Dal Talmud a Internet

LA GIORNATA EUROPEA DELLA CULTURA EBRAICA
Il tema della prossima Giornata Europea della Cultura Ebraica (4 settembre 2011) è davvero quanto di più stimolante e originale si potesse trovare: la cultura ebraica si confronta quest’anno con le nuove, nuovissime tecnologie di comunicazione, rappresentazione e scambio delle informazioni. Che si tratti quindi di progettazione grafica, di video, film, blogs o social network, l’idea è quella di offrire un’immagine diversa, alternativa, se si vuole, della cultura ebraica; di presentare i temi della tradizione ebraica attraverso i nuovi sistemi di diffusione e condivisione di contenuti e informazioni.

Il programma di Finale Emilia comprende, DOMENICA 4 SETTEMBRE:

Visite guidate a luoghi ebraici:

Cimitero Ebraico – ore 10.00 ore 11.00 ore 16.00

Ghetto – ore 11.15 (ritrovo: area antistante Osteria “La Fefa” – via Trento Trieste)

Ore 12.00 – Osteria “La Fefa” Inaugurazione della mostra di pittura

Finale e dintorni. Dipinti ed incisioni di Rino Zapparoli

Al termine, rinfresco

Ore 13.00 – Osteria “La Fefa”

Pranzo Ebraico.

Degustazione di piatti della tradizione ebraica

Per informazioni e prenotazioni: Osteria “La Fefa”, 0535 780202

Ore 17.30 – Portici, via Trento Trieste

Concerto di musica Klezmer a cura del gruppo Dire Gelt

Il rinfresco e il concerto sono gentilmente offerti da Giovanna Guidetti dell’Osteria “La Fefa”

Si ringraziano per la collaborazione i volontari del Gruppo culturale R6J6 e del Centro Auser

Bookcrossing

Il 4 settembre «liberiamo libri» nelle strade, nelle piazze, nei bar e in tanti altri luoghi, affinché più persone possano trovarli e leggerli; con una indicazione: chi li trova, dopo averli letti, deve «liberarli di nuovo». http://www.bookcrossing.com

Museo Civico – Museo del Territorio (sezione ebraica)

orario dl apertura al pubblico: dalle ore 9.00 alle ore 12.30 – dalle ore 15.30 alle ore 18.30

SABATO 24 SETTEMBRE

Ore 21.00/Teatro Sociale di Finale Emilia

Presentazione del volume

Sigilli di eternità. il Cimitero Ebraico di Finale Emilia

Intervengono: Arrigo Levi, Maria Pia Balboni, Mauro Perani

Conduce la serata Tito Taddei

Info: Biblioteca Finale Emilia: 0535/91007 – biblio.finale@cedoc.mo.it

Ufficio Cultura: 0535/788 179 – masina@comunefinale.net

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Tradizioni e sapori a Finale

TRADIZIONI E SAPORI IN PIAZZA VERDI

Giochi d’altri tempi, gastronomia, mercatino agricolo e hobbistico musica e altro sono gli ingredienti della tre giorni, dal 7 al 9 settembre, in Piazza Verdi, nel cuore del centro storico di Finale Emilia. La manifestazione è promossa dall’Assessorato Cultura, Promozione del Territorio e Commercio, dalla Commissione Agricola, il Comitato Attività Produttive e l’Associazione Volontari pro Handicappati.

Mercoledì 7 settembre

– 19.00 Giochi d’altri tempi a cura dell’Ordine delle Cerchie

– 21.00 Ballo liscio con l’Orchestra Luca Bergamini

Giovedì 8 settembre

– 9.00 Mercatino agricolo e hobbistico

– 16.00 Processione della Festa del Patrono

– 16.00 Miss Tagliatella

– 17.00 presentazione del volume D’Artegnam Dalla cucina della sopravvivenza all’arte del gusto tra Bologna, Ferrara e Modena. Presentano: Tiberio Artioli e Daniele Biancardi. Musica con “Al Chermes e i suoi savoiardi

– 20.00 Giardini De Gasperi

Mostra del cane bastardino e non… a cura dell’Associazione Volontari pro Handicappati

– 21.00 si balla con l’Orchestra Luca Orsoni

Venerdì 9 settembre

– 19.00 Giochi d’altri tempi a cura dell’Ordine delle Cerchie

– 19.30 Intrattenimento musicale

– 21.00 The Radio Luxembourg presenta 45 giri fa: il beat degli Anni ‘60

Tutte le sere: Aperitivo della casa, offerto al 50% da: Bar Royal, Chocolat Café, Pepe Rosa e Bar Fly; Stand gastronomici con gnocchi fritti e frittelle a cura dell’Associazione Volontari pro Handicappati; Luna Park in piazza Garibaldi; Negozi aperti.

Scarti e riciclo

Nell’ambito del festival di filosofia, dal 16 al 18 settembre 2011:

Scarti e riciclo
Poiché la Natura non è inerte ed esteriore, ma è un processo, essa scarta, riproduce, riusa. Spesso assai poco naturali, questi processi sono vere e proprie politiche, talvolta messi in moto dal semplice passare del tempo, talaltra da strategie umane. Fino al punto che la vita umana stessa può farsi scarto.
Tra le macerie di un teatro in disuso, per esempio, ai margini della società, sommerso dalla spazzatura, reso a tutti gli effetti egli stesso scarto di un mondo che non sa farsi carico di lui, un senzatetto extracomunitario attraversa un’esperienza onirica e grottesca, anomala e drammatica. È “Is Land” lo spettacolo dell’Associazione Arte e Salute Onlus realizzato in collaborazione col Progetto regionale Teatro e Salute Mentale e l’Azienda USL di Modena: per guardare in faccia le contraddizioni della realtà, occorre liberarsi dal conformismo superstizioso che essa induce e dare voce alle istanze di una follia che è l’unica ragione rimastaci (Modena, sabato 17, ore 21.00).
Scarti, frammenti, storditi e infelici fino allo spreco di sé, sono anche i personaggi creati da Francesco Bianconi. Il leader dei Baustelle in una performance fatta di letture, sonorizzazioni e visual, accompagna il pubblico in una rilettura della quotidianità contemporanea come “Regno animale” agro e acido, titolo di questo reading musicale e del suo primo romanzo. (Carpi, Piazza Garibaldi, venerdì 16, ore 21.00).
Lo scarto è talora opera del tempo. Tocca al gesto artistico coglierne le implicazioni, come in “Cutter”, letteralmente “taglierino”, il titolo del lavoro di Cristian Chironi alla Galleria Betta Frigieri di Modena (a cura di Luca Panaro). Nella sua performance live uno strumento tagliente asporta dalle immagini stampate ciò che è in via di estinzione o è già estinto: ghiacciai, fondali marini, panorami naturali, fiori, piante, animali.
Gli aspetti più inquietanti della natura sono anche al centro dell’indagine dei quattro artisti che nella mostra “Matrigna” alla Galleria San Salvatore di Modena ne raccontano la faccia minacciosa, in grado di generare incubi e paure. Aruzzo, Cuoghi, Sale, Argiola utilizzano un’iconografia graffiante, ironica e disinibita, ma comunque carica di emotività.
Certe volte non c’è scarto perché tutto si consuma. Capita col cibo – junk food, fast food, finger food – inteso come scoria, rifiuto, tossina, ma anche farmaco, rifugio dallo stress e dalla nevrosi. “Food” alla Galleria Carteria26 è un’installazione realizzata da Fabio Bonetti e Gianluca Rossi, che vedono il corpo umano come una macchina “tritanatura”: la bocca, la lingua, i denti e il palato sono il luogo dove consumare e consumarsi, dove tutto viene masticato, triturato, impastato e buttato giù.
Scarti, rifiuti, riusi: ecologia, certo, ma anche, naturalmente, economia, luogo dove risorse e catastrofe, energia e distruzione, sembrano vertiginosamente convergere. Si pensi a dei barili di petrolio che fuoriescono dal terreno, perfetti e avvenenti come frutti a cui è impossibile resistere. L’oro nero, dono della natura e sua stessa pericolosa minaccia è protagonista dell’installazione di Andrea Mazzola presso la galleria modenese Punto Arte OFF: in “Economy of Pinball” il barile, simbolo dell’economia internazionale ed emblema di un’energia naturale che ci permette di sopravvivere, viene trasformato esteticamente in oggetto immortale, un “logo non logo” contemporaneo cardine della storia umana in cui ha lasciato ricordi catastrofici indelebili.
E se è vero che nulla si distrugge, ma tutto si trasforma, gli stessi scarti possono essere riciclati, come mostra il grande parallelepipedo di cartoni “Pak Pak”, realizzato da Steven Siegel ed esposto a Modena in Piazzale Sant’Agostino. L’installazione, composta con bric Tetra Pak, reinventa il ruolo della scultura: la espone all’usura del tempo, integrando i processi naturali di trasformazione organica nella creazione artistica.
È una riflessione sul tema della sostenibilità, la biodiversità, le biotecnologie, la biogenetica, anche “Ecoimmagini e bioscritture”, la mostra proposta dalla Biblioteca Poletti nel Palazzo dei Musei di Modena: un’antologia degli otto numeri di Bau, il “Contenitore di Cultura Contemporanea” prodotto con cadenza annuale dall’Associazione culturale BAU di Viareggio.
Un grande albero, dapprima spoglio e inerte, rifiorisce a nuova vita: “PAPERPARKing” è un’installazione di Nicoletta Boris presso la Galleria Tik.farm di Sassuolo. Alla rinascita contribuiscono tutti: parallelamente, infatti, laboratori creativi di Bruno Munari guideranno grandi e bambini nella produzione di disegni, modelli e sculture che, una volta appesi ai rami, faranno rifiorire l’albero.
È un omaggio alle liturgie della natura la mostra “Circadiana” della Galleria Under House di Modena: un gruppo di artisti lavorerà ininterrottamente per tutta la durata del festival, giorno e notte, reinterpretando l’alfabeto iconografico della natura. Al centro dei loro lavori ci saranno i ritmi della nascita, crescita e distruzione, la poesia e la potenza dell’elemento naturale, fino alle nuove frontiere del “naturale” e alle tematiche ambientali.
Costruire un futuro migliore per il pianeta è la parola d’ordine della campagna ConsumAbile delle Aziende Sanitarie modenesi e della Regione Emilia Romagna che propone un gioco di abilità per tutti: una sorta di un grande gioco dell’oca in cui vince chi sceglie i comportamenti più sostenibili, che consumano cioè meno suolo, aria, natura e non li rubano alle generazioni future. In “Misura quanto sei sostenibile” il consumatore deve saperla più lunga di quanto non creda per imparare a “stare al mondo” (Modena, Piazza Matteotti, sabato 17, ore 14.30-19.30).

2° festival della letteratura recitata

«Difendi, conserva, prega». Invertire la rotta per celebrare la tradizione. Pietas, concordia, constantia, fides: sono i valori del mos maiorum o costume degli antichi, gli stessi che pagine di letteratura, attraversando i secoli, hanno tramandato ai posteri consegnandoci i ritratti di uomini immortali sul cui esempio intere generazioni si sono formate. Anche le favole, quelle scritte per accompagnare i bambini a diventare adulti senza paura, da sempre insegnano a distinguere in modo netto il buono dal cattivo, il bene dal male. Se, come è scritto nell’antico Testamento, alle “donne spetta il governo della riproduzione della vita e agli uomini è assegnato il compito di trasmettere la legge”, tocca allora ai Padri la responsabilità di “tradere”, tramandare. Il presente diviene il risultato della lunga stratificazione di tante tradizioni, alcune buone e rispettose della loro origine, altre meno buone, frutto di un tradimento dei valori. I Figli sono la società contemporanea, più spesso distratta, dimentica di che cosa si intende per valore, incapace di riconoscere un eroe, accecata dalla logica dell’edonismo, del profitto e del potere, ma assetata in egual misura di verità. Essa ondeggia in un vuoto valoriale, affannandosi nel tentativo di riempirlo. A scuola ha letto Omero, Virgilio, Dante, Petrarca, Leopardi, Montaigne, Pasolini, ma da adulta non sa più che farsene. E mentre l’Italia celebra tra le polemiche i 150 anni dall’unità nazionale, l’esaltazione della tradizione diventa necessariamente anche l’elogio di una rivoluzione, di un cambiamento decisivo di rotta che rimetta i valori al proprio posto, riempia il vuoto, restituisca autorevolezza alla pietas, alla concordia, alla fides. Così i Figli torneranno ad essere buoni cittadini, buoni politici, buoni imprenditori, impiegati o operai, buoni genitori. Forse buoni Padri. «Grazie a Dio si può tornare indietro – scriveva Pierpaolo Pasolini – Anzi, si deve tornare indietro. Anche se occorre un coraggio che spesso chi va avanti purtroppo non conosce». Il “Festival della Letteratura Recitata” fa sua un’altra grande esortazione di Pasolini: «Difendi le vigne, i fichi negli orti, i casali, le campagne, la confidenza col sole e con la pioggia. Continua a sognare e ad odiare quelli che vogliono svegliarsi e dimenticarsi delle Pasque. Ama i poveri, la loro diversità, non essere borghese, ma santo e soldato, anche se “santo senza ignoranza” e “soldato senza violenza”. Difendi, conserva, prega».

Flavia Micol Andreasi

Scarica il Programma

I ragazzi dei '60

I ragazzi dei ‘60
Il blog dedicato alla storia degli anni sessanta del novecento (che trovate segnalato qui a fianco, nella colonna di destra) ha raggiunto proprio in questi giorni i 10.000 contatti. Considerando che sono stati volutamente esclusi sport, musica e spettacolo (le motivazioni le trovate nella sua presentazione), mi sembra un buon traguardo.
Grazie a tutti i lettori.
Nota: il sito dedicato è http://www.nostalgiadei60.net
una bozza del testo, senza le foto e i video, la trovate qui:
http://www.scribd.com/doc/61246334/Blog-Sessanta

Tutto cambia, niente cambia

Tutto cambia, niente cambia – Paesaggi urbani pievesi Mostra a Porta Bologna in Pieve di Cento

Giovedì 1 settembre 2011 alle ore 18,00 sarà inaugurata nello spazio espositivo permanente di Porta Bologna (Via Matteotti) a Pieve di Cento la mostra organizzata dal Comune Tutto cambia, niente cambia. Paesaggi urbani pievesi, progetto ideato e curato da Serena Campanini.

Fotoreporter pievese, la Campanini da oltre vent’anni lavora per giornali e riviste nazionali e da dodici anni opera con base logistica a Modena. Nelle foto presenti in mostra la fotografa ripercorre il medesimo percorso attuato da chi prima di lei ha immortalato il centro storico della cittadina posta al limite nord – ovest della Provincia di Bologna.

Illustri predecessori sono stati Giovanni Melloni e Paolo Monti. Il primo realizzò le foto nei primi anni del secolo scorso, il secondo invece agli inizi degli Anni Settanta per conto della Soprintendenza bolognese. Una selezione delle loro opere sarà esposta per consentire una sorta di foto confronto.

Le foto della Campanini si soffermano negli stessi luoghi, a volte proponendo le stesse inquadrature, per arrivare ad affermare, come recita il titolo della mostra, che Tutto cambia, niente cambia. Dal lavoro della Campanini scaturisce un’indagine che può essere occasione di riflessione per chi è attento alla gestione del territorio, per altri invece un monito rivolto a conservare la struttura della città integra così come gli avi l’hanno consegnata.

I locali di Porta Bologna sono climatizzati grazie all’intervento dell’IBC dell’Emilia Romagna. La mostra sarà aperta nei giorni della Fiera prevista per il 2-3-4 settembre (apertura sabato 15,30-18,30 – domenica 9,00-12 /15,30-18,30) e ogni quarta domenica del mese in occasione dei mercati dell’antiquariato. Orario (15,30-18,30).