Pastificio?

Un recente articolo di Arnaldo Aleotti, nel suo blog che potete leggere al link http://albo-pretorio-bondeno.blogspot.com/2012/08/ma-come-sono-splendidi.html, ha ripreso la vicenda, non ancora chiarita,  del pastificio a Bondeno.

Avevamo ospitato anche su bondeno.com un paio di interpellanze del PD che riportiamo qui per comodità.

Ci piacerebbe sapere quali sono gli sviluppi aggiornati,  da chiunque (in primis i nostri amministratori) ne è informato.

Fotovoltaico e pastificio

E’ necessario fare alcune riflessioni sulla decisione di adibire 2,5 ettari del fondo Zanluca all’installazione di un impianto solare fotovoltaico per la produzione di energia, attraverso la concessione del diritto di superficie ad un privato. La politica della Regione Emilia Romagna è quella di favorire la collocazione di questo tipo di impianti sui tetti, sui terreni dismessi ed in ogni caso in modo da non consumare nuovo territorio e salvaguardare il terreno agricolo destinato a produzione di derrate alimentari. Vi è stata anche una zonizzazione cartografica nella quale sono stabilite le limitazioni territoriali per la collocazione di questi impianti. Quindi un’indicazione precisa che favorisce gli impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili ed allo stesso tempo salvaguarda la vocazione alla produzione agricola di qualità del nostro territorio. Tornando a Burana, non è sbagliato collocare un impianto fotovoltaico per la produzione di energia in una piccola porzione del fondo Zanluca. Siamo dentro al limite massimo del 10% della superficie totale del terreno stabilito dalla Regione. Vari Comuni hanno già seguito questa strada e altri lo faranno. Sarebbe, però, importante pensare che, oltre a distogliere terreno agricolo dalla produzione di derrate alimentari per utilizzarlo per la produzione di energia, nel nostro territorio comunale vi sono molti edifici pubblici i cui tetti possono essere utilizzati per impianti fotovoltaici. Siccome anche questo è già stato fatto, con ottimi risultati, da altri enti locali e, al contrario di quanto ha affermato l’assessore Vincenzi, vi sono ditte che ogni giorno sono alla ricerca continua di spazi per collocarvi i loro impianti, perché non si è pensato di fare anche questo? Non è vero che nessuna ditta è disponibile a collocare impianti sui tetti. Tutt’altro. Perché, quindi, non utilizzare in questo modo i tetti degli immobili presso lo IAL, o quelli delle scuole, dell’ex liceo, la prossima sede dei vigili del fuoco e di altri edifici comunali? Si potrebbe utilizzare in questo modo anche la discarica esaurita di Via Cavo Napoleonico, la cui manutenzione post mortem rappresenta un costo importante per la nostra collettività e che, impiegata in questo modo per produrre energia, invece potrebbe essere una risorsa importante. Alcuni edifici comunali hanno ancora il tetto in eternit. Quale migliore occasione per sostituire il tetto e a farne uno nuovo con annesso impianto fotovoltaico? Sto facendo proposte reali che spero questa amministrazione prenda in considerazione. E’ importante lavorare per produrre energia da fonti rinnovabili ma sono convinto che dovremmo arrivare a farlo salvaguardando il più possibile le nostre produzioni agricole rivolte all’alimentazione umana e animale. Ecco perché sarebbe importante che le centrali a biogas utilizzassero gli scarti delle produzioni agricole e i liquami e non il mais o il sorgo e che fossero gestite davvero da aziende agricole e non da industrie camuffate e che per gli impianti solari fotovoltaici si utilizzassero sempre più i tetti esistenti, i parcheggi e le aree dismesse e il meno possibile il terreno agricolo destinato alla produzione di derrate alimentari.

Giovanni Nardini

Consigliere Comunale PD Bondeno

(Articolo letto 73 volte)

Gruppo Consiliare Partito Democratico

INTERPELLANZA
ex art. 77 regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale del Comune di Bondeno (Fe)

Sig. Sindaco
Signori della giunta
In questi mesi sentiamo parlare di un pastificio che porterà 300 posti di lavoro per i nostri concittadini e che andrà ad essere eretto nell’area ex zuccherificio, circostanza lieta che tutti noi auspichiamo
Purtroppo come consiglieri della minoranza non riusciamo a condividere le gioie di questi progetti in quanto non esistono agli atti del protocollo atti depositati ma pare siano trattative private e al momento riservate tra gli amministratori , gli uffici tecnici e lo studio di progettazione con sede in Svizzera denominato Progenal – Enumplan , se ho ben compreso .
Leggendo l’articolo di oggi del Resto del Carlino di Ferrara apprendiamo che nel 2014 sarà finito come peraltro lo apprendiamo da due bellissimi cartelli con bandiere che svettano nell’area destinata a diventare sede della fabbrica

Tutto ciò premesso
FACCIO FORMALE ISTANZA
affinchè il Sig. Sindaco Ing Alan Fabbri possa urgentemente riferire al primo Consiglio Comunale utile e rispondere alle seguenti domande :
1) leggendo l’articolo del Resto del Carlino di quest’oggi sorge spontanea la domanda e dica cortesemente a tutta la cittadinanza quale azienda è la ditta proprietaria , quali sono i soci con nome e cognome proprietari delle quote della società , che costruirà il pastificio che sarà pronto per il 2014 ?
2) dica cortesemente al Consiglio Comunale e alla cittadinanza tutta il progetto come si svolgerà e dove possono i potenziali dipendenti che vogliono essere assunti depositare le loro domande di assunzione ?

Consigliere Capogruppo Pd Patrizia Micai
Bondeno, 15 novembre 2011

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