Avanti a tutta velocità

Sono appena finiti  i tradizionali festeggiamenti con cui le anime pie si illudono che qualcosa cambi in meglio semplicemente girando un foglio di calendario ed ecco, fresca fresca, una lettera del 2 gennaio 2015 (a riprova che il pubblico impiego, quando vuole funziona!) in cui si chiedono lumi all’amministrazione comunale di Vicenza riguardo a  Sito UNESCO “Vicenza e le Ville del Palladio nel Veneto” – Attraversamento del territorio vicentino della linea ferroviaria Alta Velocità/Alta Capacità Verona-Padova,  dopo che una missiva della prof. Francesca Leder, docente dell’Università di Ferrara e membro di OUT – osservatorio urbano-territoriale Vicenza, aveva segnalato il 30 dicembre scorso all’UNESCO la forte preoccupazione destata dal progetto ferroviario promosso dal Comune di Vicenza, dalla Camera di Commercio e sostenuto dal Ministero delle Infrastrutture.

Ulteriori spiegazioni e i documenti originali al link:

http://contropiano.org/ambiente/item/28395-una-tav-anche-sotto-le-ville-palladiane-venete

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Museo del Patrimonio Industriale

Santo Stefano al Museo del Patrimonio Industriale

Mercoledì 26 dicembre 2012, il Museo del Patrimonio Industriale effettua un’apertura straordinaria GRATUITA dalle ore 15:00 alle ore 18:00. Sarà possibile visitare anche la mostra temporanea dedicata alla GIORDANI.

Quando

26 Dicembre 2012

Dove

Ingrandisci mappa

Museo | Museo del Patrimonio Industriale

Via della Beverara, 123
40131 Bologna

Dov’era, ma non com’era

Il restauro e il recupero del patrimonio edilizio di valore storico-architettonico:

strategie per una ricostruzione consapevole

MARTEDÌ 18 DICEMBRE ORE 10 | PALAZZO TASSONI ESTENSE

SEDE DELLA FACOLTÀ DI ARCHITETTURA, VIA DELLA GHIARA 36 | FERRARA

Il convegno, realizzato in collaborazione con la Piattaforma Costruzioni Rete Alta Tecnologia Emilia-Romagna, la Direzione Regionale Ministero Beni e Attività Culturali e l’Università di Ferrara – Facoltà di Architettura, sarà occasione per presentare in anteprima alcune tematiche che saranno affrontate  nella XX edizione della Fiera, in programma dal 20 al 23 marzo 2013 presso il quartiere fieristico di Ferrara.

I recenti eventi sismici che hanno scosso l’Emilia hanno profondamente colpito il suo patrimonio storico-monumentale. Superata la prima fase di emergenza, occorre ora pensare alla ricostruzione sia delle emergenze architettoniche, sia dei tessuti storici edilizi. E’ facile registrare come il dibattito si stia pericolosamente radicalizzando su due posizioni estreme: la ricostruzione mimetica del patrimonio perduto, ovvero il tanto invocato dov’era e com’era e, dall’altra, la sostituzione integrale con architettura contemporanea. La querelle non è certo nuova in quanto si è sempre riproposta all’indomani di tragedie simili. Occorre, invece, prendere atto che il tema è squisitamente di restauro architettonico – vale a dire di un particolare modo di fare architettura con finalità conservative – sia che si tratti di reintegrare parti perdute di un monumento significativo per la comunità, sia che si tratti di ricostruire parte dei tessuti urbani.

Moderatore

Carlo Amadori – capo progetto Restauro.

Interverranno, tra gli altri

Arch. Carla Di Francesco – Direttore Regionale BB.CC. Emilia-Romagna.

Prof. Marcello Balzani – Responsabile Scientifico del TekneHub, Tecnopolo dell’Università degli Studi di Ferrara, Piattaforma Costruzioni Rete Alta Tecnologia Emilia-Romagna.

Prof. Riccardo Dalla Negra – Professore Ordinario di Restauro Architettonico, Facoltà di Architettura dell’Università degli Studi di Ferrara.

Al termine aperitivo a buffet

Ferrara Garden club

Grand tour. Passeggiate virtuali nei più bei giardini storici italiani – Ville e giardini storici di Firenze
Firenze(…)abbiamo deciso di prolungare le nostre passeggiate virtuali per giardini assieme a Monty Don (straordinario e accattivante esperto di giardini e documentarista della BBC) e alla nostra bravissima paesaggista Giovanna Mattioli.
Questa volta potremo visitare – assieme alle nostre due guide – i più bei giardini storici italiani del Sud, del Centro e del Nord. Sarà un’occasione per prendere o riprendere visione del nostro patrimonio storico e paesaggistico attraverso gli occhi attenti e curiosi di un inglese, considerato uno dei conoscitori e divulgatori di storia dei giardini più profondi e appassionati del mondo.
(Testo tratto dalla Circolare ai soci)
Grand tour: passeggiate virtuali nei più bei giardini storici italiani. Ville e giardini storici di Firenze
Martedì 4 dicembre 2012, ore 16
Auditorium Biblioteca Comunale Bassani

via Grosoli 42 – Piazza Emilia 1 (Barco) Ferrara
Le proiezioni saranno introdotte e commentate da Giovanna Mattioli, che curerà anche la stesura delle schede con le principali notizie sui giardini storici

Ferrara Garden Club
Comune di Ferrara
Servizio Biblioteche e Archivi
Biblioteca Comunale Bassan

Convegno sul restauro

RINFORZO E CONSOLIDAMENTO DI EDIFICI ESISTENTI IN MURATURA E C.A. :
Cento, zona Rocca, 7 Settembre 2012

PROGRAMMA DELLA GIORNATA

17:00 – 17:35:
Il sistema “TICORAPSIMO ®”: Cucire la Pietra con la Pietra.
L’ idea delle corde in basalto e la sperimentazione di laboratorio.

Prof. Ing. Enrico Quagliarini, Università Politecnica delle Marche
17:35 – 18:10:
Il sistema “TICORAPSIMO ®”: Cucire la Pietra con la Pietra.
Prove in situ a Onna (AQ) e simulazioni numeriche

Prof. Ing. Stefano Lenci, Università Politecnica delle Marche
18:10 – 19:00:
Il terremoto de L’Aquila:
Esperienze e tecniche di consolidamento alla luce delle normative attuali

Prof. Ing. Andrea Benedetti , Università di Bologna
19:00 – 19:30:
Pratiche e procedure tecnico economiche:
Come affrontare l’iter alla luce delle informazioni attuali e cosa aspettarsiI

Dott. Arch. Claudia Pierantoni, Libero Professionista – Città de L’Aquila

Durante l’incontro verrà distribuito materiale tecnico e informativo

Retauri Innovativi Tecnologici s.r.l.
Via Serra, 22 – 40012 Calderara di Reno (BO)
Tel. 051/725.763 – Fax 051/31.67.983
iscrizioni@restauroeconsolidamento.it

Droni a Bondeno

BONDENO (FERRARA), 26-07-2012. Un gruppo di tecnici dell’Enea – Unità tecnica di ingegneria sismica di Bologna e di Roma ha effettuato nelle giornate del 25 e 26 luglio una serie di verifiche di alcuni edifici del patrimonio matildeo, utilizzando un drone (un veicolo senza pilota, radiocomandato, con a bordo una telecamera ad alta definizione). Come spiegato dal tecnico municipale, Marco Negri, si tratta di un test che Enea sta utilizzando per verificare la qualità e l’efficacia di questo sistema, nella rilevazione dei danni, che abbatte notevolmente tempi e costi. Il drone è stato utilizzato mercoledì 25 luglio per i rilievi alla scuola primaria di piazza Aldo Moro e per verificare le condizioni della chiesa arcipretale di Bondeno e quella di Borgo San Giovanni. Giovedì 26, altre immagini sono state raccolte alla Rocca Possente di Stellata ed a Palazzo Mosti, a Pilastri, entrambi danneggiati dal sisma. Le immagini raccolte, tutte in alta definizione, potranno servire per programmare successivi interventi e saranno presto a disposizione anche sulla web Tv gestita da Enea.

Abbattere piace

A Bondeno si parla di abbattere le chiese di San Giovanni, delle Suore e dell’Addolorata; così si esprime Italia  Nostra:

“Per Pier Luigi Cervellati, Architetto e membro di Italia Nostra “è inaccettabile sentir parlare di monumentalità inferiore che può, dunque, essere abbattuta. I monumenti che vengono definiti minori sono invece identitari. Quando abbiamo sentito parlare di demolizioni  e abbiamo cominciato a far sentire la nostra voce, ciò evidenziava una preoccupazione di carattere estetico-culturale, ma che voleva scongiurare il ripetersi di una situazione già vista a L’Aquila. La ricostruzione sbandierata a L’Aquila, attraverso le new-town, ha distrutto la città. Oggi L’Aquila è completamente smembrata nella parte storica. E ora come si reagisce a questo terremoto? Si pensa subito di abbattere edifici storici-artistici, ma noi vogliamo evitare dannosi abbattimenti. Ingegneri e tecnici che hanno lavorato ai consolidamenti dopo il terremoto di circa 10 anni fa nella zona di Reggio Emilia non sono nemmeno stati consultati, professionisti che conoscono nel dettaglio gli edifici compromessi. Se si continua ad agire in modo non coordinato, per coloro che hanno, secondo la Costituzione, l’obbligo di mantenere la tutela, vuol dire che non sono in grado di capire l’importanza della perdita di questi beni e la distruzione di un territorio anche attraverso lo spostamento della popolazione, lo svuotamento dei centri storici e l’annientamento identitario che produce non luoghi”.

Per Elio Garzillo “il momento decisivo per la salvaguardia delle persone e dei monumenti è questo. Improvvisamente gli edifici che fino a pochi giorni fa erano il nostro patrimonio, sono diventati “un incombente rischio”. Le istituzioni hanno dato subito, pochi giorni dopo, un’inedita disponibilità a intervenire con demolizioni. Non hanno preso decisioni tese alla salvaguardia del patrimonio. Al contrario pare di essere tornati molto indietro, ci sono fantasmi che si aggirano. Io che ho vissuto da funzionario di soprintendenza il terremoto dell’Irpinia ricordo benissimo che il Ministero per i beni culturali mandava degli ispettori alla sovrintendenza della Campania per conoscere quanti interventi i singoli funzionari avessero messo in atto in quei 10 giorni. Dopo il terremoto di Reggio Emilia nel 1986, Ministero dei Beni Culturali e Soprintendenza, sono intervenuti 48 ore dopo con interventi, con fasciature, incantenature, incollature, e mai con “puntellature”. Sempre in situazioni in cui i danni erano stati notevolissimi. Le persone erano state evacuate, siamo intervenuti subito operando in sicurezza. Con importi irrisori abbiamo messo in sicurezza in pochi giorni e abbiamo firmato l’agibilità dei monumenti e delle case circostanti.

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