Evangelii gaudium

Anche in italiano 224 pagine mi sembrano un po’ troppe, ma sembra che Papa Bergoglio abbia lanciato il manifesto programmatico del suo pontificato nella Evangelii gaudium.

L’adorazione dell’Euro come adorazione del Vitello d’oro: “abbiamo creato nuovi idoli. L’adorazione dell’antico vitello d’oro ha trovato una nuova e spietata versione nel feticismo del denaro e nella dittatura di una economia senza volto e senza uno scopo veramente umano.“
“Mentre i guadagni di pochi crescono esponenzialmente, quelli della maggioranza si collocano sempre più distanti dal benessere di questa minoranza felice. Tale squilibrio procede da ideologie che difendono l’autonomia assoluta dei mercati e la speculazione finanziaria. Perciò negano il diritto di controllo degli Stati, incaricati di vigilare per la tutela del bene comune. Si instaura una nuova tirannia invisibile, a volte virtuale, che impone, in modo unilaterale e implacabile, le sue leggi e le sue regole. Inoltre, il debito e i suoi interessi allontanano i Paesi dalle possibilità praticabili della loro economia e i cittadini dal loro reale potere d’acquisto”.

Fonte: http://nobigbanks.it/2013/11/29/ventanni-di-decadenza/

Questo è quanto

di Italo Romano

Alla fine i nodi vengono al pettine. Le politiche di austerità, come ampiamente preannunciato dai massimi economisti mondiali, sono state un flagello per l’assetto socio-economico italiano.

Il debito pubblico italiano continua a salire sia in termini assoluti che in punti percentuali di Pil: nel secondo trimestre 2012 era di 1.982.898 milioni di euro, pari al 125,6% del pil, nel primo trimestre di quest’anno era di 2.035.833 milioni, al 130,3%, mentre nel secondo trimestre è arrivato a 2.076.182 milioni, ovvero è stata raggiunta la cifra record di 133,3%.
E’ il secondo debito pubblico Ue più alto dopo la Grecia (169,1%) e con uno dei maggiori incrementi tra primo e secondo trimestre di quest’anno.
Almeno, stando ai dati diffusi da Eurostat.

Inoltre, l’Italia esce dal G8, il club degli otto Paesi più industrializzati ed economicamente rilevanti del mondo.

 

Dopo la Cina nel 2000 e il Brasile nel 2010, quest’anno spetta alla Russia il grande sorpasso. L’Italia scivola, così, al nono posto per Prodotto interno lordo (Pil), partecipe del G8 per lignaggio politico ma fuori per dimensioni del fatturato, peso economico e capacità di proiettarlo nel mondo.

La caduta rischia però di non arrestarsi. Alle tendenze attuali fra non oltre cinque anni l’Italia sarà fuori anche dai primi dieci, scavalcata da Canada e India e relegata all’undicesimo posto; quello per il quale oggi competono Spagna e Corea del Sud.

I dati del Fondo monetario mostrano che dal 1980 la Cina è cresciuta di 29 volte, l’India di 9, gli Stati Uniti di 5,8. L’Italia in questo è in linea con Francia, Germania o Gran Bretagna: negli ultimi 40 anni la sua economia si è moltiplicata circa per quattro.

Quando nel 2014 l’Italia farà un altro turno di presidenza dell’Unione europea, continuerà a partecipare al G8 con una piccola differenza, resteremo tra gli otto grandi solo per tradizione, si potrebbe dire, ma non certo dimensioni del fatturato e peso economico.

L’Europa, l’euro e l’usura mondiale stanno affondando il vecchio continente. Il capitale si rigenera e mette radici laddove la schiavitù è già formalmente legalizzata, o mai stata dichiarata tale.

Il Paese sta per essere smantellato. Saremo “usati” solo come una portaerei dagli Stati Uniti e uno scalo di transito per la manodopera a basso costo, una sorta di “via degli schiavi”, di cui necessita la dittatura del capitale mondialista.

Tutto ciò avviene mentre in Italia si parla “magicamente” di altro.

Internet festival

Con gran spiegamento di mezzi si è inaugurato ieri a Pisa il festival dedicato alla comunicazione digitale; impressionante è la quantità di eventi (e di sponsor).

Già consultando il sito (www.internetfestival.it) è evidente che ormai la parola scritta è al suo declino: volendo tutto il festival si può seguire con l’apposita applicazione per iPhone che ti dice cosa vedere, dove andare e, volendo, ti permette di seguire, stando in una sede, quello che succede nelle altre 18 e anche quello che stanno facendo a casa i tuoi amici.

E’ il trionfo dello zapping applicato alla vita quotidiana: nessuno presta attenzione per più di 5 minuti a quello che sta facendo, distratto dalla contemporaneità di eventi che stanno succedendo altrove.

Sarà vera gloria? Ai posteri l’ardua sentenza…

Attualità, no grazie

11:01 – Dopo tre giorni di separazione dal magma incessante dell’attualità la politica italiana appare in tutta la sua nuda, insolente inconcludenza. Parole a vuoto, che si riempiono di significato solo nell’orizzonte temporale di un dibattito che si rinnova di mezz’ora in mezz’ora. Con tempi appena più lunghi, da un mattino all’altro, già non ne hanno più. Forse la narrazione e i tempi dei social media nutrono l’incapacità di vedere il nulla delle dichiarazioni, delle interviste, dei retroscena, degli accordi sottobanco; già il distacco tra la carta del giornale di ieri e quello di oggi mette le cose in prospettiva. Vero, senza i social media manca un senso di maggiore partecipazione a quel dibattito; ma, per contribuire davvero alla politica, dovrebbero ricordarci che riguarda anche e soprattutto il medio-lungo periodo. Un orizzonte che nell’esistenza occupata da Facebook e Twitter è, se non scomparso, nascosto.

estratto da: http://ilnichilista.wordpress.com/2012/08/23/ventitre-giorni-senza-social-media/

Quello che sfugge all’estensore del blog è che almeno il 50% della popolazione non fa uso dei social media, ma giornali e, soprattutto, televisione ottengono lo stesso effetto.

Quello che fa la differenza è il filtro che dovremmo avere nella testa…

Internazionale a Ferrara

Dal 30 settembre al 2 ottobre 2011, giornalisti, scrittori, artisti e lettori si ritroveranno a Ferrara per partecipare al festival di Internazionale. L’ingresso a tutti gli eventi è gratuito.

Sabato 1 ottobre

  1. 17.30 Teatro Comunale

    Il ritorno delle bambole

    Michela Marzano
    filosofa italiana, autrice di Sii bella e stai zitta
    Beatriz Preciado
    filosofa spagnola, autrice di Pornotopia
    Natasha Walter
    giornalista britannica, autrice di Living Dolls
    Introduce e modera
    Loredana Lipperini
    giornalista e scrittrice
    In italiano e in inglese con traduzione simultanea
    Ingresso con tagliando

  1. 20.30 Sala Estense

    Madrigne

    La Compagnia delle Poete
    presenta Madrigne
    Spettacolo con
    Ubah Cristina Ali Farah
    Livia Bazu
    Mia Lecomte
    Sarah Zuhra Lukanic
    Vera Lucia de Oliveira
    Helene Paraskeva
    Brenda Porster
    Barbara Pumhösel
    Candelaria Romero
    Jacqueline Spaccini
    racconto musicale di
    Andrea Colella (contrabbasso)
    Emanuele Melisurgo (fiati)
    Mejrema Reuter (flauto)
    video/scenografia di Janine Von Thüngen
    luci e audio di Paolo Dal Canto
    a cura di Vesna Stanic
    In italiano. A fine spettacolo incontro con il pubblico

Scarica il programma in PDF

Bondeno in view street

Vista dalla strada è una particolare modalità di visione di Google maps che permette di vedere un luogo come se ci si trovasse a livello del piano stradale: si può andare avanti, indietro e anche guardarsi attorno.

L’acquisizione delle immagini avviene da un veicolo attrezzato con telecamere e poi il filmato viene rielaborato e inserito in rete,  il risultato lo vedete sopra; qui l’immagine è statica, ma potete verificare voi stessi la fluidità dell’applicazione.

Inutile dire che questo rende obsolete le cartoline illustrate e permette di visitare luoghi lontani anche se con qualche limitazione: non tutto è indicizzato e, ovviamente, la ripresa si riferisce ad un tempo specifico; nel caso di Bondeno si direbbe l’ottobre 2010.

La cosa divertente, per chi conosce il posto, è viaggiare contromano (proprio come fanno le biciclette) senza correre il rischio di essere investiti e anche cercare di riconoscere i passanti (i cui volti però sono stati sfumati per la privacy).

Inutile dire che l’applicazione è anche un ottima pubblicità per le aziende, i cui nomi appaiono in sovraimpressione, per cui, se si usa l’applicazione su un dispositivo mobile, funge anche da navigatore.

Col mouse la manovrabilità non è proprio immediata, ma, con un po’ di esercizio, ci si destreggia abbastanza bene; anche le foto, poste nei punti più caratteristici, sono un ottimo ausilio.

Insomma, con una buona guida sottomano, almeno dall’esterno si può visitare una città senza muoversi da casa; non sarà così divertente, ma il risparmio è assicurato (anche se non ci vorrà molto ad implementare l’ingresso al sito dei negozi, dove fare shopping online).

Cosa hai combinato Marshall?

Mercoledì 18 maggio 2011, alle ore 18 presso la sala conferenze del Museo d’arte Moderna di Bologna MAMbo (via Don Minzoni 14), prosegue la serie degli di incontri denominati “Salon McLuhan”, che l’Università di Bologna dedica al grande teorico della comunicazione del Novecento, celebrato in tutto il mondo in occasione del centenario della nascita. Lo scopo dei “Salon” consiste nel superare quei clichés e quelle etichette che hanno fatto del celebre pensatore canadese un “guru dei media” o un “profeta della cultura pop”, per recuperarne invece la dimensione umanistica.

Ospiti di questo secondo appuntamento, a cura di Elena Lamberti e Paolo Granata, tre relatori d’eccezione: Roberto Grandi, Giovanna Cosenza e Roberto “Freak” Antoni, che si cimenteranno in una vera e propria sfida ludica a suon di “sonde” mcluhaniane, ovvero gli aforismi, gli slogan, i pronunciamenti oracolari che da sempre hanno connotato il pensiero del teorico canadese. Tali provocazioni linguistiche saranno però trasformate in contro-provocazioni utili a far riflettere non solo sulla originalità del pensiero di McLuhan, ma anche sul suo modo di esplorare ambienti mediatici, tecnologici e artistici.

È previsto inoltre un coinvolgimento interattivo del pubblico, per il quale saranno messi in palio premi ludico-artistici. Lo scopo dell’incontro è giocare con le parole e con le idee, attraversando esperienze e campi disciplinari differenti, dalla pubblicità all’arte, dalla politica alla religione, dalla moda al cinema, dalla TV ai nuovi media, perché, come ricordava lo stesso McLuhan: “Quando gioca, l’uomo usa tutte le sue facoltà; quando lavora si specializza”.

Curiosità. Il titolo dell’incontro si rifà all’attore comico Henry Gibson, divenuto famoso per il ruolo del leader degli Illinois Nazis nel film The Blues Brothers di John Landis, che negli anni Sessanta, come ospite fisso del programma comico televisivo “Rowan and Martin’s Laugh-In” della NBC, fu l’autore di una ‘catch-phrase’ poi divenuta un vero e proprio tormentone in seno alla critica mcluhaniana: “Marshall McLuhan, cosa stai combinando?”. Nel tempo, questo leitmotiv ha fatto da contrappunto alle “sonde” linguistiche di McLuhan che nel frattempo hanno irritato, divertito, stimolato, provocato e illuminato pubblico e studiosi, spesso trasformandosi in clichés epocali quali “Il medium è il messaggio” o “Il villaggio g! lobale”.

Per informazioni e approfondimenti sul progetto 100McLuhan, promosso dall’Università di Bologna in occasione del centenario della nascita di Marshall McLuhan, si rimanda al sito www.100mcluhan.com