Teatrino degli illusi

Vicolo Quartirolo, 7 – 40121 Bologna. Tel: 051.272697

Mundo de Noche, Italico, Cinema Adriano e oggi
Teatrino degli Illusi
Ricostruzione storica dal 1963 al 2011

“Vent’anni fa ero un ragazzo, felicemente fidanzato e una sera decisi di andare all’Italico con un gruppo di amici, così per curiosità. Volevamo vedere com’era fatto questo posto di cui si parlava tanto e vedere con i nostri occhi cosa succedeva là dentro. Ci siamo andati di nascosto dalle nostre fidanzate. Siamo arrivati presto, forse troppo presto perché nella sala..che poi era molto piccola..non c’era ancora nessuno. Mi ricordo le luci soffuse..anche se si vedeva tutto. C’erano delle sedie e noi siamo andati subito nell’ultima fila e quando sono arrivate le prime persone ci hanno guardato male…avranno pensato che eravamo un po’ scemi ad arrivare così presto per poi prenderci i posti più lontani dal palco..Comunque sul palco non c’era ancora nessuno anzi c’era un telo bianco di quelli per le proiezioni..ma non davano mica dei film..era così per intrattenere prima dello spettacolo..mi ricordo che fra il pubblico c’erano molti signori, più grandi di noi..noi li chiamavamo “gli abbonati” perché erano disinvolti e si vedeva che erano stati lì spesso, c’erano anche dei militari..invece in un angolo ricordo un gruppo di giovanotti perché ho pensato che erano proprio come noi..Bè ad un certo punto sento la sigla di Sanremo e vedo che sullo schermo parte il festival, quello dei cantanti, allora uno dal pubblico urla: “Sono andato via da casa perché c’era Sanremo e me lo proiettate qui??” Dopo un gran brontolare e qualche risata lo schermo è salito su ed è iniziato lo spettacolo. Uno spogliarello normalissimo. Ah! Ci siamo divertiti come dei matti! Più che altro ridevamo per ogni cosa..eravamo ragazzi..” (tratto dal racconto di un barista del quartiere San Donato)

“Ci ho lavorato nel 1982 e ho fatto un solo servizio (che non mi hanno mai pagato). Ai tempi era gestito ancora da René, mitico personaggio della notte bolognese, ideatore e gestore di quello che tutti ancora oggi chiamano Italico ma che allora si chiamava ancora Mundo de Noche. René aveva sempre una aria distinta. Girava per i tavoli con un bicchiere da sommelier al collo e assaggiava ogni bottiglia che serviva. Si racconta che René avesse un modo un po’ artigianale di auto-prodursi lo champagne..ottenendolo dal Pignoletto.” (tratto dal racconto di Vittorio, gestore del Bar Igea)

“Nel 1990 circa si chiamava Italico e la direttrice artistica era Moana Pozzi. Le mura erano state comprate da Schicchi, lo aveva comprato per lei..per far lavorare Moana. Poi è diventata famosa e l’Italico si è trasformato in qualcosa di triste. Ma a quei tempi era un luogo elegante. Moana Pozzi veniva a cena qui al mio ristorante tutte le sere. Una donna bellissima e intelligente, un caso raro per quel tipo di ragazze che facevano parte di quell’ambiente. Conoscevo René quando lavoravo all’Hotel Baglioni (nel ’57) e lui gestiva il Mokò, un night che si trovava dove ora c’è il Cinema Ambasciatori (Librerie Coop). Era il primo night di Bologna aperto dopo la guerra! Poi nel ’67 ho aperto il ristorante Immer in via San Giuseppe fino al 1987 e nel ’91 ho aperto il Petroniano ed è stato qui che ho rincontrato René che aveva aperto il Mundo de Noche. Era un night di lusso, ci andavano le coppie, le famiglie, la gente che aveva i soldi. C’era musica e le ragazze ballavano ma non si spogliavano. Pensi che René abitava sopra il locale e ci aveva fatto una piscina dentro casa sua! Dicevano tutti che era omosessuale ma io questa cosa non la so e non mi interessa. Era gentilissimo e mi portava sempre un sacco di gente a cena.” (tratto dal racconto di Modesto Casolari, gestore del ristorante-club Il Petroniano)

Trovate il programma degli spettacoli sul sito:

http://www.teatrinodegliillusi.com/programma

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Cabaret a Bologna

Giovedì 14 aprile alle ore 20 inaugura il Teatrino degli Illusi – ex Italico – (Vicolo Quartirolo, 7 – 40121 Bologna. Tel: 051.272697), il nuovo progetto di cabaret e spettacolo dal vivo, ideato da Giovanni Cacioppo, noto attore comico che ha le redini della direzione artistica e da Massimiliano Princigallo, direttore tecnico del Teatrino.

A metà strada fra un luogo di ritrovo serale ed un vero e proprio teatro, quello degli Illusi è un progetto innovativo che non ha termini di paragone, almeno non nella città di Bologna. L’aria che si respira entrando nel nuovo spazio, emerso dopo una accurata ristrutturazione che è durata due anni, è quella tipica del café-chantant, un luogo dove si svolgevano piccole rappresentazioni teatrali e numeri di arte varia (operette, giochi di prestigio, balletti, canzoni ecc.) mentre il pubblico, comodamente seduto ai tavoli, poteva consumare la propria bevanda.

Lo spazio del Teatrino degli Illusi è suddiviso in due aree – il foyer con il bar e la sala teatro – il tutto soppalcato da una grande balaustra in legno che attraversa l’intera area e dal quale è possibile ammirare lo spazio del Teatrino dall’alto. Con la ristrutturazione, sono stati rispettati i canoni estetici del locale, rivisitando lo stile della prima versione del night, quando si chiamava ancora Mundo de Noche. Legno scuro e carta da parati fanno da leit motiv dell’arredamento che è arricchito da dettagli di design vintage: specchi, appendiabiti e lampade originali degli anni ’30. Originali dell’epoca del famoso night, anche l’ampio bancone-bar e le tende in velluto rosso che separano il teatro dal foyer e che decorano le uscite di sicurezza. Il palco ha dimensioni modeste ma è attrezzato come quello dei grandi teatri. Può ospitare compagnie ridotte, One Man Show, duetti o piccole formazioni musicali. Le quinte, che celano i camerini degli artisti, grazie alla caratteristica del doppio ingresso, si prestano anche a sfilate e esibizioni multiple.

Aperto dalle 18 alle 02 il Teatrino degli Illusi ha una semplice regola che è anche la sua caratteristica principale: dalle 18 alle 21 è aperto solo il foyer e la balaustra dove scoprire tanti spazi accoglienti per fare aperitivo, scegliendo fra le etichette di vini pregiati proposti dalle migliori cantine locali e nazionali. Alle ore 21.00, quando si aprono le tende che separano la zona bar dal teatro, solo le persone munite di biglietto potranno accedere alla grande sala dove saranno accompagnati ai rispettivi tavoli dalle maschere. Alle 21.30 in punto al via lo show e da quel momento si spengono le luci, le tende si chiudono, il servizio bar è sospeso e come in un vero teatro, il silenzio sarà assoluto. Nessun nuovo avventore potrà entrare fino al termine dello spettacolo e non sarà permesso accedere al foyer per non disturbare attori e pubblico. Al termine dello spettacolo, verso le ore 23.00, il Teatrino riprende il servizio bar e riapre le porte al pubblico. (Info sul costo dei biglietti e prenotazioni: 051.272697 oppure via email: info@teatrinodegliillusi.com )

La programmazione – diversa tutte le settimane – propone ogni martedì, giovedì, venerdì e sabato serate a base di cabaret con i grandi comici di richiamo nazionale provenienti dalla tv e dal teatro ma anche ospiti locali, campioni della comicità nostrana; il mercoledì è capitanato da Guglielmo Pagnozzi è dedicato alla musica jazz locale; la domenica è la serata targata “Talent Scout”. Il Teatrino mette a disposizione il proprio palco a tutti coloro che desiderano cimentarsi in una esibizione di cabaret, danza, teatro, musica, giochi di prestigio, intrattenimento (per informazioni e per proposte sulla serata Talent Scout: info@teatrinodegliillusi.com). Il lunedì è la giornata di risposo settimanale.