Honduras

Sia l’ambasciata degli Stati Uniti, sia società come la “Dole Fruit Company” sono esempi toccanti del potere degli Stati Uniti.. In America Latina Per decenni, grandi aziende agricole come Dole e Chiquita hanno decimato e sfruttato il lavoro dei piccoli agricoltori in tutta la regione. Dopo tutto, come potrebbero competere con i colossi multinazionali che ricevono sussidi sostanziali da parte del governo degli Stati Uniti (in una violazione ironica dei principi della “libera impresa” e “level playing field”).

Questo processo è stato accelerato dal “Central Free Trade Agreement” (CAFTA). Meno noto del suo accordo di contropartita NAFTA, l’accordo ha gravemente danneggiato l’industria agricola nazionale dell’Honduras e di altri paesi centroamericani, e ha contribuito alla migrazione verso l’estero di migliaia di persone dalla regione per sfuggire alla miseria ed allo sfruttamento.

Tali giganti dell’agrobusiness hanno anche svolto un ruolo negli sforzi di cambiamento di regime degli Stati Uniti. Nel 1954, Washington rovesciò il governo del presidente Jacobo Arbenz in Guatemala, in parte a causa della sua nazionalizzazione della United Fruit Company.

Nel 2009, il governo democraticamente eletto di Manuel Zelaya fu rovesciato dalle forze armate con il sostegno degli Stati Uniti. Le élite honduregne rimasero deluse dalla resistenza al neoliberismo di quella classe politica di impronta socialista che aveva effettuato una svolta negli investimenti pubblici e nelle politiche sociali progressiste. Più tardi, si venne a sapere che Hillary Clinton, come Segretario di Stato, partecipò al colpo di stato del 2009 contro il governo democraticamente eletto del Manuale Zelaya e lavorò per sostenere i governi post-golpe. Sotto la sua guida, il Dipartimento di Stato aiutò i successivi governi post-golpe con campagne di propaganda per “ripulire” la loro immagine.

Tegucigalpa Honduras Disordini e proteste
https://www.controinformazione.info/i-media-occidentali-amano-le-proteste-per-lademocrazia-e-liberta-a-meno-che-non-siano-in-honduras-o-in-un-paese-alleato/

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One thought on “Honduras

  1. Anche nei casi in cui la corruzione dei governi locali esiste effettivamente, la quantità di denaro appropriato è impercettibile a confronto con la ricchezza prelevata e portata via dalle corporazioni multinazionali. In altre parole i baroni del furto su larga scala accusano i piccoli borseggiatori delle conseguenze del loro ladrocinio. Secondo la Conferenza delle Nazioni Unite sul Commercio e lo Sviluppo, gli schemi fiscali delle multinazionali causano una perdita stimata in 100 miliardi di dollari ogni anno di perdita di gettito fiscale per i paesi in via di sviluppo. Vijay Prashad della Tricontinental: Institute for Social Research, definisce questo fenomeno “sciopero fiscale”, ovvero l’idea che “quelli che detengono la proprietà, i padroni del capitale, sono essenzialmente in sciopero contro i regimi di tassazione. Usano le loro ampie ricchezze per nascondere i soldi o cambiare il sistema di tasse in modo che gli offrano maggiori protezioni”. Anziché usare i soldi per l’utilità sociale, come investimento in servizi pubblici, infrastrutture, sanità o istruzione, utilizzano i soldi per incrementare la loro ricchezza, spesso “inflazionando i mercati valutari e le bolle speculative”.
    http://vocidallestero.it/2019/06/06/la-corruzione-il-malgoverno-e-intanto-il-983-percento-delloro-del-ghana-finisce-in-mano-alle-multinazionali/

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