Sei minuti all’alba

Sei minuti all’alba: e gh’è gnanca ciàr
sei minuti all’alba: il prete è pronto già
l’è già mò mes’ura ch’el va dree a parlà…
glie l’ho detto: “Padre, de bún, mi hu gia mol pregà!”
Sei minuti all’alba, non è neanche chiaro
sei minuti all’alba, il prete è già pronto
è già mezz’ora almeno che continua a parlare
gliel’ho detto “Padre, mi creda, ho già pregato molto”
Nella cella accanto canten ‘na cansún…
sì, ma non è il momento! Un pu d’educasiún …
Mi anca piangiaria, il groppo è pronto già
Piangere. D’accordo, perché, mi han de fucilà:
Nella cella accanto cantano una canzone
Sì, ma non è il momento! Un po’ di educazione…
Io piangerei invece, il groppo (in gola) è già pronto.
Piangere, d’accordo, perché mi devono fucilare
Vott setémber sun scapà, hu finì de faa el suldà
Al paes mi sun turnà: “disertore” m’han ciamà
E su un treno caregà, n’altra volta sun scapà
in montagna sono andato, ma l’altrer
coi ribelli m’han ciapà
L’otto settembre sono scappato, ho finito di fare il soldato (1)
sono tornato al mio paese, (ma) mi hanno chiamato “disertore” (2)
poi mi hanno caricato sul treno, sono scappato un’altra volta (3)
sono andato in montagna, ma l’altro ieri
mi hanno catturato con i ribelli (4)
Entra un ufficiale; mi offre da fumar…
“Grazie, ma non fumo, prima di mangiar”
Fa la faccia offesa… mi tocca di accettar.
Le manette ai polsi son già… e quei là vanno dree a cantà!
Entra un ufficiale, mi offre da fumare (5)
“Grazie, ma non fumo, prima di mangiare” (6)
Fa la faccia offesa… mi tocca di accettare
Le manette sono già ai polsi … e quelli là continuano a cantare
E strascino i piedi, e mi sento mal…
sei minuti all’alba! Dio, cume l’è ciàr!
Tocca farsi forza: ci vuole un bel final
Dai, allunga il passo, perché ci vuole dignità
E trascino i piedi, e mi sento male
sei minuti all’alba, Dio com’è chiaro!
Tocca farsi forza: ci vuole un bel finale
Dai, allunga il passo, perché ci vuole dignità (7)
Vott setémber sun scapà, hu finì de faa el suldà
Al paes mi sun turnà: “disertore” m’han ciamà
E su un treno caregà, n’altra volta sun scapà
in montagna sono andato, ma l’altrer
coi ribelli m’han ciapà

Testo e note da: http://www.musicaememoria.com/enzo_jannacci_sei_minuti_all_alba.htm

Il grido

E voi così innocenti colpevoli d’esser nati
in giro per le strade gli sguardi vuoti i gesti un po’ sguaiati
si vede da lontano che siete privi di ideali
con quello spreco di energia dei giovani normali.

E voi che pretendete che tutto vi sia dovuto
con la scusa infantile che nessuno mi ha mai capito
siete così velleitari come artisti improvvisati
con quella finta libertà dei giovani viziati.

È un gran vuoto che vi avvilisce e che vi blocca
come se fosse un grido in cerca di una bocca.
Come se fosse un grido in cerca di una bocca.

E voi che rincorrete, decisi e intraprendenti
l’idea di una carriera tipo imprenditori sempre più rampanti
disponibili a tutto, all’occorrenza anche disonesti
con tutta la meschinità dei giovani arrivisti.

E voi così randagi sempre sull’orlo del suicidio
covate ben racchiusa dentro al vostro petto un’implosione d’odio
l’eroico vittimismo da barboni finti e un po’ frustrati
e col cervello in avaria dei giovani scoppiati.

È una rabbia che vi stravolge e che vi blocca
come se fosse un grido in cerca di una bocca.
Come se fosse un grido in cerca di una bocca.

E voi che brancolate in un delirio tra il male e il bene
col rischio di affondare nella totale degradazione
aggrappatevi al sogno di una razza che potrebbe opporsi
per costruire una realtà di giovani diversi.

C’è nell’aria un’energia che non si sblocca
come se fosse un grido in cerca di una bocca.
Come se fosse un grido in cerca di una bocca.
Come se fosse un grido in cerca di una bocca.

Uomini e luoghi del jazz a Bologna

Faces & places.

Museo | Palazzo Pepoli. Museo della Storia di Bologna

Via Castiglione, 8
40136 Bologna

Realizzata in occasione della settima edizione del Bologna Jazz Festival, per il ciclo “Jazz at the museum”, la mostra rappresenta un’inedita carrellata fotografica arricchita di manifesti originali a ricomporre quel feeling magico che lega il jazz a Bologna.

Bologna si è imposta fin dal dopoguerra come una delle capitali del jazz europeo. È complesso in poche righe definire l’alchimia che ha generato nel territorio felsineo un interesse così spiccato per il linguaggio musicale afroamericano. Il punto di partenza è stato senza dubbio il fertile ambiente culturale universitario, ma la diffusione del jazz a Bologna è imputabile soprattutto al lavoro dei tanti e appassionati promotori che negli anni, con il contributo delle istituzioni e di partner privati, hanno promosso con competenza – e forse anche con la giusta dose di incoscienza – una straordinaria quantità di concerti e rassegne, sempre connotate da una eccezionale qualità artistica. Il concetto di jazz festival ha preso forma proprio tra le mura di Bologna, per poi essere esportato in tutta Italia: l’origine stessa di Umbria Jazz è legata a doppia corda con l’esperienza jazzistica bolognese.
Tanti sono i celebri musicisti statunitensi ed europei che hanno deciso di trascorrere periodi più o meno lunghi sotto le due torri, altrettanti sono i musicisti che partendo da Bologna hanno mosso i primi passi per costruire le loro prestigiose carriere. Tanti i locali, i circoli, i teatri e le sale civiche che hanno respirato e continuano a respirare a tempo di swing. Questa inedita carrellata di volti e di luoghi, arricchiti dai manifesti originali dei numerosi festival organizzati dalla fine degli anni Sessanta ad oggi, ricompone con efficacia e immediatezza quel feeling magico che lega il jazz alla città.

La mostra è impreziosita dalla proiezione del documentario “My main man. Appunti per un film sul jazz a Bologna” con il quale il regista Germano Maccioni – attraverso l’uso di un ricco materiale di archivio e testimonianze di musicisti e organizzatori – restituisce ai visitatori un’ulteriore occasione di approfondimento.

“Faces & Places” è dedicata a Massimo Mutti.

Quando

Dal 14 Novembre 2012 al 6 Gennaio 2013
dal martedì alla domenica: 10-19

Auguri in musica

Venerdì 21 ore 17 – AUGURI IN MUSICA

DUO MORRIGHAN – Ambra Bianchi – Flauto traverso
Irene De Bartolo – Arpa

Un pomeriggio musicale in compagnia di due bravissime musiciste costituisce certamente il miglior modo per assaporare appieno lo spirito di Natale, augurare a tutti i cittadini ferraresi pace, bontà e serenità e prepararsi al nuovo anno con meravigliose speranze.
Il Duo Morrighan dal 1992 propone al pubblico un repertorio che dalla musica classica si apre a nuove proposte che spaziano dal jazz alla musica leggera. La solida intesa delle due musiciste si percepisce ascoltando l’armonia perfetta creata dai due strumenti. La proposta di questo particolare duo si basa sulla ricerca di brani musicali che mettano in risalto le caratteristiche tecniche ed emozionali delle due componenti che, per formazione ed esperienze, hanno al loro attivo un bagaglio tecnico e di stile molto originale ed articolato. La brillantezza e il potere evocativo del suono del flauto traverso e del flauto basso (strumento non comune in ambito concertistico) uniti alla magia del ricco mondo armonico dell’arpa, accompagneranno il pubblico in un bizzarro viaggio musicale dalla classica alla musica moderna, dalla celtica al contemporaneo d’autore, dal cinema al musical fino alle simpatiche “perline jazz” in un singolare e personale intreccio d i generi e stili. Il nome stesso scelto da duo, si rifà a Morrighan, divinità celtica dotata di numerosi aspetti e caratteri.
A cura di Angela Poli – Sezione Ragazzi della Biblioteca Ariostea

Luciano Chailly

Giovedì 20 ore 17 – INVITO ALLA LETTURA

SEVERE DI LAMENTAZIONI E DI ECHI TENERI E SEGRETI – Omaggio a Luciano Chailly (1920-2002) Aracne, 2012
A cura di Nicola Badolato
Intervengono: Nicola Badolato (Università di Bologna), Floriana Chailly (IlFischio.doc” – Milano) e Michele Govoni (giornalista e critico), Daniele Spini (conservatorio di Ferrara).
Intermezzo musicale: Luciano Chailly, Improvvisazione n. 12 – Giulio Arnofi, chitarra
Luciano Chailly, Lamento di Danae – Anna Scalfaro, pianoforte e Ilaria Mancino, soprano.
Compositore, didatta, consulente in Rai e direttore artistico dei principali teatri italiani, il ferrarese Luciano Chailly (1920-2002) fu musicista di spicco del secondo Novecento: fautore dell’‘arte per l’arte’, si distinse per l’eclettismo e la permeabilità alle principali tendenze dell’avanguardia musicale europea. Questo volume, pubblicato col contributo del Lions Club “Ferrara Host” e col patrocinio di “Freon Musica”, raccoglie i contributi di Nicola Badolato, Floriana Chailly, Francesco Fusaro, Maria Maddalena Novati, Lorenzo Pisanello, Lorenzo Rubboli, Anna Scalfaro, Chiara Tarabotti e Giordano Tunioli, presentati nell’incontro di studi organizzato a Ferrara il 18 maggio 2012 nel decimo anniversario della morte del compositore.
Nicola Badolato, dottore di ricerca in Musicologia e Beni musicali, è assegnista di ricerca nel Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna. È diplomato in pianoforte e clavicembalo. Ha pubblicato vari saggi e contribuisce al Dizionario biografico degli Italiani. Nel 2012 ha pubblicato I drammi musicali di Giovanni Faustini per Francesco Cavalli (Firenze, Olschki). Concorre all’edizione critica delle opere di Francesco Cavalli (Kassel, Bärenreiter, 2012-), di cui ha curato, con Álvaro Torrente, il primo volume (La Calisto).

Teatro e musica a Ferrara

FERRARA IN JAZZ Stagione 2012-2013
Torrione S. Giovanni
Via Rampari di Belfiore 167
Orario:
21.30
Ingresso: a pagamento
Novembre/Dicembre
Informazioni
Tel. 339 7886261
jazzclub@jazzclubferrara.com

lunedì 26: Francesco Diodati Neko Happy Go Lucky Local – Ingresso gratuito
venerdì 30: Pepper Legacy – The music of Art Pepper
sabato 1: Bill Mays Trio
lunedì 3: Korla Trio + Fabrizio Puglisi Happy Go Lucky Local – Ingresso gratuito
http://www.jazzclubferrara.com
cod.
PROSA Stagione 2012-2013
Teatro Comunale
C.so Martiri della Libertà 5
Orario:
21.00; dom. 16.00
Ingresso: a pagamento
Dal 29 novembre al 2 dicembre
Informazioni
Tel. 0532 202675
Un tram che si chiama desiderio di T. Williams
http://www.teatrocomunaleferrara.it
cod. 03
I CONCERTI DEL RIDOTTO
Ridotto del Teatro
Rotonda Foschini
Orario:
17.00
Ingresso: euro 8,00
1 dicembre
Informazioni
Tel. 0532 202675
teatro@comune.fe.it
cod. 05
URGENZA Rassegna di musica emergente
Patchanka
Via Ricostruzione 61, Pontelagoscuro
Orario:
1 dicembre
Informazioni
Famous like you + Newglads
cod. 06