I due golpe americani

Oggi quasi tutta l’informazione si chiede cosa stia succedendo in America, dopo che persino il Campidoglio è stato preso invaso da dimostranti  e c’è anche scappato il morto, una donna peraltro veterana dell’Air Force ( qui il video dell’uccisione). La domanda in realtà è mal posta perché questa informazione mainstream dovrebbe invece chiedersi perché abbia minimizzato i giganteschi brogli elettorali (c’è chi dice avvenuti anche grazie a complicità italiane) , perché abbia sempre e comunque demonizzato Trump e invece santificato Biden nascondendone la corruzione e i suoi trascorsi di boia dell’ America Latina. Perché abbia ordinato e pubblicato sondaggi elettorali palesemente falsi, perché abbia drammatizzato fino all’impossibile una sindrome influenzale facendola passare per peste, mettendo la museruola a fior di esperti, bloccando ogni dibattito  e riducendo la scienza a un grottesco feticcio; perché racconta come fossero verità eterne anche le più squallide e assurde balle del potere.  E’ inutile che ora questa informazione si domandi cosa stia succedendo perché essa non sta osservando il problema, ma è parte del problema, ovvero dell’assalto finale alla democrazia e alla rappresentanza da parte di potentati economici che sono poi gli stessi che controllano giornali, televisioni, intrattenimento e sebbene non ancora del tutto, la rete.

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3 thoughts on “I due golpe americani

  1. Il fatto che i lockdown non siano mai stati parte delle regole della salute pubblica, e siano ora applicati diffusamente, con modalità che sono state respinte dalla Corte Suprema, sembra solo averli resi ancora più attraenti per coloro che guardano alla Cina come a un modello da imitare.

    Con la disoccupazione al 6.7% e la più grande economia del mondo devastata, chissà cosa potrebbe avere in serbo per noi la classe dirigente americana, dopo aver utilizzato i lockdown per facilitare il più grande trasferimento di ricchezza della storia umana. Dopo tutto, non è stato il coronavirus, che ha un tasso di sopravvivenza del 99.7%, ad aver gettato nella povertà quasi otto milioni di americani negli ultimi nove mesi, e ad aver al contempo distrutto più del 40% dei negozi locali e dei ristoranti, persino in stati ricchi come il New Jersey. Questi numeri sono il risultato di un’offensiva scatenata dall’élite politica e industriale americana, che mira a legittimare la distruzione della ricchezza privata in nome della salute pubblica.
    http://vocidallestero.blogspot.com/2021/01/lelite-americana-dichiara-la-sua.html

  2. Tuttavia, vi è anche l’altra faccia della medaglia. Quella appunto della neoborghesia sedicente “illuminata” e cosmopolita, che pensa di essere moralmente superiore mentre l’esistenza stessa di questi “nuovi sottoproletari” è la conferma del suo fallimento morale, intellettuale e politico. Il “proletariato straccione”, infatti, non è “piovuto” dal cielo, ma è il frutto stesso di ciò che la neoborghesia liberal-progressista ha seminato in questi ultimi decenni.
    Si potrebbe dire che “il diavolo fa le pentole ma non i coperchi”, perché ciò che bolle nella “pentola occidentale” ora è sotto gli occhi di tutti, e pure il Covid-19 ha contribuito a far emergere la “verità”. I “liberal” cantano vittoria, ma è all’agonia dell’Occidente neoliberale che si sta assistendo, sebbene nessuno sappia quanto possa durare questa agonia, né, come è già accaduto più volte nella storia, se sia solo una fase di transizione verso una “nuova epoca”, che non si può però ancora sapere come potrebbe essere
    https://www.ariannaeditrice.it/articoli/il-diavolo-fa-le-pentole-ma-non-i-coperchi

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