La maledizione

La conclusione da trarsi è che lo Stato non può smettere di fare lo Stato per pagare un debito e le richieste di pagamento lamentate dagli investitori internazionali non possono in nessun caso andare a ledere la sfera dei diritti fondamentali presenti in Costituzione e garantiti dal diritto internazionale.

L’austerità sta sopprimendo proprio quella parte della Carta costituzionale che contiene i diritti fondamentali e che non possono essere compressi né snaturati da nessuna norma, poiché la Costituzione nella gerarchia delle fonti è ancora la fonte primaria del nostro ordinamento, e perciò dobbiamo necessariamente osservare che i trattati europei imponendo politiche economiche e livelli di deficit insufficienti a raggiungere gli obbiettivi dello Stato sociale quali la piena occupazione, il diritto alla salute, il diritto all’istruzione, diritti fondamentali per un’affermazione e uno sviluppo dell’uomo nella società, siano illegittimi e inesistenti da un punto di vista giuridico.

estratto da http://megachip.globalist.it/Detail_News_Display?ID=110212&typeb=0

La rana bollita

Immiserito, corrotto, ignorante, stupido, invecchiato, plagiato e manipolato, davvero vulgus decipi vult? Ma c’è ancora un’ipotesi a spiegazione dell’inerzia popolare: la disumanizzazione e l’impersonalità del potere. Il popolo non sa contro di chi reagire, non vede il nemico. In chi s’incarna il potere? Dove è insediato? Dove è la sua Bastiglia? Il suo Palazzo d’inverno? Carl Schmitt (1888 -1985), filosofo del diritto, sosteneva che l’aspetto più inquietante del potere è la sua disumanizzazione (Dialogo sul potere). Il suddito, fino a che vede il despota, mantiene l’esatta percezione del male, può figurarselo e sa che, eliminando quel male, può riavere la libertà. Ma quando il potere è impersonale, anonimo, diffuso, insediato da nessuna parte, il cittadino si smarrisce e vive il potere come automatismo. L’Unione europea è giunta progressivamente a espropriare totalmente il potere ai cittadini a vantaggio di funzioni e centri direzionali lontanissimi dall’agorà, dall’assemblea, dai parlamenti, dal demos.

Luciano Del Vecchio estratto da

http://www.appelloalpopolo.it/?p=12188

approfondimenti

http://il-main-stream.blogspot.it/2014/08/oggetti-e-argomenti-per-una-disperazione.html

http://il-main-stream.blogspot.it/2014/04/alle-spalle-dei-rivoluzionari.html

http://il-main-stream.blogspot.it/2014/02/perche-la-gente-non-si-ribella.html