Conferenza sul Clima, prova di governo mondiale

Attenzione, perché subiremo la forza d’oppressione di questo sistema, ormai apertamente collusivo tra tecnocrazia e lobbies, proprio nel grande evento che si sta per aprire a Parigi: il COP 21, la Conferenza sul Clima. Essa si basa su un insieme formidabile di proposizioni dogmatiche senza fondamento scientifico: 1) che il clima si scalda per opera dell’attività umana ; 2) che la causa è il CO2 prodotto dall’uomo; 3) che quindi, l’umanità intera deve impegnarsi a contenere le emissioni di CO2 in modo tale, da contenere entro i 2 ° centigradi la temperatura della Terra, e 4) Ciò va fatto attraverso il “mercato libero”; imposto in modo autoritario.

Che tali dogmi siano infondati scientificamente è facile a dirsi. 1) Nei 3 secoli e mezzo di industrializzazione, la temperatura della Terra si ritiene sia aumentata di 1,02 °, con margine di errore di 0,11 (il che significa che forse non è crescita affatto). 2) Come gas ad effetto serra, il più potente non è il CO2 bensì il vapor acqueo, che rappresenta oltre il 70% di questi gas. 3) Quindi, proporsi di contenere l’aumento della temperatura entro i due gradi nel 2100 attraverso la riduzione del CO2 è una pura insensatezza, un delirio demiurgico.

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Ma tutto il delirio acquista un senso con il punto 4): fare intervenire “il mercato”, ossia escogitare una nuova rendita per le banche. La cosa è già stata comprovata col Protocollo di Kyoto: i paesi che emettono meno CO2 (i poco sviluppati) possono vendere “diritti di inquinamento” (chiamiamoli così) ai paesi industrializzati, che ne emettono tanto; ciò crea un “mercato” dove le banche d’affari tratteranno questi particolari titoli , con tutti i rialzi, ribassi, speculazioni che ne seguiranno. Una pacchia: vendere fumo, letteralmente, come avesse un valore. Il guaio è che Kyoto (anche se prorogato fino al 2020) non funziona bene; i “diritti d’inquinamento” non vanno a ruba come vorrebbe  Wall Street. In altre parole, il fumo resta fumo, non si riesce a creare una ‘domanda’ abbondante  a cui una ‘offerta’ rara e scarsa risponda rialzando i prezzi, e consentendo ai mediatori finanziari i lucri (rendite) sperati.

Per questo è stato indetto il COP 21: creare d’autorità il mercato del CO2. In pratica, gli enti sovrannazionali – fra cui brillerà la UE – instaureranno un sistema “punitivo” su scala mondiale per criminalizzare gli stati le cui industrie violeranno il cervellotico divieto appositamente e artificialmente stabilito.

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Le manette

Non esagero. In un recente incontro a Bonn sotto l’egida dell’Onu, si sono gettate le basi per un “Tribunale Internazionale di Giustizia Climatica” . Si legge la bozza di normativa globale che tale tribunale “È istituito per affrontare i casi di mancato rispetto degli impegni dei paesi parte sviluppati sulla mitigazione, l’adattamento , [ fornitura di ] finanza , lo sviluppo tecnologico e il trasferimento [ e ] [ , ] il rafforzamento delle capacità [ , ] e la trasparenza di azione e di sostegno , anche attraverso lo sviluppo di una lista indicativa delle conseguenze , tenuto conto della causa, del tipo , il grado e la frequenza delle non conformità” .

La neolingua richiede spiegazioni. Semplificando, i paesi firmatari potranno giudicare altri paesi che, firmatari,  non cooperano abbastanza con l’agenda del riscaldamento globale.

http://www.cfact.org/2015/10/23/un-climate-text-adds-an-international-tribunal-of-climate-justice/

Il lato che interessa ai banchieri è l’allusione alla “fornitura finanziaria”: per far funzionare il sistema di governance dell’anidride carbonica, e il suo ‘mercato’ i paesi dovranno cacciare miliardi, per costituire un Fondo di, appunto, 100 miliardi. Un fondo che il sistema delle banche d’affari si sacrificherà a gestire.

Naturalmente non deve mancare l’aspetto coercitivo. L’adesione dei paesi è irreversibile; chi firma oggi, non può tornare indietro, nemmeno se il paese si dà un nuovo governo con il mandato di uscire dalla trappola: è il sistema che l’Europa ha già assestato alla Grecia, mostrando la sua vera natura di “prigione dei popoli” e tomba della democrazia. La coercizione globale è la tendenza onnipresente nelle organizzazioni sovra nazionali, FMI, GATT, TTIP, TAFTA, World Trade Organization; essi sono infatti spezzoni e ministeri del futuro Nuovo Ordine Mondiale, del governo unico globale, che sarà appunto quello: l’assoggettamento coattivo di persone, comunità e stati alla volontà degli interessi ‘capitalistici’ delle lobbies e della finanza.

http://www.cfact.org/2015/10/23/un-climate-text-adds-an-international-tribunal-of-climate-justice/

Anzi, l’esercizio della forza globalista comincia da subito. Durante la Conferenza internazionale sul Clima a Parigi, dal 27 novembre all’11 dicembre, il governo francese sospende Schengen e ristabilisce i controlli di frontiera. Contro i terroristi, certo, i black blok, va da sé…contro il popolo che vuol dire la sua, molto di più. “Salvare l’Europa dalla tirannia dei referendum”, come visto, è un caldissimo auspicio nella Trilateral.

Nei dibattiti (numerosissimi in Francia) che fanno da grancassa propagandistica al Grande Evento, una ex ministra dell’Ambiente, Corinne Lepage, ha addirittura caldeggiato la schedatura giudiziaria dei “climato-scettici”, ossia di coloro che esprimeranno dubbi sul riscaldamento globale per opera dell’uomo.

http://reinformation.tv/corinne-lepage-ficher-climatosceptiques-le-luc-45667-2/

“Ad un certo momento – ha detto – bisognerà tenere un registro molto preciso di tutti coloro che si sono pronunciati o hanno agito in un contesto climatoscettico, perché portino la responsabilità almeno morale di quel che hanno fatto”. Ossia: se i ghiacciai si restringono, sarà colpa loro (nell’Antartide invece si ampliano, sia detto en passant)

https://www.youtube.com/watch?v=f1jHnxxEuDM

Cento milioni di persone precipiteranno nell’estrema povertà senza azione sul clima”, ha profetato la Banca Mondiale. Altro che responsabilità morale! Siete colpevoli, climatoscettici, della fame di 100 milioni. Meritate la prigione.

Nell’ambito di questo progetto globalista ultimo si può capire meglio perché El Papa salutato con gioia dal Grande Oriente ha scritto la mega-encliclica” Laudato sì”, dove indica come il maggior peccato l’indifferenza alla natura, alla Terra-Gaya e al clima. Doveva stilarla per poi portarla alla Conferenza sul Clima di Parigi. I progettisti del governo mondiale hanno bisogno della benedizione dell’autorità “spirituale”. Il Papa annuncia appunto una “spiritualità ecologica”. Andare verso i poveri? Certo! Ma “fra i poveri più abbandonati e maltrattati, c’è la nostra oppressa e devastata terra, che «geme e soffre le doglie del parto»” (n° 2).

Dunque, dovete “ ascoltare tanto il grido della terra quanto il grido dei poveri” (n° 49). Più chiaro di così…

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http://www.maurizioblondet.it/ue-privatizzate-tutto-anche-le-dighe-e-presto-il-respiro/

Alla canna del gas

Sardegna hub del gas su input del Qatar? La cosa fa accapponare la pelle. L’articolo di Giandomenico Mele che qui vi presentiamo descrive uno scenario che va oltre la vicenda locale.
Gli USA stanno facendo ogni pressione possibile per spingere l’Europa ad abbandonare le soluzioni sul gas tecnicamente e geograficamente sensate (che implicano un rapporto sinergico e pacifico con la Russia) per sostituirle entro sei-sette anni con una collezione ardita di approvvigionamenti basati su una rete-monstre di rigassificatori per accogliere le navi gasiere dagli USA (shale-gas) e dal Qatar, nonché su una massiccia campagna di nuove trivellazioni in mezza Europa.

Pino Cabras

Abbastanza facile prevedere che basterà lasciarci un po’ al freddo quest’inverno, per farci accettare con procedura d’urgenza tutto questo come ineludibile necessità!

Piove, governo ladro…

Piove, governo ladro…

 
Per anni, probabilmente, dovremo abituarci a queste Primavere piovose ed umide: ciò sconvolgerà l’agricoltura tradizionale, dedita più alle semine primaverili che al foraggio. Poi, l’Estate sarà breve e torrida: alla fine, l’Anticiclone Africano avrà la meglio e ci troveremo a lottare in una situazione tropicale, con caldo afoso ed umidità al 100%.
Carlo Bertani

Documentario su Giovanni Bersani

I “primi novantotto anni” di un grande costruttore di pace e di diritti, riassunti in 60 minuti. Questa  l’ambizione del documentario Il movimento dei lavoratori cristiani a Bologna. L’opera del senatore Giovanni Bersani, che sarà proiettato al Cinema Lumière (via Azzo Gardino, 65) venerdì 26 ottobre alle ore 19 e verrà introdotto da Marco Benassi, direttore CEFA (Comitato Europeo per la Formazione e l’Agricoltura) e da Carlo Costalli, presidente nazionale MCL (Movimento Cristiano Lavoratori).

Il documentario di Renato Giugliano, regista che ha studiato e lavorato con Ermanno Olmi, ripercorre la vita del senatore Giovanni Bersani, nato a Bologna nel 1914, a partire dalle esperienze nella società della gioventù cattolica per arrivare al Parlamento europeo, passando per le lotte cooperative dell’Emilia bianca e l’impegno costante in difesa delle fasce più deboli, sia in Italia che nel Sud del mondo. Deputato della Democrazia Cristiana per sei legislature e senatore per una, Giovanni Bersani è stato sottosegretario al Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale tra il 1952 e il 1953, durante il governo de Gasperi, parlamentare europeo dal 1960, dove è stato vicepresidente della commissione per lo sviluppo e la cooperazione e membro della commissione per le relazioni economiche esterne e della delegazione alla commissione parlamentare mista CEE-Turchia. Bersani è stato inoltre il fondatore del CEFA, nel 1972, e promotore della FOCSIV (Federazione Organismi Cristiani Servizio Internazionale Volontario) e nella sua lunga carriera ha stretto rapporti di confidenza e amicizia con alcuni dei “grandi padri” dell’Africa, tra i quali spiccano Julius Nyerere, presidente della Tanzania dagli anni Sessanta agli anni Ottanta, e Léopold Sédar Senghor, presidente del Senegal, nonché poeta di fama internazionale. Nel 2010, a Bologna, un movimento si è fatto promotore della candidaura di Giovanni Bersani al Nobel per la Pace.

La proiezione del documentario sarà preceduta da un incontro, in cui interverranno Marco Benassi, direttore del CEFA e Carlo Costalli, presidente nazionale MCL.
Il CEFA, organizzazione non governativa di cooperazione allo sviluppo con sede a Bologna, opera dal 1972 in Africa subsahariana, nei Balcani e in America Latina e lavora insieme alle comunità locali per il miglioramento delle tecniche di coltivazione e della filiera di trasformazione e di commercializzazione dei prodotti agricoli. Il CEFA è promotore di azioni che mirano all’approfondimento delle dinamiche che stanno alla base delle ingiustizie, che contraddistinguono la vita di molte persone, nel tentativo di stimolare il cambiamento.
Il Movimento Nazionale Lavoratori promuove i principi cristiani nella vita, nella cultura, negli ordinamenti e nella legislazione ed è un movimento a carattere sociale, di solidarietà e volontariato senza finalità di lucro. Attivo dai primi anni Settanta, l’obiettivo principale è operare come movimento ecclesiale di testimonianza evangelica organizzata per un rinnovato ordinamento sociale, in cui siano assicurati, secondo giustizia, il riconoscimento dei diritti e la soddisfazione delle esigenze spirituali e materiali dei lavoratori.

La proiezione del documentario al Cinema Lumière Il movimento dei lavoratori cristiani a Bologna. L’opera del senatore Giovanni Bersani si svolge nell’ambito della due giorni (venerdì 26 e sabato 27 ottobre) promossa da CEFA e FOCSIV, dedicata al tema “La Terra, bene comune”.

Venerdì 26 ottobre, ore 19, Cinema Lumière (via Azzo Gardino, 65)
IL MOVIMENTO DEI LAVORATORI CRISTIANI A BOLOGNA: L’OPERA DEL SENATORE GIOVANNI BERSANI (Italia/2012) di Renato Giugliano (60’)
Dalla società della gioventù cattolica al Parlamento Europeo; le lotte cooperative dell’Emilia bianca, la riforma agricola e la casa per i lavoratori, la fondazione delle ACLI e la formazione del MCL, la prima legge sull’apprendistato e quella sulla cooperazione internazionale: il senatore Giovanni Bersani ha passato la sua intera e lunga vita al servizio degli ultimi. I primi novantotto anni di un grande costruttore di pace e di diritti.
Introducono Marco Benassi (direttore CEFA) e Carlo Costalli (presidente nazionale MCL).
Ingresso libero

Ufficio stampa Cineteca di Bologna

Ricominciamo dal futuro

Le opere di Michelangelo Miani verranno esposte dal 24 al 30 settembre 2012, nei locali al pianterreno.
Mostra di fotografia “Ambiente (e) Futuro: Scatti liberi”
Narrativa di Fantascienza: il futuro, l’ambiente, il viaggio nel tempo.

PROGRAMMA
SABATO 22 SETTEMBRE
16-19   Seminario PRIMIT , relatore Sandro Pascucci
16.00 : 16.30 = breve storia della moneta (nascita della moneta, medioevo, banche centrali)
16.30 : 17.00 = situazione monetaria attuale (banche centrali e politici collusi)

pausa 10 minuti

17.10 : 18.00 = come recuperare la sovranità monetaria (proposte tecniche)
18.00 : 18:50 = pericoli sociali di non intervento (dibattito)

19.00 = fine lavori

20.30 Retrofuturo: Uomini e lavoro alla Olivetti,  una occasione mancata

DOMENICA 23 SETTEMBRE
10.30 “Arcipelago SCEC: per una economia a misura d’Uomo”   Presenta Lisa Bortolotti, responsabile regionale dell’associazione
16   “GDR (Giocare, Divertirsi, Riflettere)”
Filmato “Si Gioca: La Crisi” (2012) Reloaded  (coordinatore Gian Luca Balestra; interverranno Francesco Giombini, Gianluca Maragno, Antonella Chinaglia)
Argomento: si parlerà del gioco e dei giochi disponibili (prevalentemente a sfondo economico)
(a cura dell’associazione “Spigoli & Culture” di Ferrara e della ludoteca di Bondeno)
20.30 Serata ludoteca con giochi di economia (Acquire, Le Havre, Coloni di Catan, Power Grid ecc.)

SABATO 29 SETTEMBRE
15.30 Apertura lavori, presentazione delle Associazioni Culturali  “L’araba Fenice di Bondeno” e “La Fenice” di Bergamo, lettura della lettera di sostegno del Collegio Vescovile S. Alessandro di Bergamo.
15.45 LA FENICE: TRA MITO E STORIA (prof. Gian Paolo G. Scharf, Uninsubria, Varese)
17.00 MEMORIE NON VOLATILI PER APPLICAZIONI SPAZIO – PROGETTI  (Ing. Cristiano Calligaro, RedCatDevices, Responsabile del progetto SkyFlash, http://www.skyflash.eu/)
18.15 GUNDAM: ERA UN FUTURO POSSIBILE (dott. Luigi Mastromatteo, Liceo Torricelli, Roma)
20.30 La ludoteca “I signori della nebbia” presenta VegeTables, un gioco di Daniele Ferri. Sarà presente l’autore

DOMENICA 30 SETTEMBRE
MATTINA
10.00 Apertura dei lavori
10.15 Visita guidata agli ambienti della mostra
11.00 SCRIVERE DI FANTASCIENZA (Paolo Aresi, scrittore e giornalista, Eco di Bergamo)
12.00 DOCTOR WHO: L’EMBLEMA DELLA SCI FI INGLESE, dal 1963 ai giorni nostri (prof. Alessandro Gaj, European School of Economics, Università di Madrid)
POMERIGGIO
15.00 RINNOVARE L’ENERGIA DELL’ACQUA PER UN FUTURO MIGLIORE (prof. Alberto Tripoli, Libera Università Nichols Flames, Bergamo)
16.15 STAPPA LA CREATIVITA’: INNOVARE “PRATICAMENTE” IN TEMPI DI CRISI PER UN FUTURO MIGLIORE (Alessandra Mattioni, Life Coach – Lecce)
17.30FILOSOFIA ESTETICA, Contropassati e controfuturi, quali universi alternativi possibili? (D.ssa Raffaella Trigona, Università di Bergamo)
SERA
20.30 Stefano Balestra presenta il suo film “Run Time”

Presso Società operaia di mutuo soccorso, Viale Repubblica 26, Bondeno FE

info@uac.im
twitter: @bondenocom
http://ambientefuturo.info

Senza denaro

“Dopo le catastrofi il denaro non ha più valore. Il valore fondamentale di una certa cosa dovrebbe essere la sua natura o la sua qualità di anima.

Dovremmo domandarci: «Questa cosa è buona? E’ una cosa che ci aiuta? E’ una cosa bella?» e non: «Quanto costa?».

Così afferma Hillman, ed è in questo spirito che abbiamo programmato a Bondeno (uno dei 103 comuni colpiti dal terremoto del 20 e 29 maggio), dove risiede la nostra associazione, la manifestazione “Ricominciamo dal futuro”, dal 22 al 30 settembre 2012, presso la Società operaia di Mutuo Soccorso, in Viale Repubblica 26.

Infatti tutti gli intervenuti partecipano a titolo gratuito, non riceviamo alcun contributo, non abbiamo sponsor, non raccoglieremo fondi e l’ingresso è libero.

Riteniamo che queste caratteristiche ne facciano una manifestazione di solidarietà unica, che speriamo verrà apprezzata dalla popolazione e da coloro che vorranno intervenire.

http://ambientefuturo.info
http://www.facebook.com/events/400437536687081/
http://issuu.com/afenice/docs/brochureaf1

Scarica il programma.

Unione Associazione Culturali (UAC)

Ambiente futuro

L’Araba Fenice e la rinascita ambientale

Come sapete, anche il comune di Bondeno, in cui ha sede l’associazione che gestisce questo blog, è tra i comuni colpiti dal sisma, per reagire abbiamo pensato ad una manifestazione denominata “Ricominciamo dal futuro” che dovrebbe aver luogo dal 22 al 30 settembre.

Una delle iniziative proposte , in associazione con Delos book, è quella di raccogliere (non amiamo molto la competizione insita nei concorsi) dei racconti brevi aventi per tema “Ambiente e futuro”, che potranno essere riuniti in una antologia e presentati dagli autori che vorranno intervenire (a loro spese) alla manifestazione.

Nessuna formalità di iscrizione: inviate semplicemente il materiale via mail, in formato pdf, a afenice@tiscali.it, specificando ambiente&futuro nell’oggetto.