C’era un europeo in coma

Guarda caso l’ostilità aperta alla Cina comincia proprio in questo periodo in cui si iniziano a imporre vincoli ambientali alle imprese straniere sulla base di tre principi che sono esattamente il contrario delle dottrine occidentali: 1) che tutte le risorse naturali appartengono allo Stato; 2) che lo Stato rappresenta interessi nazionali superiori agli interessi privati; 3) che opera a lungo termine, non può essere sottomesso “al feticismo del tasso di crescita” ed è dunque l’unica entità che può portare a un riequilibro ambientale che richiede tempi medio lunghi. Ed ecco le ragioni per cui le elite atlantiche si limitano a fare ambientalismo -spettacolo e nutrono sospetti sulla Cina: non è la protezione dell’ambiente che li spaventa, ma l’evidenza che essa non può essere efficacemente realizzata in un contesto esclusivamente privatistico che ha al proprio centro il profitto. Ecco cos’è davvero la “minaccia cinese”. Si alla fine i nodi vengono pettine e la soluzione occidentale non è quella di sciogliere i nodi, ma di eliminare i pettini.

Il simplicissimus

solar_farm_floating_china_power_plant_sungrow_10I nodi vengono al pettine e per quanto riguarda la fragile e insieme tracotante Europa proprio in queste settimane le oligarchie al potere dovranno decidere quali rapporti avere con la Cina: se obbedire agli ordini di Washington e ai suoi diktat o sviluppare i rapporti con Pechino che già oggi in via formale arrivano al 15% dell’interscambio diretto del continente, dunque superiore ormai a quello  con gli Usa, ma in termini reali, cioè attraverso altri Paesi, è parecchio più alto.  Domani arriva in Italia il presidente cinese Xi Jinping che poi andrà anche in Francia, oggi si è aperto il Consiglio Europeo dedicato alla questione cinese e il 9 aprile ci sarà il vertice annuale Cina-UE che si terrà a Bruxelles il 9 aprile, co-presieduto dal premier cinese Li Keqiang. Insomma molta carne al fuoco mentre a Washington  “invita” e  minaccia, vuole le barricate contro la Huawei e contro l’ingresso…

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One thought on “C’era un europeo in coma

  1. Spese per investimenti (un tempo le facevano gli Stati). Confronto tra colossi petroliferi e colossi telematici

    Le Sorelle petrolifere sono il “vecchio modello di business” ; adesso, senza liberarci dalla soggezione a loro, passiamo come europei alla subordinazione alle Quattro Sorelle telematiche, “GAFA” – Google, Apple, Facebook, Amazon (e naturalmente Microsoft) – che in Europa esercitano un monopolio totale, profitti immensi in miliardi di euro, e la perfetta evasione fiscale: tutto grazie alle “normative europee” che consentono a questi giganti di vendere in Italia e fatturare in Irlanda – in nome del sacri principio della concorrenza – e in nome dello stesso sacro principio, bloccare le fusioni, necessarie in questo settore innovativo, per raggiungere le dimensioni indispensabili a competere sul piano globale.
    “L’Europa ci protegge” – e ci rende nani economici. Nel nuovo business, basta Samsung (Corea del Sud, 49 milioni di abitanti) a superarci.

    https://www.maurizioblondet.it/la-ue-tedesca-arretramento-storico/

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