Eurogruppo: l’Italia deve fare di più per ridurre il deficit. Servono nuove misure entro marzo

AlessandroPedrini Finanza&Mercati

“I Paesi a rischio di non rispetto del Patto devono prendere misure addizionali tempestivamente per affrontare il gap evidenziato dalla Commissione europea e rispettare l’appropriata convergenza verso l’obiettivo di medio termine e il rispetto della regola del debito”.

Lo afferma l’Eurogruppo in un comunicato. «È una questione di credibilità, abbiamo detto che a marzo servono misure nuove, speriamo che le discussioni siano costruttive, che le misure siano prese e le regole rispettate»: lo ha detto il presidente dell’Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem sull’Italia, precisando che «la Commissione farà di tutto per rispettare la credibilità del Patto».

In particolare, la correzione del deficit strutturale dell’Italia nel 2015 deve essere dello 0,5% mentre secondo le ultime valutazioni della Commissione lo sforzo previsto dal Governo Renzi è solo dello 0,1%. «Su questa base, delle misure efficaci sarebbero necessarie per permettere un miglioramento dello sforzo strutturale». «Mentre riconosciamo che circostanze economiche eccezionali e inflazione molto bassa…

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3 thoughts on “Eurogruppo: l’Italia deve fare di più per ridurre il deficit. Servono nuove misure entro marzo

  1. Per il Fondo Monetario Internazionale, a chiave di volta resta il debito pubblico (la finanza globale ama soltanto quello privato, ovvero fondamentalmente il proprio debito, e si scaglia contro quello “pubblico” pretendendo trasferimenti diretti verso le proprie casse). Il debito italiano, come ammette ormai anche il ministro Padoan, è destinato a salire anche a dispetto (o meglio a causa) e i tagli di spesa fatti, previsti e intimati…

    Benedizioni dunque anche per la “spendig review” – non a caso affidata a Carlo Cottarelli, un economista dello stesso Fmi, che ad ottobre rientrerà nei ranghi dell’organismo sovranazionale – considerata uno ”strumento importante”…

    ”Ulteriori risparmi saranno difficili senza affrontare l’elevata spesa per le pensioni” e anche la spesa sanitaria. Bingo! Il Fmi dice fuori dai denti che è ora di far fuori un po’ di anziani, riducendo le loro “aspettative di vita” grazie a pensioni ancora più basse e minori prestazioni sanitarie. Non serve, insomma, “tagliare gli sprechi”, il Fondo consiglia (prescrive? ordina?) di tagliare la carne viva della gente fino all’osso e anche oltre.

    http://contropiano.org/politica/item/26385-il-fondo-monetario-vuole-il-nostro-sangue-renzi-glielo-dara

  2. L’assioma della superiorità dei principi fondamentali della Costituzione italiana rispetto al diritto internazionale, tra cui ovviamente ricomprendiamo necessariamente i trattati europei, era già stato più volte affermato in passato dalla Corte (Cfr. ex plurimis: sentenze n. 183 del 1973, n.170 del 1984, n. 232 del 1989, n. 168 del 1991, n. 284 del 2007, n. 48 del 1979 e n. 73 del 2001) anche se mai come questa volta lo stesso postulato è stato ribadito in maniera così chiara ed esplicita ed in più parti della sentenza.
    http://www.appelloalpopolo.it/?p=12658

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