MES

Riportiamo integralmente l’intervento del 15 novembre del governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, sulla riforma del Mes, per dare la possibilità ai lettori di valutare esattamente le sue parole, in considerazione dei commenti molto ammorbiditi apparsi sul principale quotidiano ¹1economico italiano (vedi anche qui). In realtà insieme all’audizione alla Camera dei deputati di Giampaolo Galli, docente alla Luiss ed ex direttore generale di Confindustria, anche le parole di Visco hanno suscitato scalpore, perché i  due economisti, di provata fede europeista, hanno entrambi manifestato in maniera chiara le dovute preoccupazioni sui “rischi enormi” per il nostro paese derivanti dall’approvazione di questa riforma, peraltro già concordata a livello europeo anche dal governo italiano al di fuori di qualsiasi dibattito parlamentare, e ora in attesa solo di  ratifica. In proposito suggeriamo anche la lettura dell’ approfondita e completa analisi sul Mes e i suoi effetti del giurista ed ex sottosegretario agli Affari europei col Ministro Savona, Luciano Barra Caracciolo.

http://vocidallestero.it/2019/11/18/intervento-di-visco-sulla-riforma-del-mes-grandi-rischi-e-piccoli-vantaggi/

5 thoughts on “MES

  1. (Un altro grido d’allarme sul MES lo lancia –

    Nicoletta Forcheri):

    Per istituire il Meccanismo Europeo di Stabilità che poi oltre ad essere un meccanismo si è rivelato essere un Fondo, ergo, un istituto vero e proprio, le istituzioni europee hanno violato gli stessi trattati europei, modificando un articolo, l’articolo 136 del TFUE, con procedura di consultazione semplice, e non con la procedura richiesta per i casi di modifica dei trattati, ossia l’organizzazione di una conferenza intergovernativa.

  2. In questo passaggio Vladimiro Giacché spiega il vantaggio che la Germania ha ottenuto dalla crisi greca. Si consiglia la visione. Cento miliardi di interessi che la Germania ha incamerato, mente a noi tutto è costato 250 miliardi.

    Giacché è un economista esperto di economia tedesca , laurea alla Normale e università a Bochum, PhD alla Normale, dal 1995 nel settore finanziario (MCC, Capitalia, Sator), presidente del CER.
    Chi ha tempo ascolti l’intera audizione nella Commissione presieduta da Borghi, a proposito del MES e la sua gabbia mortale .

    L’articolo GIACCHE’ IN AUDIZIONE proviene da Blondet & Friends.

  3. di Adriano Tilgher

    Se non fosse drammatico parlerei di comiche finali; ma, purtroppo, l’unico obiettivo cui, il vergognoso comportamento dell’attuale governo, punta con decisione è l’estinzione dell’Italia.
    E’ veramente un tradimento quello che leggiamo su alcuni giornali: il presidente del consiglio, a giugno, avrebbe dato parere favorevole all’aggravamento delle sanzioni previste dal MES (Meccanismo Europeo di Stabilità) senza avvisare il Parlamento né, tanto meno, il popolo italiano, la vera vittima di questo diabolico meccanismo, che dovrebbe salvare gli stati europei in difficoltà economica ma che, in realtà, li affossa definitivamente
    Il MES, ricordiamolo è stato votato ed approvato dal Parlamento, ai tempi del governo Monti, con il voto contrario della sola Lega.
    L’aggravamento delle sanzioni, in caso di gravi situazioni economiche degli stati aderenti alla UE che dovessero fare ricorso al MES, prevedono la possibilità di intervenire direttamente sulle case dei cittadini, senza passare attraverso tribunali o altre forme di garanzia.

    La cosa non è ancora chiara, perché tenuta nascosta, ma, se è vera, sarebbe veramente un attentato contro l’Italia ed il suo popolo. A favore di chi?
    Ecco perché riteniamo che, se tutto fosse confermato, Conte faccia il Presidente del Consiglio solo come supporto alla sua reale attività, quella di avvocato e “consulente”, ovviamente al servizio dei suoi clienti.
    Se a questo aggiungiamo che, di fronte a questi problemi gravissimi del MES, dell’ILVA, della disoccupazione, della povertà, del malessere, il prode Zingaretti pone come priorità lo “ius culturae” e lo “ius soli” (metodi per dare la cittadinanza italiana agli stranieri dimenticando i millenni di storia e di cultura di cui siamo portatori), ci rendiamo conto degli infimi livelli cui è giunta la politica italiana e ne siamo preoccupati.
    Nonostante tutto spero ancora che ce la possiamo fare, ovviamente dopo aver cacciato questa gente.

    Fonte: Il Pensiero Forte.it
    https://www.controinformazione.info/conte-il-consulente-della-merkel/

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