A Ovest niente di nuovo

In realtà tutto questo è avvenuto in varie tappe a cominciare dal 1944dove alla conferenza di Bretton Woods  il dollaro fu elevato al rango di valuta di riserva internazionale e vennero messe le basi per la creazione del Fondo monetario internazionale e della Banca mondiale. Proseguì nel 1947 quando l’amministrazione Truman fece approvare il  National Security Act che spostava l’economia degli Stati Uniti verso un peso preponderante dell’industria bellica e varava un vasto apparato di sicurezza e di intelligence.  Si arriva al 1948 quando uno dei mandarini del Dipartimento di Stato, George Kennan, l’uomo incaricato di mettere a punto le politiche di contenimento dell’Unione Sovietica, mise a nudo il senso della politica estera Usa: “Abbiamo circa il 50 per cento della ricchezza mondiale, ma solo il 6,3 per cento della sua popolazione … Il nostro vero compito nel prossimo periodo è di elaborare un modello o relazioni che ci consentano di mantenere questa posizione di disparità. Per fare ciò, dovremo fare a meno di tutto il sentimentalismo e i sogni ad occhi aperti … Dovremo fare i conti direttamente con la concezione della potenza “. Nel1949, sulla base di queste considerazioni nasce la Nato e nel 1950prende vita il piano Marshall pensato con l’obiettivo immediato di risollevare l’economia continentale fermando così l’influenza sovietica e quello a più vasto raggio di creare in Europa un mercato per le esportazioni statunitensi. E’ ben noto che un a fetta considerevole di aiuti economici del piano (12 miliardi in totale) furono utilizzati  per finanziare varie operazioni segrete sotto gli auspici della CIA, per penetrare e sovvertire quei governi e partiti politici che dimostravano interesse interesse verso le idee socialiste e comuniste. E da questo punto di vista non è che sia cambiato molto: nella ” The Untold History of the United States” i due autori, Peter Kuznick e Oliver Stone, rivelano che una di quelle operazioni segrete riguardava il sostegno di un esercito di guerriglieri in Ucraina, che era stato creato dalla Wehrmacht nella primavera del 1941 con l’aiuto di Stephan Bandera, Talvolta pare che poca acqua scorra sotto i ponti visto il nefasto ruolo di Washington e dei suoi alleati nel sostenere e favorire In Ucraina la rinascita dell’ultra nazionalismo in forma fascistoide  ai nostri giorni.

Ma i soldi del piano Marshall servirono anche a creare nel 1951 la Ceca, primo nucleo continentale e diretto antenato del Mec, della Cee e poi della Ue . E’ abbastanza naturale in questa prospettiva che l’Europa non si sia mai realmente posta come modello alternativo sia pure all’interno della sistema capitalistico, ma abbia finito per seguire le trasformazioni ideologiche del padre padrone, arrivando persino ad esasperare il neoliberismo dell’altra sponda dell’atlantico. Questo senza tuttavia farsi mancare una guerra sotterranea per l’egemonia a ricordo dei vecchi tempi . E’ abbastanza evidente che con la crisi delle elites che dagli anni ’70 in poi hanno portato alle forme di capitalismo finanziario e totalitario che conosciamo oggi, entrano in crisi anche quelle strutture e strategie che sono state piegate a quegli interessi, a quelle prospettive senza esprimere una loro vera soggettività. Dunque anche l’Europa Thatcher –  Merkel e dell’euro afflitta ormai da una crisi endemica aggravata dai diktat di Bruxelles. Tutto sta cambiando, il pendolo comincia un’altra oscillazione, dimostrata anche dall’annunciato ritiro delle truppe americane in Siria, paradossalmente osteggiato dai guerrafondai democratici, ma si alza lo stesso bandiera bianca. La Dc è stata per quarant’anni l’incarnazione dello spirito del piano Marshall e della dedizione atlantista, i socialisti ( si fa per dire) furono tentati dal miraggio in un autonomismo europeo, mentre precipitavano verso Berlusconi che in suo modo folcloristico ha dato finalmente aria agli spiriti neoliberisti. E non riusciamo a rialzarci.

Crisi Europa: non si salvi chi può

4 thoughts on “A Ovest niente di nuovo

  1. I detentori esteri del debito Usa hanno ridotto la loro esposizione di 63 miliardi di dollari nel solo mese di settembre: “un movimento di vendita di questa misura non s’è mai constatato in passato. Ciò dimostra non solo una crisi di fiducia nella valuta Usa. “Dimostra anche che un numero crescente di paesi non apprezza il fatto che il dollaro sia usato come un’arma al servizio della politica estera USA e che consenta a Washington di imporre al mondo l’extraterritorialità della sua legislazione” e delle sanzioni che commina a questo o quest’altro stato.

    Poiché il debito USA aumenta di 3 miliardi al giorno e i paesi esteri tendono a venderlo, la quota detenuta da americani cresce. Essa è al 72%. “Dunque saranno i cittadini americani le prime vittime di un collasso del dollaro”.

    Tanto più che questa quota del debito Usa è detenuta dai fondi-pensione, dalle assicurazioni private medico-sanitarie, assicurazioni sociali, per non parlare delle banche.
    https://www.maurizioblondet.it/il-generale-prevede-guerre-civili/

  2. Ciò che sembra sfuggire al ” soggiorno di una brigata siriana ” è che le truppe americane sono illegalmente presenti nel paese. Le forze americane – circa 2.000 a terra così come gli aerei da guerra – sono in violazione del diritto internazionale poiché non hanno un mandato del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, né l’autorizzazione del governo siriano.

    In ogni caso, l’idea che il ritiro militare di Trump, o ” ritirarsi ” come dicono alcuni critici, è un segnale per la pace o ” dono ” per la Russia è tristemente fuori luogo.

    All’inizio di questa settimana, Kurt Volker, l’inviato dell’amministrazione Trump in Ucraina, ha detto a un forum a Bruxelles che 250 milioni di dollari di equipaggiamento militare stavano arrivando al regime appoggiato dagli Stati Uniti a Kiev.
    https://www.controinformazione.info/dopo-la-siria-sara-lucraina-il-nuovo-teatro-di-scontro-tra-usa-e-russia/

  3. In breve, gli insorti chiedono di ribaltare le riforme degli ultimi anni, dal momento che tutte le precedenti amministrazioni, quella di destra di Sarkozy, quella di sinistra di Hollande e quella di Macron l’outsider, avevano fatto a gara a chi avrebbe fatto di più per le aziende e meno per la gente (lo chiamano “aumentare la competitività”). Vogliono ritornare alla Francia pre-1991. A quei tempi, i ricchi avevano una paura atavica del comunismo, tenevano in considerazione i lavoratori e permettevano loro di vivere e di prosperare. I ribelli chiedono anche di sganciare i media dal controllo delle élites, dar voce alle persone, ascoltare i loro desideri, e questa è una rivendicazione molto importante.
    A giudicare da queste richieste, la Francia è di nuovo alla guida del mondo. Sulle barricate di Parigi, è crollata la distopia neoliberista per la creazione di uno Stato per i super-ricchi. Anche se la rivolta verrà alla fine soffocata, le sue richieste di base serviranno da faro per nuove insurrezioni e nuove rivoluzioni, fino alla vittoria. E il popolo vincerà di sicuro.”

    Da Gilets Jaunes – La fine della distopia, di Israel Shamir.

  4. L’Europa non è mai rimasta unificata per molto tempo e l’UE, che può essere considerata il Quarto Reich, durerà solo 46 anni (dall’adesione della Gran Bretagna nel 1973). Questo è molto più lungo dei 12 anni di vita del Terzo Reich, ma ancora piuttosto modesto rispetto ad altri sindacati eurasiatici: 279 anni per l’ Orda d’oro ; 298 anni e più per l’impero russo / Unione Sovietica / Federazione russa, multinazionale, multietnica.

    Gli europei sono stati generalmente uniti su base temporanea per attaccare e saccheggiare altre regioni, come Bisanzio e la Palestina durante le Crociate – con risultati misti – o la Russia, sotto Napoleone, poi di nuovo sotto Hitler – entrambe le volte senza successo. La NATO era ed è ancora solo un’occupazione americana dell’Europa e non conta. Lo sforzo di unificazione senza precedenti e attualmente fallito per trarre il massimo vantaggio dal crollo dell’Unione Sovietica è stato, in breve, un po ‘più fruttuoso.

    L’Unione europea si dice che sia composta da nazioni che hanno dato gran parte della loro sovranità a burocrati non eletti a Bruxelles, ma in generale, il termine “nazione” è così ambiguo che non ha quasi alcun significato. La Catalogna è una nazione? E la Scozia? Lo scioglimento dell’UE è solo un primo passo verso il separatismo su scala minore, seguito dal reinserimento regionale su basi diverse?
    https://www.controinformazione.info/rip-unione-europea-1973-2019/

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