Immigrazione e questione morale

gli immigrati non svolgono solo e soltanto attività complementari che gli italiani non vogliono più fare, ma li stanno sostituendo in una misura superiore a quella che ci si aspetterebbe dal calo demografico il quale peraltro a sua volta è in gran parte dovuto anche alla progressiva precarizzazione.

Il simplicissimus

operai_catena_montaggio_N (1)Sul dramma della migrazione non pesa solo l’ipocrisia che rende impossibile parlare di cause, ma da molti anni c’è uno scontro ridicolo e includente tra due contrapposti estremismi mitologici entrambi decisi a farsi beffe della realtà e dunque a non agire efficacemente su di essa: da una parte abbiamo il buonismo secondo il quale bisogna accogliere senza se e senza ma, che i migranti non tolgono alcun lavoro agli italiani se non quelli che essi non vogliono più fare, che sono una necessità per pagare le pensioni e supportare la demografia a picco del Paese. Dall’ altra l’idea che gli immigrati siano delinquenti e/o terroristi, uomini che dovrebbero pagare con la riduzione in schiavitù l’accoglienza, gente che viene a sommergere la nostra inesistente cultura già da tempo svenduta , che ruba i posti e il welfare agli italiani, che costa un’enormità.

Naturalmente entrambe le tesi hanno stralci di vero e…

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2 thoughts on “Immigrazione e questione morale

  1. Il presidente dell’Inps, Tito Boeri, in un’audizione alla commissione
    parlamentare d’inchiesta sul sistema di accoglienza dei migranti harecentemente affermato:
    “Abbiamo calcolato che sin qui gli immigrati ci hanno regalato circa un punto di Pil di contributi sociali a fronte dei quali non sono state loro erogate delle pensioni”.

    Boeri mente: i contributi degli immigrati hanno semplicemente sostituito quelli di 700 mila italiani che hanno perso il lavoro.
    Infatti il 22 giugno del 2016 Luca Ricolfi scrisse quanto segue su Il Sole 24ore:
    “La crisi, fra il 2008 e il 2013, ha distrutto circa 1 milione e 200 mila posti di lavoro, ma gli italiani ne hanno persi molti di più: quel milione e 200 mila posti di lavoro andati in fumo è il saldo fra un cospicuo aumento dei posti di lavoro degli stranieri (circa +700 mila) e un crollo di quelli degli italiani (quasi 2 milioni di posti di lavoro in meno)”.
    Qui sotto il link all’articolo di Ricolfi:
    http://www.ilsole24ore.com/art/commenti-e-idee/2016-06-22/perche-vannoridotte-tasse-imprese-080656.shtml?uuid=ADeRlTg

    (Massimo Viggiano)

    L’articolo Perché Boeri ritiene suo compito produrre fake news? è tratto da Blondet & Friends, che mette a disposizione gratuitamente gli articoli di Maurizio Blondet assieme ai suoi consigli di lettura.

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