A dicembre in cineteca

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Proiezioni digitali

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Le mostre di dicembre a Ferrara

ARCIPELAGO Chi non riconosce il passato e le sue voci non vola e dorme Palazzina Marfisa D’Este – Loggia degli Aranci
C.so Giovecca 170 Orario:
9.00-13.00 / 15.00-18.00 chiuso lunedì
Ingresso: gratuito (euro 4,00 per il museo) Dal 10 settembre 2011 al 10 gennaio 2012 Informazioni
Tel. 0532 244949 Non solo una collettiva ma un progetto che nasce dall’intento di orchestrare diverse arti sul tema della memoria
cod. 20

KETTY TAGLIATTI Sur-naturale. Suggestioni dalla Parigi degli anni folli Maria Livia Brunelli Home Gallery
Corso Ercole I d’Este, 3 Orario:
sab. e dom. 15.00-19.00; gli atri giorni su appuntamento
Ingresso e visita guidata: gratuito Dal 10 settembre 2011 all’8 gennaio 2012 Informazioni
Tel. 346 7953757
mlb@marialiviabrunelli.com Suggestioni surrealiste e dadaiste ispirate dagli artisti che vissero a Parigi dalla fine della Grande Guerra ai primi anni Trenta.
http://www.marialiviabrunelli.com cod. 25

LIBEROLIBROESSEGI Rielaborazione artisitca del libro Porta degli Angeli
Via Rampari di Belfiore 1 Orario:
gio e ven. 15.00-18.00; sab e dom. 10.00-13.00 / 15.00-18.00
Ingresso: libero Dal 19 novembre all’8 dicembre Informazioni
Tel. 335 1363928 / 348 3556821
info@portadegliangeli.org Mostra internazionale di libri d’artista. Sono esposte opere-libro delle Accademie di Belle Arti di L’Aquilq, Bologna, Macerata, Milano-Brera, Ravenna e Venezia e delle facoltà di Belle Arti Università di Salamanca e Madrid
http://www.cronacacomune.it/index.phtml?id=14022 cod. 25

FANFULLA E LE BRIGANTESSE Palazzo Paradiso – Biblioteca Ariostea – Sala Ariosto
Via Scienze 17 Orario:
9.00-19.00; sabato 9.00-13.00; festivi chiuso
Ingresso: gratuito Dal 18 novembre 2011 al 5 gennaio 2012 Informazioni
Tel. 0532 418200 Documenti popolari minori, fotografie, francobolli, canzonette e illustrazioni ci raccontanoi sentimenti contraddittori del nostro paese nei confronti dell’unità d’Italia. cod. 30

STORIA DELLA SCUOLA Percorsi di alfabetizzazione tra il Polesine e Ferrara dall’Ottocento ad oggi Archivio Storico
Via Gioco del Pallone 8 Orario:
lun e ven. 9.00-13.00 / mar. e gio 15.00-17.30
Ingresso: su prenotazione alllo 0532 418240 Dal 6 ottobre al 15 dicembre Informazioni
Tel. 0532 418243 Mostra di documenti d’archivio cod. 84

Problemi ambientali a Ponti Spagna

E’ da mesi che sollecitiamo il Sindaco di Bondeno affinchè aggiorni il Consiglio Comunale sulla situazione relativa ai rifiuti ex Siram stoccati a Ponti Spagna da ormai 10 anni.

Neppure un’interpellanza specifica ci ha fatto capire come stanno le cose. In sostanza in questi 10 anni non si è fatto nulla. Il centro destra, così sensibile alle problematiche ambientali del territorio, fa finta che il problema non esista e che tutto possa continuare così.

Ma come è possibile fare finta di nulla? Come è possibile tenere in un capannone della zona industriale di Ponti Spagna per 10 anni dei rifiuti pericolosi e non preoccuparsi del loro smaltimento e della bonifica dell’area?

Da ormai troppo tempo tutto tace e nessuno si preoccupa di questa emergenza ambientale, cosa pensa di fare il Sindaco di Bondeno? Purtroppo questo non è il solo problema dell’area industriale di Ponti Spagna. Un’area da riqualificare dal punto di vista ambientale e soprattutto dei servizi per poterla rilanciare dal punto di vista produttivo.

Da anni vi è il problema del funzionamento delle fogne di Via Copernico e il Comune si guarda bene dall’intervenire. Buona parte delle caditoie e dei pozzetti sono ostruiti, sporchi, sfondati e non sono in grado si assolvere il loro compito di scolo delle acque superficiali. In caso di piogge intense, l’acqua si riversa nei cortili e nei siti più bassi creando problemi alle famiglie residenti e alla viabilità.

Cosa dobbiamo aspettare ancora perché il Comune intervenga per rendere di nuovo funzionanti i pozzetti per lo scolo delle acque? Vi è, inoltre, il problema del fosso a nord del’area, verso Zerbinate, che collega due canali di irrigazione. Da anni vi sono forti lamentele da parte degli abitanti della zona perché nessuno si fa carico della pulizia del fosso che così col passare del tempo si è trasformato in una fogna a cielo aperto!

E’ possibile continuare così? E possibile che gli uffici competenti non si siano mai interessati del problema? Basta andare a vedere: nel fosso oltre all’acqua scura e putrida sono presenti materiali plastici di vario genere. Bisogna intervenire. Basta poco: occorre tenere pulito il fosso e far si che l’acqua circoli normalmente tra i canali di irrigazione per risolvere il problema.

Per ultimo voglio affrontare lo stato delle due aree verdi presenti nell’area industriale. Ci si rende subito conto che sono state abbandonate a loro stesse da anni di colpevole incuria. Da anni non viene fatto lo sfalcio dell’erba e gli arbusti, cresciuti disordinatamente in maniera selvatica e lasciati a se stessi, danno il senso di degrado di queste due zone verdi.

Chiedo al Sindaco e alla sua giunta di intervenire. Di fare qualcosa. Di affrontare con serietà il problema dei rifiuti ex Siram e di risolvere i problemi dell’area a partire dalle fogne che non funzionano di via Copernico, del fosso che è ormai una fogna a cielo aperto e delle aree verdi abbandonate a loro stesse.

E’ il minimo che si possa fare per il decoro e la riqualificazione dell’area.

Giovanni Nardini

Consigliere Comunale PD Bondeno

Il fascino della terracotta

Periodo
27 novembre 2011 – 11 marzo 2012

Orari di Apertura
Da martedì a domenica
9.30-12.30/14.30-18.30
Chiuso il lunedì

Ingresso Gratuito
prenotazione obbligatoria
per scolaresche e gruppi

Ufficio Stampa
Studio Pesci srl
Via San Vitale, 27
40125 Bologna
Tel 051-269267
Fax 051-2960748
info@studiopesci.it
www.studiopesci.it

Comune di Cento

Associazione
Amici della Pinacoteca Civica di Cento

presentano

IL FASCINO DELLA TERRACOTTA
Cesare Tiazzi (1743 – 1809), uno scultore
tra Cento e Bologna

27 novembre 2011 – 11 marzo 2012
Pinacoteca Civica di Cento (FE)
Via Giacomo Matteotti 18

Comunicato Stampa

Il 26 Novembre alle ore 10.00, presso la prestigiosa Sala Gnudi della Pinacoteca Nazionale di Bologna si terrà la Conferenza Stampa di presentazione della mostra  “Il fascino della terracotta, Cesare Tiazzi (1743 – 1809), uno scultore tra Cento e Bologna”, alla presenza di Luigi Ficacci (Soprintendente per i Beni storici, artistici ed etnoantropologici di Bologna), Claudia Tassinari (Assessore alla Cultura del Comune di Cento), Cristina Grimaldi Fava (Presidente Associazione Amici della Pinacoteca e curatrice della mostra), Massimo Medica (Direttore dei Musei Civici di Arte Antica di Bologna), Stefano Borghi (Presidente Associazione Imprenditori Centesi per la Cultura), Antonella Mampieri (Curatrice della mostra), Eugenio Riccomini (Storico dell’Arte e Presidente del Comitato Scientifico della mostra).

A seguire, sarà messo a disposizione dei giornalisti accreditati un pullman per raggiungere la Pinacoteca Civica di Cento, dove sarà possibile visitare in anteprima la mostra, ricevere il catalogo edito dalla Silvana Editoriale e pranzare con i curatori.

L’inaugurazione della mostra al pubblico avverrà lo stesso giorno, sabato 26 novembre alle ore 17.00, presso il Teatro Comunale “G. Borgatti” di Cento, alla presenza dei curatori, del Presidente del Comitato Scientifico Prof. Eugenio Riccomini e delle Autorità competenti. La mostra, promossa dal Comune di Cento e dall’Associazione Amici della Pinacoteca Civica di Cento e sponsorizzata dall’Associazione Imprenditori Centesi per la Cultura, ha un duplice scopo: da un lato riscoprire e valorizzare la figura di Cesare Tiazzi, scultore centese di talento, attivo nella seconda metà del Settecento e meritevole oggi di una rinnovata attenzione; dall’altro di approfondire la conoscenza del vasto e mai abbastanza indagato universo della scultura in terracotta tra Cento e Bologna.

L’attività di Cesare Tiazzi si svolse prevalentemente a Cento, ma le sue opere e la sua formazione artistica risentirono indubbiamente del linguaggio elaborato dagli scultori bolognesi, maestri nella lavorazione della terracotta, materiale che Tiazzi predilesse e seppe lavorare con sapiente espressività.

Ecco perché accanto alle opere dell’artista saranno esposte sculture in terracotta, molte delle quali inedite, dei maggiori scultori bolognesi tra Sette e Ottocento. Dai maestri di riferimento di Tiazzi, come Giuseppe Maria Mazza, Angelo Gabriello Piò e Andrea Ferreri, ai suoi contemporanei come Filippo Scandellari, Ubaldo Gandolfi, Clarice Vasini, Giacomo De Maria, Giovanni Putti e altri, sarà possibile ricreare in mostra  quel panorama artistico della scultura in terracotta a Bologna, che sicuramente influì sull’artista e sulla sua opera.

La riscoperta di Tiazzi nasce dalla volontà del Comune di Cento e dell’Associazione Amici della Pinacoteca Civica centese di promuovere il restauro delle sue sculture presenti a Cento e nei dintorni, a cominciare dalla sua opera più importante, il gruppo in terracotta policroma La Pietà con San Francesco (1778), custodito nei depositi della Pinacoteca Civica e composto di due statue, la Madonna con il Cristo morto e San Francesco inginocchiato.

Negli ambienti espositivi della Pinacoteca, lungo un percorso tematico, saranno accostate alla Pietà tutte le opere conosciute dell’artista, restaurate per l’occasione, e altre opere dei maggiori scultori bolognesi disposte lungo un percorso tematico articolato in diverse sezioni, dedicate ai soggetti più frequenti e cari alla devozione popolare (il Presepe, la Passione, la Madonna col Bambino, i Santi), e ad alcuni temi profani.

A quarant’anni dagli studi fondamentali sulla scultura barocca emiliana di Eugenio Riccomini e a vent’anni dalla mostra “Presepi e terrecotte”, organizzata presso i Musei Civici di Arte Antica di Bologna, questa mostra vuole offrire al pubblico e agli studiosi una nuova occasione per arricchire la conoscenza su un campo estremamente affascinante e ancora relativamente inesplorato della storia dell’arte e della produzione artistica.

Iconografia di Paolo

» Lunedì 28 novembre ore 17 – SEDUTA ACCADEMICA
Stella Patitucci Uggeri, Prof. Ord. di Archeologia Cristiana e Medievale, Università Lumsa, Roma – IL MESSAGGIO ICONOGRAFICO NELLA CHIESA DELLE ORIGINI: IL CASO DI PAOLO
SEDUTA ACCADEMICANe parla con l’Autrice Gianluigi Magoni, alla presenza di Gioacchino Mollica
Dopo l’editto del 313 d.C. con il quale viene accordata la libertà di culto ai Cristiani, la Chiesa e il Papato celebrano il loro trionfo attraverso realizzazioni architettoniche e anzitutto con l’erezione della grandiosa basilica di San Pietro sulla tomba del martire a Roma, che diventa il centro della nuova fede. Le tombe degli Apostoli Pietro e Paolo sono le colonne sulle quali si fonda la Chiesa Romana e Pietro in particolare assurge a fondamento della cattedra del papa. La figura di Paolo in Occidente resta in secondo piano, tanto che sulla sua tomba in età costantiniana viene eretta una semplice memoria. Dopo aver affrontato il problema delle origini dell’iconografia di Paolo, la conferenza si sofferma a presentare i principali contesti iconografici nei quali tra IV e VI secolo compare la figura di Paolo, per lo più associata a Pietro e al collegio apostolico, raramente isolata o presentata in episodi della vita e soprattutto nel momento del martirio. Il tema più im portante è quello della “Traditio Legis”, che rappresenta Cristo nell’atto di trasmettere a Pietro la Legge, cioè il Vangelo, alla presenza di Paolo acclamante. Mentre per gli altri contesti iconografici è spesso evidente la ripresa di iconografie pagane, il tema della “Traditio Legis” è una creazione originale, elaborata da Papa Silvestro per affermare il primato della Chiesa di Roma attraverso una scena simbolica, che doveva essere ostentata ai fedeli nell’abside della basilica di San Pietro.
A cura dell’Accademia delle Scienze di Ferrara

» Martedì 29 novembre ore 17 – INVITO ALLA LETTURA
Luigi Bosi – LE STAGIONI DELLA MEMORIA (Edizioni Este Edition 2011)
LE STAGIONI DELLA MEMORIA Ne parlano con l’autrice Gianna Vancini e Riccardo Roversi
Ti prende e ti porta in un mondo che non c’è più, che le pagine del libro però ripropongono come un affascinante film per gli occhi e per la mente: è il più recente romanzo di Luigi Bosi Le Stagioni della Memoria. Proprio le stagioni, a detta di Olindo Marchetti, il protagonista del romanzo e capofamiglia della “Sterpata”, scandiscono il tempo della terra, terra nera dura ma generosa, la vera protagonista della complessa vicenda umana narrata, la campagna ferrarese attorno agli anni cinquanta del Novecento, in cui si assiste a un cambiamento epocale sia nella pratica delle colture che nella vita degli uomini… Un’altra storia, intrecciata alla prima, è quella di Aldo Marchetti, fratello di Olindo. Una vicenda che si colloca nel ventennio fascista, che da personale diviene specchio di un periodo storico complesso, quello dello squadrismo ferrarese… (dalla prefazione di Gianna Vancini)
A cura del Gruppo Scrittori Ferraresi

» Mercoledì 30 novembre ore 17 – TESTO E CONTESTO
Franco Cazzola – I ‘LAVORIERI DEL PO’ E LA FORMAZIONE DEI TECNICI NELLA TRATTATISTICA FERRARESE DEL ‘600
I ‘LAVORIERI DEL PO’Nel corso del ‘600 il governo pontificio affrontava a più riprese il problema della formazione teorico-pratica dei “Lavorieri”, tecnici a cui è affidata la difesa del territorio ferrarese dalle alluvioni del Po. Testimonianze di questa operazione sono l’Idrologia di Giovan Battista Aleotti, le opere di Alberto Penna, ma anche gli appunti manoscritti di Giovanni Magrini.
A cura dell’Associazione Amici della Biblioteca Ariostea

» Giovedì 1 dicembre ore 17 – Poesia in Ariostea
Lorenza Zuccaro – IN CERCA D’APPRODI (Piazza Editore 2011)
IN CERCA D’APPRODI (Piazza Editore 2011)Dialoga con l’Autrice Adriana Agostinis
Letture a cura di Rosanna Perozzo
La scrittrice esprime in poesia la vita di tutti i giorni. Problemi quotidiani dei figli, ricordi e rappresentazioni struggenti di persone care, il fascino della natura, la casa trevigiana dell’infanzia, i sogni e quanto può appartenere al patrimonio psicologico e affettivo di ognuno. L’Autrice vive il “carpe diem” e lo restituisce arricchito di sentimenti, idee, nuovi pensieri che forse mai il lettore potrebbe cogliere confidando solo su se stesso. Lorenza Zuccaro è originaria di Treviso, laureata a Padova, si interessa da anni di poesia e di letteratura. Ha pubblicato diverse raccolte di poesie tra le quali “Il gioco di cristalli” (Ismeca 2009).
Copertina di Lina Bedin. Disegni di Manuela Romanello

» Sabato 3 dicembre ore 10,30 – Lettura animata

L’ACCHIAPPANUVOLE, DAL TESTO AL TEATRO – A cura di Ilaria Zari e Vincenzo Iannuzzo
L'ACCHIAPPANUVOLE, DAL TESTO AL TEATROUna lettura animata del libro per ragazzi “L’acchiappanuvole” firmato da Rita Montanari, (Este Edition, 2010), per mostrare ai ragazzi delle Scuole Superiori, il lavoro che è dietro alla trasposizione teatrale di un testo.
“C’era una volta lontano lontano – ma c’è anche oggi nella nostra immensa pianura – un bosco folto, fitto fitto di alberi di ogni tipo, dal verde più chiaro al verde più scuro: una sinfonia di verde che scioglie il cuore solo a mettere piede in quell’ incanto di favola. Tutti gli uccelli abitavano sulle cime degli alberi, vi facevano il nido e giocavano felicemente con i ghiri…” (da L’Acchiappanuvole)

A cura di Angela Poli

Vasari a Venezia

la Fondazione Ermitage Italia ha il piacere di invitarvi Lunedì 28 Novembre2011, presso la consueta sede di Palazzo Giglioli in C.so Giovecca 148/a Ferrara, alla conferenza di

Caterina Furlan

dal titolo

Vasari e/a Venezia

Nella conversazione si prenderanno in esame i vari aspetti ed implicazioni del primo soggiorno di Vasari a Venezia (1541-1542).

Dopo una breve introduzione finalizzata a dar conto della giovinezza trascorsa dall’artista tra Firenze e Roma, si illustreranno i rapporti intercorsi con alcuni importanti personaggi residenti a Venezia (in particolare Pietro Aretino, il banchiere Francesco Leoni e l’editore Francesco Marcolini) ancora prima del suo approdo nella città lagunare.

Il nucleo centrale dell’intervento sarà imperniato da un lato sull’allestimento dell’apparato per la Talanta, una commedia dell’Aretino scritta appositamente per i membri della compagnia dei Sempiterni, dall’altro sulla decorazione del soffitto di una sala di un palazzo di proprietà di Giovanni Corner, che costituirà un importante punto di riferimento per gli artisti veneziani della più giovane generazione, tra cui Paolo Veronese e Jacopo Tintoretto. Si tratta di vicende sostanzialmente note nei loro aspetti generali, ma rivisitate alla luce dei contributi più recenti e accompagnate da una serie di immagini che renderanno più agevole la comprensione degli argomenti trattati.
Caterina Furlan, già Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Udine, è professore ordinario di Storia dell’arte moderna e direttore della Scuola di specializzazione in beni storico-artistici della stessa Università.

Studiosa di arte del Rinascimento e in particolare dei rapporti tra la cultura figurativa di Venezia e Roma, ha al suo attivo numerose pubblicazioni, tra cui una monografia sul Pordenone (Milano, Electa, 1988). Esperta di storiografia artistica in Italia e in Europa tra Sette e Ottocento, ha curato l’edizione critica della Storia delle belle arti friulane di Fabio di Maniago (Udine, Forum, 1999), nonché la pubblicazione degli atti del relativo convegno internazionale di studio (Udine, Forum, 2001).

Dal 1999 al 2002 ha diretto il Centro regionale di catalogazione e restauro (Passariano, Villa Manin). Attualmente è coordinatrice nazionale di un progetto di ricerca sui cardinali della Serenissima nel Cinquecento e sugli interscambi artistico-culturali tra Venezia e Roma (in collaborazione con l’Università di Cassino).