Calligrafie rinascimentali

Giovedì 6 ore 17 – TESTO E CONTESTO

Sandro Bertelli – DE DIVINA PROPORTIONE
L’arte della scrittura calligrafica nel Rinascimento
Per l’individualismo proprio del Rinascimento, la scrittura tende a divenire, attraverso l’elaborazione stilistica delle forme tradizionali, creazione personale: si trasforma in calligrafia. Non è certo senza ragione se i libri di modelli di scritture, nei quali è documentata una parte significativa di questa attività artistica, sono una creazione del Rinascimento, soprattutto italiano. Del Rinascimento è in essi riconoscibile anche un’altra costante: l’aspirazione a sottoporre a regole certe, a indurre a principi razionali, a risolvere in precetto tecnico ogni attività dell’uomo, anche la scienza e l’arte. La conferenza si propone di illustrare tutti questi aspetti, facendo anche riferimento a un manoscritto conservato in Biblioteca Ariostea.
A cura dell’Associazione Amici della Biblioteca Ariostea

Nel Rinascimento tra i maestri di scrittura del periodo, vi sono: Ludovico Vicentino degli Arrighi, Giovanantonio Tagliente, Giovan Battista Palatino, Ferdinando Ruano, Vespasiano Amphiareo e Francesco Cresci, tutti pubblicano dei manuali calligrafici. Nel 1522, Arrighi, uno scrivano papale, pubblica il suo primo manuale di calligrafia a Vicenza. La sua “Operina da imparare di scriuere littera cancellarescha” è tuttora un libro di riferimento per chi si vuole cimentare con il carattere italico o cancelleresca. Un secondo manuale è dell’anno successivo — ma questo libro conteneva una serie di pagine stampate a partire dal corsivo del suo disegno. Questo tipo di corsivo, il primo dei sei che Arrighi progetterà, risulta più formale di quello di Francesco Griffo che intagliò per Aldo Manuzio. Aveva ascendenti e discendenti più estese, consumando così molto più spazio verticale che orizzontale.

Anche se più stravagante nella forma, il corsivo dell’Arrighi è aperto, leggibile, ed ha richiesto un minor numero di legature rispetto a quelli del Griffo. Arrighi utilizza come i primi “Veneziani” le maiuscole tonde (quelle corsive saranno una trasformazione francese) ma introduce anche le maiuscole decorate “swash” leggermente corsivizzate.

estratto da: http://blog.giofugatype.com/?tag=rinascimentali

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