Franco Fontana & Co.

Si inaugura venerdì 25 Maggio, alle ore 18.00, presso il Museo Diocesano di Mantova, in Piazza Virgiliana, 55, la mostra “Franco Fontana e Quelli di Franco Fontana” organizzata nell’ambito di Mantova Creativa, festival della creatività giunto alla seconda edizione, che fa incontrare arte, cultura e impresa.

Vengono presentate le mostre fotografiche: “Paesaggio Italiano” di Franco Fontana, retrospettiva del fotografo modenese, “maestro del colore” e “Quelli di Franco Fontana” la mostra itinerante dei suoi allievi.

Nella splendida cornice del Museo Diocesano, già monastero agostiniano risalente alla fine del 1.100, che si trova a pochi passi dalla cattedrale e dal Palazzo Ducale di Mantova, la mostra è stata allestita nella lunga sala che si trova al primo piano.
Ed è proprio qui che si potranno ammirare le bellissime e note al grande pubblico, fotografie di Franco Fontana sul tema del “Paesaggio Italiano”, scatti che hanno reso celebre il grande maestro emiliano in tutto il mondo.
Assieme a lui nella stessa sala, hanno l’onore di esporre giovani fotografi emergenti che hanno incontrato il maestro sulla loro strada e, ai quali è stata data questa grande possibilità: “Quelli di Franco Fontana”.
Una mostra itinerante già esposta a Piacenza, Reggio Emilia, Modena, Salerno, Trevignano ed ora Mantova.

Afferma il maestro Franco Fontana: “Sono fotografi che hanno frequentato i miei workshop Colore e creatività in tempi che vanno dal 1978 al 2011. Ho selezionato questi 10 autori e le loro testimonianze fotografiche: sono tutti italiani per motivi sia di tempo che organizzativi. Ho tenuto questo tipo di workshop in giro per il mondo: Tokyo, Rockport, NewYork, Bruxelles, Arles, Parigi, Barcellona, Vevey, Amsterdam,Taipei, Milano, Torino, Roma, Venezia ecc. Gli workshop non sono solamente una vacanza o un passatempo, ma sono il pretesto per un incontro ed un’avventura fotografica.
Perché che cos’è un “Maestro”, in questo caso, di fotografia? Una persona che ti insegna a leggere, a scrivere o a fare forse le parole crociate? No, è qualcosa di più, è colui che ti porta davanti alle cose perché tu le veda, le capisca e le testimoni affinché possano diventare tue. E poi ti aiuta a diventare ciò che sei senza opprimerti e condizionarti facendo fiorire le tue potenzialità.
Questi fotografi, alcuni dei quali non ancora definitivamente compiuti, sono il fenomeno nuovo che si sta muovendo. Anche se non saranno sicuramente i più rappresentativi in assoluto sono comunque quelli che hanno cominciato a conoscere e a capire mettendo in atto questa presa di coscienza. E così la mia esperienza continua anche con nuovi protagonisti per continuare a rischiare e scoprire sempre nuovi talenti”

Nato a Modena nel 1933, Franco Fontana è tra i fotografi italiani più conosciuti e stimati a livello internazionale.
In questa esposizione un breve “assaggio” dei più bei paesaggi italiani – che diventano quasi astratti all’occhio dell’osservatore diventando strisce di colore – che hanno reso noto Fontana in tutto il mondo. Ha pubblicato oltre 60 libri fotografici, esposto in centinaia di mostre in Italia e all’estero, e sue opere sono presenti al Museum of Modern Art di New York al Musée d’Art Moderne di Parigi, all’Australian National Gallery di Melbourne. Ha collaborato con le maggiori testate mondiali (da Vogue a Time a Frankfurter Allgemeine, per citarne alcune). Ha svolto e continua a svolgere un’intensa attività didattica, tenendo conferenze, workshops e avendo la direzione artistica di numerosi eventi fotografici.

I 10 autori scelti sono: Mauro Bompani con “Specchio della grande mela”, lavoro sul paesaggio stratificato di New York; Sergio Corsaro con “Ars magna luci set umbrae” presenta il paesaggio nell’ora blu; Fausto Corsini con “visionAria” una ricerca di luoghi inanimati dove ancora si percepisce una presenza nell’aria, Manuel Cosentino con “Behind a Little House” una coincidenza tra luce-non luce con quella del mondo e della vita; Massimo De Gennaro con “Sud” ricorda ciò che disse Valéry che la pelle è la sua profondità, come una corteccia, Francesca Della Toffola con “Accerchiati incanti” si immerge completamente in una natura circolare poetica ed inquietante; Brigida Gianzi con “Giardini immaginari” dove prendono forma i giardini segreti e immaginari dell’autrice, Elena Melloni con “Architecture&Industry. Lingotto”, panoramica dell’architettura industriale del Lingotto; Novella Oliana con “Self comfort zone” parla della dialettica dell’ombra e Andrea Razzoli con “Geometrie” mostra come si possono vedere i soliti posti da un punto di vista davvero insolito.

Orari apertura mostra:
Dal martedì alla domenica:
9.30/12.00 e 15.00/17.30.
per info:
info@mantovacreativa.it
http://www.mantovacreativa.it

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