Fotomuseo Panini

YASUZO NOJIMA
UN MAESTRO DEL SOL LEVANTE FRA PITTORIALISMO E MODERNISMO
(26 marzo – 5 giugno 2011)

Dal 26 marzo al 5 giugno 2011 le sale del Fotomuseo Panini di Modena ospiteranno la prima retrospettiva italiana dedicata al maestro della fotografia pittorica giapponese Yasuzo Nojima.

La mostra, curata da Filippo Maggia e Chiara Dall’Olio, è realizzata con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena in collaborazione con il Fotomuseo Panini di Modena, il National Museum of Modern Art di Kyoto (MoMAK) e con il sostegno della Japan Foundation.

Yasuzo Nojima – Un maestro del Sol Levante fra pittorialismo e modernismo comprende 112 opere realizzate dall’artista dal 1910 al 1953, tra ritratti, paesaggi, composizioni e nudi femminili, tutte provenienti dal Museo Nazionale di Arte Moderna di Kyoto e mai esposte sinora nel nostro paese. Il Fotomuseo Panini di Modena è stato individuato dal MoMAK quale sede unica dell’allestimento, che non avrà ulteriori repliche in nessun’altra città europea, in conseguenza del reciproco interesse per le collezioni depositate in entrambi i musei e degli scambi in corso tra le due istituzioni.

Non si può restare impassibili di fronte alla plasticità dei corpi, dei volti, degli oggetti ripresi da Nojima. Il soggetto, qualunque esso sia, esce dalla bidimensionalità della carta.
Si ha l’impressione che i corpi siano presenti, che se ne possa toccare la vellutata superficie. Gli sguardi delle donne, puntati spavaldamente verso l’obiettivo, sono diretti non solo al fotografo, ma allo spettatore: Nojima fa immedesimare il pubblico nel suo sguardo.
E lo sguardo di Nojima è acuto, penetrante, racchiude in sé estetiche occidentali e sensibilità orientale. In contrasto con la debolezza fisica di cui l’artista soffrì per buona parte della vita, le sue fotografie sono dotate di una forza sorprendente, che travalica i confini nazionali e va ben al di là delle correnti artistiche di inizio Novecento, facendo dell’artista nipponico un maestro della fotografia internazionale.
Yasuzo Nojima (Urawa 1889 – Hayama Isshiki 1964) è una delle più importanti figure della storia della fotografia moderna giapponese. Il suo lavoro spazia dal pittorialismo degli anni Venti alla fotografia moderna con influenze Bauhaus degli anni Trenta per concludersi con uno sguardo volutamente astratto dalla realtà negli anni del secondo conflitto mondiale.
I primi lavori di Nojima sono caratterizzati da una densità di toni e da un’aria malinconica tipici del pittorialismo, dovuti da un lato ai procedimenti di stampa ai pigmenti utilizzati (soprattutto la stampa alla gomma e al bromolio) e dall’altro alla sua finissima sensibilità. Negli anni Trenta il suo stile cambia drasticamente, grazie alle influenze delle nuove tendenze della fotografia tedesca: abbandona la stampa ai pigmenti per la gelatina a sviluppo e di conseguenza adatta l’estetica dell’immagine al nuovo medium.
Per Nojima il vedere era tutto e non si privava mai della macchina fotografica. Egli registrò, protesse e pubblicò la “bellezza” che vide e scoprì nel mondo che lo circondava. Non uscì mai dal Giappone, ma l’apertura delle sue idee lo porta oggi all’attenzione del pubblico internazionale. Egli fu un grande maestro della fotografia come pura forma d’arte, interpretò i due movimenti artistici del pittorialismo e del modernismo appropriandosi dei loro linguaggi espressivi in maniera personale.

La mostra e il catalogo, edito da Skira, comprendono una selezione di 112 di opere dalla Nojima Collection del National Museum of Modern Art, Kyoto, rappresentativa di tutta la sua attività.

Convegno di Cardioradiologia

E’ Ferrara ad ospitare la prima edizione 2011 del doppio corso itinerante di Cardioradiologia a partire da Giovedì 26 fino a Venerdì 27 Maggio,

oltre 100 partecipanti da tutta Italia al corso itinerante SIRM Società Italiana Radiologia Medica

un evento didattico che raggruppa i migliori specialisti radiologi italiani sull’utilizzo della Risonanza Magnetica e della Tomografia Computerizzata nello studio del cuore.
Tra i docenti accreditati del corso ci sono anche due ferraresi: Giorgio Benea, Direttore del Dipartimento di Radiologia Interventistica dell’Ospedale del Delta-Ausl Ferrara e Riccardo Righi medico radiologo dello stesso Dipartimento.
Giovedì 26 e Venerdì 27 Maggio Ferrara ospiterà, infatti, gli oltre cento iscritti alla prima edizione del 2011 del Corso Itinerante di Cardioradiologia gestito dalla Sezione di Studio di Cardioradiologia della Società Italiana di Radiologia Medica (SIRM).
Il corpo docente racchiude i migliori esperti italiani sull’argomento ed articolerà le relazioni su due argomenti di grande attualità: l’utilizzo della Risonanza Magnetica e della Tomografia Computerizzata nello studio del cuore.
Sede del corso, il Centro Congressi dell’Hotel Ferrara di Largo Castello.

In allegato:
Programma Corso

Alda Merini

Alda Merini-Donne allo Specchio. Spettacolo Teatrale. Giovedì 26 Maggio 2011 – Ore 21.00 – Sala Estense Ferrara

L’Accademia della Follia di Ferrara e il Dipartimento Salute Mentale Ausl presentano il video “Alda Merini – Donne allo specchio” e lo spettacolo realizzato dal laboratorio del progetto regionale Teatro e Salute Mentale

Ferrara, 24 Maggio 2011. Il Dipartimento Salute Mentale-Ausl Ferrara, insieme all’Accademia della Follia, presentano, Giovedì 26 Maggio alle ore 21 alla Sala Estense di Ferrara, il video e lo spettacolo finale del laboratorio teatrale dal titolo “Alda Merini-Donne allo Specchio”.

L’esibizione è inserita nel progetto regionale “Teatro e Salute Mentale” che ritiene l’arte teatrale fonte di benessere per la persona proprio per lo stretto rapporto esistente tra espressione creativo-artistica e processo di regolazione emozionale e trasformazione cognitiva.

Dal 2004 ad oggi, il Dipartimento di Salute Mentale di Ferrara, insieme all’Accademia della Follia, ha realizzato progetti e laboratori di teatro e video. Il lavoro di quest’anno ha portato alla produzione di un cortometraggio dedicato alle poesie di Alda Merini, operazione che non ha escluso il Laboratorio Teatrale, preliminare alla creazione del prodotto audiovisivo finale.

Regia di Claudio Misculin e Carmelo Settembrino, Suono a cura di Mirella Benis. Fotografia di Valentina Pizzarello, partecipano, come attori: Monica Bolognesi, Alice Bombardi, Susanna Bonfà, Eleonora Bruni, Gianni Cuccinelli, Laura Droghetti, Giuseppe Denti, Ana Dalbello, Donatella Di Gilio, Gian Luca Ferranti, Giuseppe Feminiano, Sara Gorza, Eleonora Marighella, Manuela Pacifico, Gabriele Palmano, Maurizio Salvo, Vincenza Viglianesi, Dario Kuzma.

Lo spettacolo si avvale della collaborazione e sostegno della Direzione dei Musei Civici d’Arte Antica del Comune di Ferrara, del Conservatorio Musicale “Girolamo Frescobaldi” di Ferrara, della Scuola di Danza “Il Cigno”, e di AMSEFC S.p.A.

Alda Merini: “Io trovo i miei versi intingendo il calamaio nel cielo”. http://www.aldamerini.it

“La piccola ape furibonda”, come lei stessa si definisce in uno dei suoi versi, nasce a Milano il 21 marzo 1931 da una famiglia modesta. All’età di 15 anni esordisce con la prima raccolta di poesie.

Considerata una delle più importanti poetesse del Novecento, trascorre la vita con lunghi periodi d’internamento presso il manicomio Paolo Pini di Milano.

Nel 1996 è proposta per il Premio Nobel per la Letteratura dall’Académie Française.

Dotata di una personalità originale, audace ed irriverente, nel 2004, come regalo per il suo compleanno, chiese “un uomo caldo” e le regalarono uno show dello spogliarellista Ghibli.

Amata da intellettuali, scrittori, artisti e gente comune, muore a Milano a 78 anni.

Più di qualsiasi parola per lei parlano le sue poesie.

“Io la vita l’ho goduta tutta, a dispetto di quello che vanno dicendo sul manicomio. Io la vita l’ho goduta perché mi piace anche l’inferno della vita e la vita è spesso un inferno…. per me la vita è stata bella perché l’ho pagata cara”. Alda Merini http://www.aldamerini.it

Far Games

Le Frontiere del Videogioco tra Industria, Utenti e Ricerca

Seconda edizione, Bologna 27-28 maggio 2011

Cineteca, Cinema Lumière

In collaborazione con
Archivio Videoludico Cineteca di Bologna
Dipartimento di Discipline della Comunicazione
Dipartimento di Musica e Spettacolo dell’Università di Bologna
AESVI – Associazione Editori Software Videoludica Italiana
Facoltà di Scienze della Formazione – Università di Bologna

Col patrocinio del
Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Direzione Generale per il Cinema
e del Consorzio Università – Città di Bologna

Obiettivo dell’Archivio Videoludico, fin dalla sua nascita nel marzo 2009, è sempre stato quello di promuovere un percorso di analisi che testimoni l’importanza culturale e sociale del medium, attraverso l’organizzazione di serate di approfondimento sul mezzo, rassegne cinematografiche, laboratori con le scuole. La seconda edizione di Far Game. Le frontiere del videogioco tra industria, utenti e ricerca costituisce un momento importante in seno a questo percorso.

Gli spazi della Cineteca e del Cinema Lumière si animeranno con dibattiti di approfondimento sul medium videoludico ed eventi di intrattenimento che coinvolgeranno studiosi, professionisti e appassionati. Le due giornate rappresentano un importante momento di scambio tra industria, ricerca e grande pubblico. Far Game ha una doppia anima, ludica e teorica, e prevede:

  • un convegno rivolto a studiosi e professionisti, che offrirà una panoramica delle tematiche più attuali nel dibattito che anima le riflessioni sui nuovi media e sul videogioco. Si discuterà insieme ai relatori – accademici e professionisti del mondo dell’industria e della comunicazione – delle specificità e delle prospettive di evoluzione del linguaggio videoludico e delle interfacce di gioco; della relazione con i media tradizionali e di contaminazioni; dell’identità dei giocatori, della loro relazione con il mezzo, della loro rappresentazione, dell’uso del linguaggio per la produzione di testi originali “non autorizzati”.
  • una sezione intrattenitiva, che coinvolgerà il grande pubblico e gli appassionati attraverso aree di gioco ed eventi. Il pubblico potrà partecipare a presentazioni di nuovi titoli, proiezioni a tema e altre iniziative originali.

Ariosto in musica

ARIOSTO IN MUSICA 4 serate con giovani talenti
Liceo Classico L. Ariosto – Atrio Bassani
Via Arianuova 17
Orario:
20.45
Ingresso: libero
Maggio
Informazioni
Tel. 0532 205415 / 207348
ariostodisera@yahoo.it
martedì 24: S. Urbinati e M. Forlani
giovedì 26: C. Rosignoli – Valentina Rossi e Leonardo Cesari (pianoforte a 4 mani)- Silvia Urbinati e Matteo Forlani (pianoforte a 4 mani) – Caterina Ferrari e Valerio Carpeggiani pianoforte a 4 mani) – Valentina Rossi, Matteo Forlani e Silvia Urbinati (pianoforte a 6 mani)
cod. 01

MUSICA POESIA E ARTE PER FERRARA Omaggio a Thomas Walker
Casa Romei, via Savonarola 30
Museo Archeologico Nazionale, Via XX Settembre 124
Orario:
martedì h. 16.00; sabato h. 20.00
Ingresso: gratuito
Maggio
Informazioni
segreteria@baldanza.eu
venerdì 27, Casa Romei: Prova Aperta Concerto della classe di flauto del Prof. Ravagnani del Consrvatorio di Musica G. Frescobaldi – INGRESSO EURO 3,00
domenica 29, Museo Archeologico: Omaggio a Franz Liszt concerto del pianista russo D. Trifonov
http://www.accademiabizantina.it
cod. 04

Teatro a Palazzo Santa Margherita

VALENTINA BARBARINI IN “BRUCIANDO” CREAZIONE DI LENZ  RIFRAZIONI
Teatro a Palazzo Santa Margherita

Martedì 24 maggio 2011 alle ore 21.30

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Martedì 24 maggio alle ore 21.30 Lenz Rifrazioni presenta a Modena a Palazzo Santa Margherita, in corso Canalgrande 103, “Bruciando”, terzo capitolo de “L’isola dei cani”, il nuovo progetto di creazione performativa di Maria Federica Maestri e Francesco Pititto, interpretato da Valentina Barbarini, con le musiche di Andrea Azzali.
Prosegue così, dopo l’appuntamento del 3 maggio scorso con lo spettacolo “Bicus”, il programma di iniziative dedicate al teatro contemporaneo promosso dalla Galleria Civica di Modena. In scena
“Bruciando”, breve epopea di un vecchio profeta con le tette di donna che in una città irreale popolata da avvocati, banchieri, faccendieri, impiegati, dattilografe e ragazzi foruncolosi, annuncia con un guaito i suoi amori impuri e il suo bisogno di Dio tra sibille e profezie, oracoli, rivelazioni e predizioni.

Büchner, Hölderlin, Lenz, Kleist, Rilke, Dostoevskij, Majakovskij, Shakespeare, Goethe, Grimm, Andersen, Calderón de la Barca, Genet, Lorca, Ovidio: questi gli autori che hanno segnato i progetti monografici e pluriennali di Lenz Rifrazioni (Parma), a partire dal 1985 in un incessante lavoro di indagine sul linguaggio contemporaneo. I progetti di creazione performativa sono il risultato artistico di un approfondito lavoro di ricerca visiva, filmica, spaziale, drammaturgica e sonora. Traduzione, riscrittura drammaturgica, imagoturgia delle opere sono di Francesco Pititto, mentre le installazioni sceniche e le creazioni plastiche sono realizzate da Maria Federica Maestri, segnalata dalla critica per il suo lavoro di “drammaturgia della materia”, un sistema di segni visivi che costituisce il suo personalissimo “design-acted”. Le musiche originali sono di Andrea Azzali, musicista sperimentatore di elaborazioni e composizioni elettroniche. Lenz Rifrazioni esprime una progettualità artistica riconosciuta come una delle più originali ed interessanti nel teatro di ricerca italiano ed europeo. Dal 1996 Lenz ha aperto un dialogo attivo con la scena artistica contemporanea internazionale, attraverso la direzione di un festival curato da Maria Federica Maestri e Francesco Pititto dedicato alle nuove ricerche artistiche :”Natura Dèi Teatri”.
Fra le opere recenti: “Radical Change” (2007), “Chaos” (2008), “Consegnaci, bambina, i tuoi occhi” (2008), “Exilium” (2009), e “Dido” (2010). Del 2010 il macroallestimento dell’Hamlet shakespeariano interpretato da un gruppo di attori ex lungodegenti psichici. Nel 2011 due nuove creazioni: “L’Isola dei Cani” e “Aeneis”.

Valentina Barbarini dal 2005 fa stabilmente parte dell’ensemble artistico di Lenz Rifrazioni. Partecipa a diversi progetti scenici per la regia di Maria Federica Maestri e Francesco Pititto tra cui: “La Sirenetta”, “Il Principe costante”, “Alta sorveglianza di Jean Genet”. E’ interprete del ciclo “Radical Change” e del “Progetto Poesia” dedicato a Pierluigi Bacchini. E’ performer in “Daphne” e coprotagonista di “Consegnaci, bambina, i tuoi occhi”. Interprete centrale delle recenti creazioni di Lenz Rifrazioni, è segnalata dalla critica come una delle giovani attrici più sensibili della scena contemporanea. E’ in “Die Schachtel” messinscena contemporanea dell’opera di Franco Evangelisti, una coproduzione di Lenz Rifrazioni e festival Traiettorie/Fondazione Prometeo.

Nella foto: immagine di Francesco Pititto

Evento
Bruciando, creazione di Lenz Rifrazioni interpretato da Valentina Barbarini
Sede Galleria Civica di Modena, Palazzo Santa Margherita, Sala grande, corso Canalgrande 103
Data 24 maggio 2011
Orario ore 21.30
Ingresso gratuito fino a esaurimento posti

La leggenda del Piave

Riportiamo, come consentito, il seguente articolo di Eugenio Benetazzo:

POROCAN

Il Sig. Francesco è un pensionato di Vicenza che ha visto crollare del 30% il valore dell’appartamento residenziale che aveva acquistato con la liquidazione mettendolo tosto in affitto al fine di integrare la sua modesta pensione. Investire la liquidazione in obbligazioni o in titoli di stato ? Dopo Argentina e Parmalat, meglio un decoroso appartamento residenziale in Viale S. Lazzaro in prossimità del centro storico della città del Palladio, almeno affitto e controvalore dell’investimento sono sicuri e garantiti. I suoi sogni di serenità finanziaria sono ben presto svaniti dopo la trasformazione che ha subito il quartiere in pochi anni diventando un ghetto multietnico di nigeriani, marocchini, rumeni e cinesi, senza dimenticare una serie di servizi accessori (prima inesistenti) che arricchiscono notevolmente l’appeal del quartiere: prostituzione e spaccio di droga lungo ed in largo le strade e gli appartamenti.

Risultato ? Gli italiani hanno iniziato a svendere uno con l’altro le abitazioni con una gara al ribasso degna di un crollo di borsa. Adesso il Sig. Francesco si trova con un immobile deprezzato e non ci pensa proprio ad affittare ad extracomunitari (viste oltretutte le problematiche di riscossione in caso di inquilini morosi nel pagamento dei canoni). Destino beffardo ! Proprio lui che per decenni ha votato prima la sinistra e dopo il centro sinistra, appoggiando con etica cristiana i processi di integrazione a favore di etnie extracomunitarie. Porocan (in dialetto veneto significa poveretto) ! Pensare che ora è il primo nella fila a denigrare quelle scellerate e libertine politiche immigratorie senza alcun vincolo meritocratico.

In questi giorni i media nazionali continuano a concentrasi sugli sbarchi dei clandestini (e non migranti, non capisco perché in pochi giorni è stata cambiata anche la loro definizione) e su cosa deve o dovrebbe fare l’Unione Europea per aiutarci a risolvere questa situazione di emergenza. Nessuno tuttavia si è mai soffermato a raccontarci i fenomenali benefici economici che abbiamo ottenuto dall’immigrazione extracomunitaria. Sicuramente qualcuno che legge mi darà ora del razzista o del leghista, non me ne preoccupo il suo lamento rappresenta una voce statisticamente poco rilevante, infatti dagli ultimi sondaggi ormai oltre l’80% degli italiani è unanime nel pensiero: basta con gli extracomunitari !

Ce ne accorgiamo tutti a distanza di tempo: ci avevano promesso che sarebbero entrati tecnici specializzati, architetti, docenti, ricercatori e professionisti qualificati, invece ci troviamo con manovali generici, camerieri che parlano a mala pena l’italiano, badanti, prostitute e spacciatori. Persino il primo ministro inglese, David Cameron (forse il migliore primo ministro del pianeta al momento) ha sentenziato di recente la fine ed il fallimento del multiculturalismo. Questo non è razzismo, ma semplicemente buon senso, quello che avremmo dovuto avere tempo addietro clonando le politiche di immigrazione più severe al mondo come quella svizzera ed australiana.

Gli extracomunitari sono responsabili di rimesse verso l’estero dal nostro paese per miliardi e miliardi di euro (stima ufficiale tra i sei e sette miliardi ogni anno), hanno provocato ed indotto un abbassamento dei livelli medi salariali delle maestranze operaie italiane, hanno prodotto fenomeni di microcriminalità ove prima non vi era, hanno causato la decadenza e rallentamento dei programmi scolastici nelle scuole dell’obbligo (a causa della presenza di bambini e ragazzi che non sanno parlare e scrivere perfettamente la lingua italiana), hanno portato alla ghettizzazione dei quartieri residenziali: ovunque nel mondo ci si rende conto di questo, persino nei paesi scandinavi (con la Svezia in pole position) in cui la popolazione si è sempre dimostrata molto disponibile al diverso.

Tuttavia fin tanto che avremo ancora una minoranza della popolazione costituita da finti perbenisti (o dai loro figli che girano in Porsche, con vestiti firmati tipo Prada e Jeckerson) che rinnegano scioccamente quanto sopra, i prossimi “porocan” saranno tutti gli altri italiani, i quali a distanza di una dozzina d’anni si chiederanno di come sia stato possibile lasciar degradare il paese verso il basso senza opporre alcuna sensata resistenza. A quel punto aspettatevi anche un peggioramento del quadro macroeconomico per l’intero paese, ricordo ancora per chi non lo sapesse che la causa del collasso dei mutui subprime in USA è stata una scellerata politica di immigrazione affiancata da una fuorviante politica di assistenza finanziaria con sussidi di stato alle classe sociali più deboli (fatalità proprio quelle immigrate). Chi è causa del suo male, pianga se stesso.

http://eugeniobenetazzo.com/immigrati-pericolo-economia.htm

Alla luce di quanto sopra, non avendo la pretesa di affrontare problemi globali, né le contraddizioni della storia, ci chiediamo soltanto se non sarebbe il caso di ritoccare verso il basso le tariffe ICI…