Negare l’evidenza

Quello che ormai è ovvio per chi legge questo blog, non lo è altrettanto per gli altri, anche per quelli che si ritengono di opposizione, lo dimostra un bell’articolo di Eugenio Orso che commenta un articolo di Guido Viale  (in fondo i link ai due articoli e, qui di seguito, un estratto):

Si vuole suggerire subdolamente, turlupinando il popolo bue “mentecattizzato” riducibile in ogni momento a elettorato, che un’altra Europa è possibile (lista Tsipras e affini), che le politiche europoidi contro le popolazioni e le classi dominate si possono correggere, che questa meravigliosa democrazia, ma soprattutto le istituzioni europoidi possono essere mantenute in vita, preservate in saecula saeculorum scongiurando il “pericoloso” ritorno alla sovranità assoluta degli Stati. Basterebbe cambiare un po’ di cose, senza prendere la Bastiglia con le armi, e naturalmente aumentando le briciole di pil da gettare ai lavoratori, ai pensionati, agli studenti, esattamente come il granone che si lancia ai piccioni (destinati comunque allo spiedo).

L’impianto di potere europoide funziona benissimo così, per gli scopi che persegue, e tutti coloro che lo subiscono possono solo combatterlo e distruggerlo, non certo “sfruttare spazi di flessibilità” nei suoi interstizi o “riformarlo radicalmente”, partendo dai trattati, ma tenendolo comunque in piedi.

E’ ovviamente vero che i conflitti intorno all’Europa (e dentro i suoi confini) si ripercuoteranno sull’intero continente con riflessi negativi, e financo drammatici, ma nell’articolo Viale non individua con chiarezza i responsabili di un tale disastro, e cioè la sua sorgente neocapitalistica che determina la stessa ”architettura” unionista europoide, limitandosi a stigmatizzare genericamente l’<<espansionismo della Nato (cioè degli Stati Uniti, verso cui l’Unione Euro­pea mostra sem­pre più la pro­pria sud­di­tanza) …>>. Con il chiaro intento di non mettere in discussione fin dalle fondamenta l’unionismo nuovo-capitalistico, voluto dalla grande finanza che alimenta il warfare in corso, per continuare a sbandierare in salsa radical-riformista, come fa la sinistra ipocritamente, l’”ideale europeo” sopranazionale.

La verità è che oggi il capitalismo finanziarizzato, espressione dei soli interessi privati della classe globale dominante, è all’attacco contro tutti combattendo fino in fondo la sua guerra, senza scrupolo alcuno e senza alcun residuo di umanità. Combatte contro di noi da posizioni di forza (economica e politica), deprimendo i redditi popolari, facendo evaporare il lavoro e distruggendo il sociale. Combatte contro le popolazioni africane e asiatiche e i loro governi, fomentando conflitti distruttivi, di sterminio di  massa, che frantumano gli stati fino al loro “fallimento”, anziché unirli nel cosiddetto spazio globale.

L’esempio che dà e che darà l’Europa, prigioniera dell’unione, è quello di un’entità neocapitalistica che si allinea e supporta senza fiatare queste strategie, nonostante le baggianate propagandistiche che ci propina la sinistra euroserva. Perciò, il primo passo per una futura liberazione (oggi più che mai in forse) è quello di distruggere la sinistra euroserva e neoliberista, in tutte le sue molteplici e ingannevoli sfaccettature, in Italia come nel resto d’Europa.

Eugenio Orso in http://pauperclass.myblog.it/2014/08/02/capitalismo-finanziarizzato-eugenio-orso/

L’articolo di Viale lo trovate qui: http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&t=73716

2 thoughts on “Negare l’evidenza

  1. Quello che invece pensa la destra è cosa nota:
    Per imprevidenza o per carenza di redditi gli individui spesso non provvedono a garantirsi un reddito adeguato per la vecchiaia o per un’eventuale invalidità, né ad assicurare un reddito ai familiari in caso di morte attraverso il risparmio volontario e la partecipazione a fondi assicurativi”.
    E ancora: “Lo sviluppo dei sistemi pensionistici ha contribuito a determinare la tendenza riflessiva del tasso di risparmio nei paesi industriali ed è quindi corresponsabile dell’attenuazione del processo di crescita economica”.
    Occorre quindi ridurre la spesa sociale nell’ordine della previdenza e dell’assistenza (anche sanitaria).
    (Stralci di: Istituzioni di Economia Pubblica – F. Reviglio, testo utilizzato nelle università italiane).

    In altre parole: vecchi, invalidi, malati e deboli di ogni sorta sono i corresponsabili della mancata crescita di un paese. Corresponsabili con lo Stato che spende per loro.

    I Trattati Europei sono la mano visibile dei mercati e del loro orrore.
    Lucia Biasco in http://www.appelloalpopolo.it/?p=11796

  2. Dopo i recenti dati economici così preoccupanti e le dichiarazioni di Draghi, “il breve viaggio nell’ottimismo” di Renzi mi sembra più una farsa che altro. Eppure molti commentatori politici insistono, anche oggi, nell’affermare che questo governo ha tutte le carte in regola per fare quelle riforme che ci porteranno fuori dalla crisi, negando appunto l’evidenza dei fatti. E l’evidenza è che quelle riforme tanto sbandierate dai nostri governanti si tradurranno in provvedimenti “lacrime e sangue” per i cittadini, soprattutto quelli meno abbienti. Quello che tra l’altro indigna, è anche il modo trionfalistico con il quale vengono
    comunicati questi provvedimenti, tale da condizionare il senso della realtà. Ma forse sta proprio nella capacità di saper controllare la realtà, con menzogne e deliberati silenzi, che si amplifica il potere di chi governa , convinto della sua infallibilità.

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