Spazzati via

Il vertice della NATO di luglio si concentrerà sulla “minaccia della Russia”. La straordinaria scala di esercitazioni militari condotte così intensamente con scenari che includono l’introduzione di rinforzi per avanzare, non prendere posizioni difensive, la creazione di infrastrutture alla porta della Russia e la preparazione della base logistica per fornire operazioni offensive saranno descritte come il minimo che il blocco possa fai fronte al nemico superiore. Indurre la Russia a prendere provvedimenti che non prenderebbe altrimenti è il modo sicuro per riportare l’Europa ai giorni della Guerra Fredda. La NATO avrebbe potuto scegliere un approccio diverso per risolvere i problemi alla tavola rotonda, ma non lo fece. Il trattato di sicurezza europea (2009) e l’ accordo sui principi di base che reggono gli Stati membri del Consiglio NATO-Russia nella sfera della sicurezza (2009) proposti dalla Russia sono stati respinti a priori senza alcun tentativo di negoziare seriamente le proposte. L’ iniziativa tedesca del 2016 di avviare i colloqui su un nuovo accordo di sicurezza europeo è stata accolta per essere spazzata sotto il tappeto in seguito. La riunione del NRC del 31 maggio è stata dedicata più al caso Skripal che alle questioni di sicurezza e di controllo degli armamenti europee. In realtà, la NATO non ha alzato un dito per dissipare le tensioni. Al contrario, sta rapidamente aumentando il ritmo delle attività militari vicino alla Russia su scala senza precedenti, minando qualsiasi cosa rimanga della sicurezza europea. L’alleanza ha fatto la sua scelta, dando la preferenza alla politica delle provocazioni. Tutti i paesi facenti parte dell’Alleanza sono coinvolti. L’Italia, per parte sua, partecipa con un suo contingente di truppe schierato in Lettonia oltre ad aver inviato personale e mezzi dell’aeronautica militare negli aeroporti sul Baltico, mentre alcune unità della marina a rotazione sono entrate nel Mar Nero per imprecisate missioni di sorveglianza ed intercettazioni radar. Mancherebbe da aggiungere a questo scenario i preparativi che la NATO sta attuando in vista del prossimo attacco all’Iran, cosa ormai certa salvo definire la sola la data (alcuni prevedono entro l’autunno), attacco in cui saranno coinvolte in primo piano forze della NATO che partiranno dalle basi nel Sud Europa (Italia e Grecia ). Non per caso Israele sta partecipando alle ultime esercitazioni NATO nell’est Europa. Si prepara quindi lo scenario di un prossimo conflitto le cui conseguenze sono attualmente incalcolabili.

https://www.controinformazione.info/la-nato-prepara-una-forza-di-attacco-sui-confini-della-russia/

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2 thoughts on “Spazzati via

  1. Al tavolo dei leader europei però non si parla di immigrazione, ma di dazi e di Russia. Al termine l’incarico di informare la stampa sulle conclusioni è affidato al portavoce dell’Eliseo. Che dichiara: «La posizione europea comune è contraria al ritorno della Russia nel G8». I leader lasciano però aperta una porta «alla possibilità che venga ripreso il dialogo». Chiuso il tavolo europeo, è Macron a incontrare Trump per un bilaterale. «Continuare nel dialogo ancora e sempre», dichiara il presidente francese. Conte invece non ottiene un incontro a due con il presidente Usa, che ha deciso di lasciare anzitempo il vertice. È seduto accanto a lui, però, durante l’evento culturale della sera.
    https://ilmanifesto.it/italia-con-trump-sulla-russia-anzi-no/

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