Spagna

Fonte: Thomas Fazi

Interessantissimo estratto di un articolo dell’intellettuale socialista spagnolo Manolo Monereo, da cui si evince come la strategia del “vincolo esterno” – cioè la scelta delle classi dirigenti di un paese di ancorare quest’ultimo all’Unione europea con l’obiettivo di delegare a quest’ultima l’imposizione di politiche classiste che quelle classi dirigenti avevano sempre auspicato ma non sarebbero mai riuscite a imporre attraverso i normali canali della democrazia –, che trova un paradossale contraltare a sinistra in quello che potremmo invece chiamare il “complesso” del vincolo esterno – cioè l’idea che il paese abbia bisogno della UE per rimanere nel consesso delle nazioni civilizzate e nella fattispecie per arginare “i nazionalisti” –, non sia un problema solo italiano:
«L’europeismo delle destre [spagnole] è singolare. Non hanno mai avuto difficoltà ad accettare un ruolo dipendente e subordinato della Spagna nell’Europa a trazione tedesca. Lo vedevano come inevitabile e necessario: perché il loro problema era lo stesso di quello del PSOE: controllare il conflitto sociale, neutralizzare il sindacalismo di classe, ridurre il peso politico del PCE e di Izquierda Unida. Il trattato di Maastricht, l’Unione economica e monetaria, era la grande opportunità per disciplinare l’economia, imporre la camicia di forza al movimento operaio e delegare alla UE le decisioni economiche fondamentali. Cedere sovranità per conservare più potere sulle classi popolari del proprio paese.
L’Unione europea – diciamolo senza eufemismi, l’Europa tedesca – riscuote il consenso totale del blocco di potere che domina la Spagna. Il suo carattere di classe è chiarissimo. I tre grandi attori della vita politica spagnola, le destre, i socialisti e i nazionalisti, condividono quella che Miguel Herrero ha definito la “sindrome di Vichy”, vale a dire delegare a una terza parte (la Germania hitleriana) la funzione di decidere un conflitto interno: “l’essenza di Vichy non fu altro che la collaborazione con la potenza occupante perché questa facesse il lavoro sporco che gran parte della destra francese (e anche gran parte della sinistra) avrebbe desiderato fare, ma non osava fare da sé”.

Continua su https://www.ariannaeditrice.it/articoli/il-complesso-del-vincolo-esterno

One thought on “Spagna

  1. Ciò che è difficile capire è che socialdemocratici, gente di sinistra, socialisti e persino comunisti continuino a difenderla e, nei momenti che stiamo vivendo, si convertano nei suoi apologeti. Non inganniamoci, ciò che questo tipo di integrazione europea impedisce è il riformismo in qualsiasi forma, le politiche economiche democratiche e il costituzionalismo sociale. Se lo sappiamo perché tacere, perché ingannarci e ingannare? Questo può solo produrre autoritarismo sociale e involuzione politica».
    Ibidem

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