La lettura sbagliata della crisi

Un bell’articolo di Luciano Gallino , sempre di un anno fa:

http://temi.repubblica.it/micromega-online/la-lettura-sbagliata-della-crisi/

Dove si vede che il tanto sbandierato debito pubblico è servito a nascondere la crisi delle banche, che si sono inventate strumenti per concedere crediti senza copertura: Veicoli di investimento strutturato (SIV) o Veicoli per scopi speciali (SPV).

Reddito di cittadinanza

Continuiamo la rassegna delle cose non lette (e se lette, non capite), con un suggerimento agli stati per racimolare qualche soldo:

Perché non è stata applicata una tassa dello 0,02%-0,05& – dicasi 0,02-0,05%! – sulle transazioni finanziarie? Per il prof. Fumagalli sarebbe perfettamente possibile e sufficiente per gestire un serio reddito di cittadinanza. E darebbe un gettito di 93-233 miliardi di euro l’anno, secondo l’aliquota scelta!

Perché non sono state alzate le tasse, l’IRPEF, sui redditi oltre i 200.000 euro? Con gradualità, certo, ma inesorabilmente, per intaccare la ricchezza che s’annida nel 10% della popolazione italiana che possiede circa la metà della ricchezza nazionale?

Sull’IMU sono state fatte molte ingiustizie: la prima – colossale – è stata quella di non tassare le fondazioni bancarie. Ma, spesso, è proprio la fondazione a possedere gran parte del capitale della banca: in altre parole, ad esserne il proprietario! Poi, la Chiesa…ridicoli.

estratto da: http://www.lolandesevolante.net/blog/2012/08/04/stupore-istituzionale/

Repetita iuvant

Adesso che la gente pensa solo alle vacanze, è il momento buono per ripetere quello che si diceva l’anno scorso in questo stesso periodo; magari i 3 milioni di italiani che quest’anno non vanno in vacanza, scopriranno il perché.

Le banche dei paesi dell’euro esistenti versavano pesantemente per fornire prestiti a tasso agevolato per i nuovi cittadini dell’euro. E poiché, con lo stesso capitale, le banche sono autorizzate a prestare il doppio in mutui rispetto ai prestiti per altri scopi, sono state principalmente le case che sono state finanziate. I banchieri hanno dimenticato però che la gente ha bisogno non solo di un posto dove vivere, ma anche di reddito per rimborsare i loro prestiti. Essi dovevano finanziare anche abbastanza attività economiche. Non era il caso. Così, una prima ondata di nuovi cittadini europei aveva un debito che non potrebbe rimborsare. Il mercato immobiliare è crollato. Appaltatori e loro fornitori sono falliti, lasciandosi alle spalle un paesaggio desolato di abitazioni vuote ed incompiute.

 

Fonte:http://www.lolandesevolante.net/blog/2012/08/08/in-europa-e-arrivata-la-dittatura-si-chiama-mes-di-edoardo-capuano/

Auguri, Italia!

Premetto subito che le mie esperienze non sono sufficienti per generalizzare, però mi è capitato di cercare un alloggio all’estero via mail e di ricevere risposta nel giro di mezz’ora; la stessa cosa in Italia non porta, in genere,  ad alcun risultato.

La via più praticata sembra essere quella telefonica (con telefono e fax sullo stesso numero); la PEC (obbligatoria per tutte le aziende dal 30 giugno 2013) rimane una illustre sconosciuta.

In compenso mi è capitato di prenotare telefonicamente e di non trovare la mia prenotazione alla reception.

Considerata l’importanza che ha il turismo nella nostra bilancia dei pagamenti, fino a quando ci basterà la cucina?

La svendita dell’Italia

Siete andati tutti al mare? Bene allora, come previsto, si può dare inizio alle grandi manovre di svendita del patrimonio pubblico (immobili di pregio, monumenti, e, perché no, spiagge, poi passeremo ad intere isole; chissà quanto può costare Capri, per esempio).

Pessimismo? Leggete l’articolo di Valerio Lo Monaco, tratto da http://www.ilribelle.com, al link: http://www.oltrelacoltre.com/?p=16797

“Prima ci hanno “creato” il debito, poi ci hanno fatto aumentare i tassi di interesse, quindi ci hanno imposto le condizioni per ripagarlo, e adesso ci requisiscono il patrimonio a prezzi da “monte dei pegni”. Una operazione di strozzinaggio legalizzato insomma”.

Ricchi più ricchi del 25%

Selon le classement des 100 familles les plus riches d’Europe, publié mercredi par le magazine suisse Bilan, c’est l’Espagnol Amancio Ortega Gaona, un autodidacte de 77 ans qui a créé le groupe textile Zara, qui est la première fortune d’Europe, avec un patrimoine de 40,9 milliards d’euros. Un quart de ces cent familles très riches vivent en Suisse.

En deuxième position figure le Suédois Ingwar Kamprad (Ikea), suivi par Bernard Arnault (LVMH) et Liliane Bettencourt (L’Oréal). Les Français sont bien représentés dans le classement avec quatre fortunes dans les dix premiers (familles Arnault, Bettencourt, Mulliez et Hermès). Au total, ce classement compte douze familles françaises.

“VIEILLE ÉCONOMIE”

Au total, 26 des familles les plus riches d’Europe vivent en Suisse dont trois sont françaises (Castel (vin, bière), Wertheimer (Channel), Louis-Dreyfus (matières premières)). Les Français ont fait fortune dans le domaine du luxe, comme les Italiens, alors que les Allemands sont plus actifs dans les biens de grande consommation.

Enfin, ce classement montre qu’en Europe les “grandes fortunes actuelles sont issues, à quelques exceptions près, de la ‘vieille économie'”, relève le journal, qui ajoute que “les secteurs des nouvelles technologies de l’information sont quasiment absents de ce palmarès”.

http://www.lemonde.fr/economie/article/2013/07/10/les-500-plus-riches-de-france-se-sont-enrichis-de-25-en-un-an_3445809_3234.html#xtor=EPR-32280229-%5BNL_Titresdujour%5D-20130711-%5Btitres%5D

Gli italiani “macaroni”

Gli italiani “macaroni”

Ha perfettamente ragione Brancaccio quando lancia l’avvertimento a proposito dei “fire sales” ed ha profondamente ragione quando nota che alla Germania interessa l’Unione Europea e non l’Euro. Gli italiani vogliono far saltare la moneta unica? Magari! Sai che festa a Berlino. Magari se la fanno saltare senza predisporre quelle due o tre cose di base che ancora Brancaccio sottolinea (indicizzazione dei salari, ripristino temporaneo dei controlli amministrativi sui prezzi “base”, politiche di limitazioni degli scambi) anche meglio.