Colpevole, ma dispensata dalla pena: ecco la giustizia dei ricchi

un affare da 403 milioni di euro che sono poi finiti sulle spalle dei cittadini, dando il via al trasferimento di fondi pubblici verso il sistema finanziario, creando quel debito che ora gli stessi cittadini sono chiamati a saldare sulla loro pelle.

Il simplicissimus

lagarde-675Mentre a Berlino un lupo solitario, ma circondato da chissà quali “voci di dentro” compiva la strage di Natale, qualcosa di molto più grave e significativo si svolgeva dietro le quinte dell’informazione, qualcosa che rappresenta un non senso della legalità e che anticipa un ritorno alla giustizia diversa per tutti, nella quale gli uomini di potere e di contorno al potere possono godere di una impunità sostanziale. Non che la strada non fosse già ampiamente spianata verso questo medioevo della giurisdizione e lo sappiamo bene in Italia dove per quasi trent’anni l’etica della cosa pubblica è divenuta giustizialismo agli occhi di un ceto politico degradato e dei suoi clientes, ma  in questo ultimo scorcio del 2016 si è  passati dalla prassi, all’affermazione di un principio di disuguaglianza.

E’ accaduto in Francia dove Christine Lagarde, attuale direttrice del Fondo monetario internazionale, ma anche ex ministro delle finanze di Sarcozy, è stata condannata per la “grave negligenza”…

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One thought on “Colpevole, ma dispensata dalla pena: ecco la giustizia dei ricchi

  1. Il corsaro della vita ha imparato a capire che il conto da pagare non è poi così salato: le leggi e più ancora lo spirito del tempo lo proteggeranno e giustificheranno comunque. In questa folle democrazia da bassifondi fa inorridire lo scarto tra legale, o tollerato, e legittimo, giusto. Fermato, il pirata della strada come troppi altri criminali difficilmente trascorrerà la notte in cella, e comunque ne uscirà presto. Il resto lo faranno il tempo, gli avvocati, i periti delle assicurazioni, gli psicologi, ed un’eventuale condanna penale sarà così mite e tardiva da confermare quel vecchio detto secondo cui chi muore giace, chi vive si dà pace. Anzi, il reo farà il gesto dell’ombrello e, via, verso nuove avventure. Così fanno i membri delle élites che sono modello ed esempio, non c’è motivo perché indifferenza, egoismo, irresponsabilità, pirateria declinata in mille forme diverse ed eguali non si diffondano come un’epidemia.
    http://www.maurizioblondet.it/pirati-della-strada-corsari-della-vita-principio-irresponsabilita/

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