L'Italia non spende

Così titolano i giornali.

Bella scoperta, diranno quelli che “non tirano quattro paghe per il lesso”!

Intanto c’è da dire che sono anni che l’industria italiana (anche quella culturale) non produce beni durevoli ma solo oggetti  usa e getta,  salvo poi lamentarsi della concorrenza dei cinesi.

E poi sarebbe forse il caso di spendere qualche parola sui Chicago boys:

I “Chicago Boys” furono un gruppo di giovani economisti cileni formatisi presso l’Università di Chicago, nel 1970 circa, sotto l’egida di Milton Friedman e Arnold Harberger.

Successivamente furono assunti a metà degli anni ’70 nell’amministrazione del ministero dell’economia del Cile, presieduto dal tecnico José Piñera, durante il regime di Augusto Pinochet.

Le politiche del ministero di Piñera si caratterizzarono per il processo di privatizzazione e liberalizzazione dell’economia del paese, dopo le riforme collettiviste del governo socialista di Salvador Allende, che portarono a un forte sviluppo economico.

Fu varata inoltre un’importante riforma del sistema pensionistico, basata sulla liberalizzazione e privatizzazione del monopolio pubblico della previdenza pensionistica. Tale sistema pensionistico è stato recentemente recepito da altri paesi, anche europei. La teoria dei Chicago Boys è stata applicata per anni in tutto il mondo, soprattutto in quei paesi che chiedevano prestiti al Fondo Monetario Internazionale, in quanto lo stesso FMI poneva come condizione per l’ottenimento dei prestiti l’applicazione di politiche economiche neo-liberiste, anche contro l’orientamento dei governi a cui si rivolgeva.

La crisi avviata negli ultimi giorni di settembre 2008, con gran parte delle Banche del mondo in procinto di fallire in mancanza di intervento dello Stato e con le borse di tutto il globo in caduta libera (Orso), che riducevano drasticamente il valore delle azioni e delle pensioni legate ai fondi di investimento, secondo alcuni critici dimostrerebbe la fragilità della teoria della scuola di Chicago. A tali critiche è stato ribattuto che gli interventi distorsivi dello Stato hanno creato le condizioni per l’esplosione della bolla immobiliare e che la teoria dei mercati efficienti si limitava a parlare delle informazioni “disponibili” sul mercato.

Questa dottrina, fatta propria dal Fondo Monetario Internazionale, ha comportato per molti anni che ai paesi poveri fosse imposti tagli alle spese sociali, risanamento dei conti pubblici, apertura al commercio estero e agli investimenti stranieri.

Nel 2008 ha iniziato a manifestarsi la crisi mondiale, partita proprio dagli Stati Uniti: il forte calo delle vendite nelle industrie statunitensi dell’automobile ha costretto (per mancanza di liquidità, dovuta al forte indebitamento delle banche e dei cittadini americani e alla loro impossibilità a spendere), a chiedere e ottenere, dal governo Bush, nel dicembre 2008, per evitare il fallimento, prestiti per 17 miliardi di dollari.

Il F.M.I, andando evidentemente contro alle teorie applicate per anni, il 21 dicembre 2008, per bocca del suo presidente, il francese Dominique Strauss-Kahn, ha chiesto agli Stati di spendere, per stimolare l’economia, qualcosa come il 2% del PIL mondiale.”

Ovviamente questa voce tratta da wikipedia, è definita inaffidabile; però, guarda caso,  Dominique Strauss- Kahn il 14 maggio 2011 viene arrestato a New York con l’accusa di tentata violenza sessuale ai danni di una cameriera di un albergo presso cui alloggiava a New York[1] e quattro giorni dopo rassegna le sue dimissioni dalla carica di Direttore del FMI.[2] Le accuse si sono però poi rivelate insussistenti e la procura ne ha chiesto l’archiviazione il 23 agosto 2011.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.