Fondazione Ermitage

due prestigiosi appuntamenti che si svolgeranno entrambi presso la sede della Fondazione a Ferrara in C.so Giovecca 148/a.

Lunedì 7 Maggio alle ore 17,00

Giovanna Perini Folesani

parlerà  di

Malvasia, i Carracci, Raffaello e le polemiche franco-romane del Seicento

Giovanna Perini Folesani, ordinario di Storia della critica d’arte all’Università di Urbino Carlo Bo, ha insegnato anche a Roma Tor Vergata, alla Johns Hopkins University di Baltimora e a Oberlin College, Oberlin, Ohio (USA): Ha al suo attivo circa centocinquanta pubblicazioni in riviste scientifiche italiane e straniere (inglesi, americane, olandesi e tedesche) e in atti di convegni nazionali e internazionali, nonchè in volumi monografici. Oggetto della sua ricerca sono specialmente la letteratura artistica italiana tra Quattro e Settecento, il collezionismo nell’Italia settentrionale e a Bologna in età moderna, e la letteratura artistica e la pittura britannica, specie del Settecento. E’ appena uscito il suo volume Sir Joshua Reynolds in Italia (1750-1752) – Passaggio in Toscana. Il taccuino 201 a 10 del British Museum (Olschki, 2012).

Martedì 8 Maggio alle ore 17,00

per il ciclo sul Collezionismo e i Grandi Musei

Fabio Isman

parlerà de

I predatori del’arte perduta. La grande razzia continua. Le ultime novità.

Partendo dal suo libro “I predatori dell’arte perduta. Il saccheggio dell’archeologia in Italia” edito da Skira nel 2009, Fabio Isman propone una riflessione attorno al tema del mercato clandestino dell’arte. Quella affrontata da Isman è una tematica attuale e sempre viva: vicende degne di un romanzo giallo che, soprattutto dal 1970 ad oggi, hanno dato vita ad un’industria mondiale del traffico illecito di opere d’arte.

Attraverso il suo intervento illustrerà gli ultimi aggiornamenti del settore, i nomi, i numeri e le curiosità che caratterizzano il lato oscuro di questo commercio, che tocca da vicino il collezionismo privato e quello dei grandi Musei, sia in Italia che all’estero.

Fabio Isman, nasce a Monza da una famiglia triestina e dal 1970 abita a Roma. Ha esordito nel 1964 all’Eco di Monza e della Brianza. Nel 1968 è entrato nella redazione de Il Piccolo di Trieste e nel 1969 è passato al Gazzettino di Venezia.

Dal 1970 al dicembre 2009 ha fatto parte della redazione de Il Messaggero di Roma.

Dopo essersi occupato per decenni di politica, scandali politici, processi e terrorismo, ed aver seguito importanti eventi in Italia e all’estero, da trenta anni scrive soprattutto d’ arte e cultura, anche al di fuori del nostro Paese. Argomenti quest’ultimi ai quali ha dedicato numerosi libri e pubblicazioni. Da tre anni, è particolarmente attento al saccheggio dell’archeologia clandestina in Italia, che dal 1970 ha portato allo scavo illegale di almeno un milione di pezzi, coinvolgendo circa diecimila persone.

Per dieci anni, è stato titolare della rubrica “La pagina nera” su Art e Dossier che, dopo una pausa d’altri dieci, ha ripreso nel 2010; è collaboratore, inoltre, de Il Messaggero, e di diverse altre testate periodiche, specializzate nel settore dei beni culturali, come Il Giornale dell’Arte, The Art Newspaper e Bell’Italia, dove è titolare della rubrica “Fuoriluogo”.

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