Merkel maestra

Come si vede la Merkel riesce a svolgere egregiamente il suo ruolo di richiamare all’ordine i paesi europei nell’obbedienza a tutte le direttive che provengono da Washington e dal comando NATO, evitando che si verifichino defezioni e prese di posizione discordi, come alcune dichiarazioni registratesi ultimamente nei paesi dell’Est. Il grande timore di Washington è esattamente quello di un possibile scollamento degli USA con l’Europa ed un riavvicinamento di questa alla Russia. Per tale motivo si mantiene aperta la questione dell’ Ucraina con improvvisi nuovi bagliori di guerra e e si minacciano nuove sanzioni alla Russia per il suo ruolo svolto in Siria in contrasto con gli interessi USA. Il “cane da guardia” di Washington in Europa è la Frau Merkel, funzione che gli si addice in modo ottimale e in cambio della quale la Germania ha ricevuto da Washington carta bianca per sottomettere economicamente i suoi competitor europei e far pagare a loro il costo dell’eccezionale surplus tedesco. La Germania è quindi in prima linea nel partecipare allo spiegamento di forze NATO alle frontiere della Russia sui paesi baltici, in Polonia ed in Romania dove vengono installati i nuovi missili USA. Nel marzo di quest’anno, la rivista Foreign Policy ha pubblicato una informativa che concerne le armi nucleari stanziate dagli USA in Germania e che questa potrebbe utilizzare in un eventuale confronto bellico con la Russia. La cancelliera Merkel è convinta che la vecchia tecnica del “bastone e della carota” sia sufficiente per piegare Putin e neutralizzare la Russia ma, come altre volte accaduto nella Storia, i tedeschi sottovalutano il potenziale della Russia e si lanciano in pericolose avventure, questa volta al guinzaglio del padrone USA. La Storia sembra non aver insegnato molto ai dirigenti dell’attuale Germania. Fonti: Hispan Tv Sputnik News Traduzione e sintesi: Luciano Lago in http://www.controinformazione.info/la-merkel-esorta-la-nato-a-mostrare-il-bastone-e-la-carota-alla-russia-di-putin/

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3 thoughts on “Merkel maestra

  1. La tesi centrale di Huntington è quella che, in un mondo che si avvia verso il nuovo secolo, le ideologie e le condizioni economiche non sono più i fattori determinanti per i conflitti e nel libro l’autore proclamava la fine di quella quell’epoca . Secondo Huntington, le religioni diventano il fattore fondamentale e il mondo si avviava a tornare verso uno stato di conflitti culturali e religiosi, allontanandosi invece dal concetto convenzionale di guerre tra stati. In realtà, questa tesi era perfettamente funzionale alla visione dei neocons americani ed alla loro idea del nuovo ordine mondiale che doveva prescindere dagli Stati nazionali. Secondo Huntigton, diminuire l’importanza dello stato ed attribuire il potere a grandi organismi internazionali avrebbe dovuto essere lo sbocco naturale e utile, dato che ne deriverebbero meno grandi guerre e grandi poteri centrali, in conformità al loro piano: i neocon ed il grande capitale dominante vogliono il governo mondiale e la scomparsa dei singoli stati. La credenza popolare, alimentata dai propagandisti dei media, che un gigantesco conflitto di civiltà possa spiegare gli attuali conflitti e la diffusione del terrorismo, ben si innesta con gli sforzi propagandistici dell’Impero Americano di ispirazione neo-conservatrice (“neocon” nel testo).
    http://www.controinformazione.info/il-mondo-si-trova-immerso-in-quello-che-definiscono-lo-scontro-di-civilta-o-si-tratta-di-altro/

  2. Purtroppo la Merkel non ha ancora capito di chi sta facendo il gioco: George Friedman, consigliere politico del Dipartimento di Stato, fondatore del think tank Stratfor interviene al Chicago Council on Global Affairs

  3. Il direttore della Gazprom, Alexei Miller,ha dichiarato, uscendo dal Consiglio di Amministrazione che tutto è già previsto e che l’Unione Europea non potrà fare nulla per impedire il gasdotto che passerà per acque internazionali nel Baltico, e per cui si è investito molto denaro. Nel 2019 il North Stream 2 raddoppierà la capacità attuale del gasdotto esistente portando a 55 milioni di metri cubi di gas dalla Russia alla Germania

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