Il coronavirus sconfigge la NATO

L’abbandono della Bundeswehr dalle esercitazioni di Defender Europe 20 significa una fermata sull’intera linea di rifornimento di equipaggiamento militare e armi per le esercitazioni. Secondo l’agenzia di stampa AFP, l’ulteriore trasferimento di soldati americani alle esercitazioni degli Stati Uniti attraverso gli aeroporti tedeschi è stato interrotto. Questo significa che sarà inevitabile l’effettiva riduzione degli addestramenti.

Dal 20 febbraio, i tedeschi sono riusciti a consegnare carri armati, veicoli da combattimento di fanteria e altre attrezzature in parte a una brigata corazzata americana nel luogo di addestramento in Polonia, presso il campo di addestramento di Dravsko Pomorsko. Il personale militare della 2a brigata corazzata della 3a divisione di fanteria era arrivata al campo di addestramento in Polonia attraverso aeroporti tedeschi dagli Stati Uniti.

Ma il 12 marzo, il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti ha annunciato una riduzione del programma di addestramento. Ora il Pentagono dovrebbe confermare ufficialmente l’arresto delle manovre di Defender Europe 20. Dopo tutto, la decisione del comando Bundeswehr blocca la logistica chiave degli esercizi. Già ricevuto segnalazioni di sospensione dello scarico di navi da trasporto con equipaggiamento militare nei porti del Belgio e dei Paesi Bassi. Il 13 marzo, due navi da trasporto, Resolve e Benavidez, sono rimaste in mare di fronte al porto di Vlissingen, ma non hanno chiesto di scaricare.

Mezzi militari per la esercitazione Defend Europe

Ricordiamo inoltre che in precedenza le autorità norvegesi hanno deciso di annullare il resto degli esercizi NATO Cold Response 20 . Come riportato alla vigilia dell’11 marzo, dal comando europeo degli Stati Uniti (EUCOM), questo è dovuto a misure precauzionali in relazione allo scoppio del coronavirus COVID-19.

Nota: Lo scoppio dell’epidemia in Europa, che ha determinato misure restrittive e preventive in tutti i paesi, ha fatto impantanare la più grande esercitazione militare della NATO sul continente europeo che era stata pianificata appositamente per dare un segnale alla Russia.
Più che la “minaccia russa” ha potuto la minaccia del Coronavirus nel bloccare la NATO.

Fonte: Fort Russ https://www.fort-russ.com/2020/03/coronavirus-defeats-nato-germany-withdraws-from-defender-europe-20-war-games/

Traduzione: Luciano Lago

https://www.controinformazione.info/il-coronavirus-sconfigge-la-nato-la-germania-si-ritira-da-defender-europe/

One thought on “Il coronavirus sconfigge la NATO

  1. Di fronte al Coronavirus – dichiara lo US European Command (Comando Europeo degli Stati Uniti) – «nostra prima preoccupazione è proteggere la salute delle nostre forze e dei nostri Alleati». Annuncia quindi di aver ridimensionato come numero di soldati l’esercitazione Defender Europe 20 (Difensore dell’Europa 20). Essa però continua.

    Il 16 marzo, il Comando precisa che «da gennaio lo US Army ha dispiegato dagli Stati uniti in Europa 6.000 soldati», con 12.000 pezzi di equipaggiamento (dagli armamenti personali ai carrarmati), e che è stato «completato il movimento di soldati ed equipaggiamenti da diversi porti alle aree di addestramento in Germania e Polonia». Oltre a questi, anche «9.000 soldati Usa con base in Europa» partecipano all’esercitazione.

    Scopo dichiarato dagli Usa è «dispiegare una forza credibile di combattimento in Europa in appoggio alla Nato», evidentemente contro la «aggressione russa». Scopo reale – scrivevamo due mesi e mezzo fa sul Manifesto (l’unico giornale che allora dava notizia della Defender Europe 20) – è seminare tensione e alimentare l’idea del nemico.

    Lo scenario dichiarato dell’esercitazione mai potrebbe verificarsi, anche perché uno scontro armato tra Nato e Russia sarebbe inevitabilmente nucleare. Questo è il vero scenario a cui si addestrano le forze Usa in Europa. Lo conferma il generale Tod D. Wolters, capo del Comando Europeo degli Stati uniti e, in quanto tale, Comandante Supremo Alleato in Europa.

    In una audizione al Senato degli Stati uniti, il 25 febbraio 2020, djchiara che «le forze nucleari, suprema garanzia della sicurezza degli Alleati, sostengono ogni operazione militare Usa in Europa». Ciò significa che la Defender Europe 20 è una esercitazione non solo di forze convenzionali (non-nucleari), ma di forze nucleari.

    Il 18 marzo è stato comunicato che due bombardieri B-2 Spirit da attacco nucleare, facenti parte della task force arrivata dagli Usa il 9 marzo, sono decollati da Fairford in Inghilterra per addestrarsi sull’Islanda e il Nord Atlantico insieme a tre caccia F-35 norvegesi. Questi due tipi di aereo sono predisposti per l’uso delle nuove bombe nucleari B61-12, che gli Usa schiereranno tra non molto in Italia e altri paesi europei al posto delle attuali B-61.

    Che ruolo abbiano le forze nucleari Usa in Europa lo chiarisce Wolters nell’audizione al Senato. Quando la senatrice Fischer gli chiede che cosa pensi del non-primo-uso delle armi nucleari, il generale risponde: «Senatrice, io sono sostenitore di una flessibile politica del primo uso». Colui che ha in mano le armi nucleari Usa/Nato in Europa dichiara in tal modo ufficialmente di essere sostenitore, in base a un criterio «flessibile», del loro primo uso per il first strike, l’attacco nucleare di sorpresa.

    Di fronte a una dichiarazione di tale gravità, che spinge i generali russi a mettere il dito sul grilletto nucleare, completo silenzio da parte dei governi, dei parlamenti e dei grandi media europei.

    Nella stessa audizione il generale Wolters afferma che «dal 2015 l’Alleanza ha posto maggiormente l’accento sul ruolo delle capacità nucleari» e che «il Comando Europeo degli Stati Uniti sostiene pienamente le raccomandazioni, contenute nella Nuclear Posture Review 2018, di schierare il missile balistico a bassa potenza W76-2».

    La testata nucleare a bassa potenza W76-2, già installata su missili lanciati da sottomarino (lo annuncia il Pentagono il 4 febbraio), può essere installata anche su missili balistici con base a terra a ridosso del territorio nemico. Essa è particolarmente pericolosa. «Armi nucleari di minore potenza – avvertono anche autorevoli esperti Usa – aumentano la tentazione di usarle per primi, possono portare i comandanti a premere perché, in un attacco, si usi la bomba nucleare, sapendo che la ricaduta radioattiva sarebbe limitata». Sarebbe invece come gettare un cerino acceso in una polveriera.
    https://www.ariannaeditrice.it/articoli/alla-nostra-salute-ci-pensa-il-dottor-stranamore

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.