corte imperiale e la storiografia del II – V secolo, con all’attivo un lungo studio sull’ epigrafia senatoriale e imperiale e la prosopografia senatoria imperiale del II – V secolo, in particolare in relazione allo studio della Historia Augusta. Interverranno il curatore della pubblicazione, Livio Zerbini e l’Assessore alla Cultura del Comune di Cento, Daniele Biancardi.

————————————————————————

Si terrà a Bologna mercoledì 23 febbraio, alle ore 20.30, presso il Centro “G. Costa” di Via Azzo Gardino 48, la conferenza “La Sfida Totale del XXI secolo. Geopolitica per capire il grande gioco delle Potenze mondiali”. Interverranno come relatori: Daniele Scalea (redattore di “Eurasia”, autore de La sfida totale. Equilibri e strategie nel grande gioco delle potenze mondiali) e Giorgio Gattei (docente di Storia del pensiero economico all’Università degli Studi di Bologna). Moderazione di Filippo Pederzini. L’organizzazione è a cura dell’Associazione “Eur-Eka”. L’ingresso è riservato ai soci (la tessera Uni.Ass.Bo. costa € 3; sono riconosciute anche le tessere Ancescao).

http://www.eurasia-rivista.org/8145/la-sfida-totale-del-xxi-secolo-il-23-febbraio-a-bologna

Le ragazze morte sono facili

Un’opera prima, premiatissima, è l’esordio con il botto della giovane scrittrice Terri Garey, il romanzo che ha dato il via alla serie dedicata a Nicki Styx, giovane  e moderna “strega sull’orlo di una crisi di nervi”.

Trovare un posto al sole nel filone che senz’altro è il più amato e fortunato degli ultimo decennio — l’urban fantasy — è forse il sogno di ogni scrittore esordiente negli USA e nel mondo.

Centrare questo risultato al primo colpo è un po’ come vincere alla lotteria. Solo che qui per riuscirci non basta la fortuna, ci vuole talento.

Terri Garey è una che il talento ce l’ha. E non solo quello. Ha anche personalità. La prova la dà il suo primo romanzo, Le ragazze morte sono facili (sono quelle vive a creare problemi!) pubblicato subito da Harper Collins e ora in uscita in tutte le librerie italiane grazie a Delos Books che lo ha inserito nella sua nuova collana, Odissea Streghe.

UN INGREDIENTE IN PIÙ

Basta sfogliare le prima pagine di Le ragazze morte sono facili per capire che lo stile di Terri Garey ha qualcosa che lo differenzia subito da quello di molti altri suoi colleghi. E si capisce al volo cosa abbai giustificato la scelta dell’editor lungimirante di Haerper Collins nel puntare il dito sul lavoro di questa perfetta esordiente. Perché agli ingredienti tipici del genere – l’intreccio innanzitutto, la caratterizzazione dei personaggi, un tocco di erotismo romantico (o, se volete, di romanticismo erotico) – La Garey aggiunge un elemento in più: una splendida dose di ironia, che rende il testo ancora più frizzante. E che diventa la cifra stessa del suo personaggio: la “strega moderna” Nicki Styx.

MESTIERI USURANTI

La tradizione – dagli sciamani in poi – vuole che solo coloro che si sono trovati in pericolo estremo – ai confini della vita – siano in grado di varcare la soglia dell’aldilà o di riceverne i messaggi. Per Nicki Styx il caso non è diverso. La protagonista di Le ragazza morte sono facili e del ciclo che questo romanzo inaugura ha infatti un “dono” che le viene dall’essere stata in coma, a metà strada tra la vita e la morte. Riacciuffata in extremis dal dottor Joe Bascombe, un chirurgo sul quale da quel momento lei ha pensieri piuttosto espliciti, Nicki è però diventata – suo malgrado – un canale di comunicazione. E la cosa non è solo leggermente spaventosa: è anche spossante, perché i morti se ne vanno in genere lasciando sulla terra una serie di pasticci. Guai e situazioni che chiedono di essere sistemate e che hanno bisogno di un medium, come fosse uno sportello cui rivolgersi. Nicki farebbe volentieri a meno di tutto questo. ma quando scopre che una sua amica ha pensato bene di complicare le cose vendendo la sua anima al diavolo – un affaraccio di cui le tocca naturalmente occuparsi — si rende conto fino in fondo di quanto sia faticoso e malpagato il lavoro di quelli che hanno a che fare con l’Oltretomba.

NOVITÀ FEBBRAIO 2011

LE RAGAZZE MORTE SONO FACILI di Terri Garey

Delos Books, collana Odissea Streghe, pagg. 380, euro 15,90
» Le ragazze morte sono facili sul Delos Store http://www.delosstore.it/delosbooks/scheda.php?id=38027