Ragioniamo

Carta di Laura Canali da Limes

Carta di Laura Canali da Limes

Quando si parla di qualcosa bisognerebbe sempre partire da dati concreti come la Storia e la Geografia: come si vede dalla carta,  l’Ucraina fa fatica a stare insieme anche senza sollecitazioni esterne.
Dopo Minsk in un articolo leggiamo: “l’Ucraina s’impegna a riprendere i pagamenti delle prestazioni sociali che sono state sospese per i residenti di Donbass. Questa è senza dubbio una vittoria per la Russia.”

Ora considerando che le prestazioni sociali sono gli stipendi e le pensioni dei residenti,  a me sembra una loro vittoria personale oltre che un loro diritto.

Ucraina

Ma è chiaro che, all’inizio, agivano anche nel Donbass <le quattro forze che si erano stratificate da tempo su tutto il territorio ucraino> interviene Samojlov: <gli oligarchi, in lotta tra sé per la spartizione delle proprietà; le bande criminali, anch’esse con proprie formazioni armate, ma sostanzialmente in guerra tra sé; gli “ucrainisti” filonazisti, una componente che, nel Donbass, è allo stato latente; il popolo insorto, ma ancora non ben definito in quanto realtà compatta>.

[…]

Ma, anche se non ben definito, sottolinea Gurjanov La situazione è in movimento ed è imprevedibile>.

http://contropiano.org/internazionale/item/28958-la-sinistra-russa-che-sostiene-il-donbass

Ucraina o Italia?

A firma di Valerio Evangelisti,  al link sottoindicato, trovate un articolo su “I ribelli del Donbass” che incorpora il seguente

MANIFESTO DEL FRONTE POPOLARE PER LA LIBERAZIONE DELL’UCRAINA, TRANSCARPAZIA E NOVOROSSIJA (7 luglio 2014)

Al di là del contesto specifico, mi ha colpito l’affinità con lo spirito della nostra Costituzione del 1948 (contrapposta alla situazione attuale):

Qual è l’obiettivo della nostra lotta?

Costruire sul territorio dell’Ucraina una Repubblica Popolare senza oligarchia e burocrazia corrotta.

Chi sono i nostri nemici?

La classe dirigente liberal-fascista, l’alleanza criminale di oligarchi, burocrati, funzionari della sicurezza e la criminalità, servitori degli interessi di Stati esteri. Ufficialmente proclamano valori liberali europei ma tengono il paese sotto controllo con bande dell’estrema destra, scatenando l’isteria sciovinista per contrapporre gruppi etnici fra di loro.

Chi sono i nostri alleati?

Tutte le persone di buona volontà, indistintamente dalla loro cittadinanza ed etnia, che riconoscono gli ideali di giustizia sociale, che sono pronti a combattere per questi ultimi.

Qual è la Repubblica Popolare per la quale stiamo combattendo?

La Repubblica Popolare è la forma politica di organizzazione sociale in cui:

• Gli interessi delle persone, quello spirituale, intellettuale, sociale, fisico, sono i più alti obiettivi dello Stato;

• Tutto il potere appartiene al popolo, che lo esercita con organi eletti attraverso la rappresentanza diretta;

• Ogni lavoratore ha il diritto alla salute, all’istruzione, alla pensione e alla sicurezza sociale a spese dello Stato;

• Sono pagate pensioni dignitose, e tutti i cittadini possono godere delle garanzie di protezione sociale in caso di perdita del lavoro, disabilità temporanea o permanente;

• Sono ammesse eventuali iniziative private o collettive a condizione che avvantaggino le persone [la comunità];

• È vietato il capitalismo e l’usura bancaria che vive degli interessi sui prestiti. Il denaro deve essere guadagnato per mezzo della realizzazione di progetti utili.

• Lo Stato, che agisce per conto del popolo, è controllato dai rappresentanti di quest’ultimo. Lo Stato è il più grande detentore dei capitali e controlla i settori strategici dell’economia;

• È consentita la proprietà privata, ma le grandi fortune, i loro investimenti in politica e nell’economia, sono sotto il controllo della società – a nessuno è permesso di operare parassitariamente o creare un impero oligarchico o dominare sulle altre persone per mezzo dei monopoli.

Leggi tutto su http://www.carmillaonline.com/2014/09/20/i-ribelli-donbass/