La de-dollarizzazione

Se l’America non riesce a farsi strada sui mercati, allora le sanzioni vengono imposte per “correggere” la strada. L’approvvigionamento energetico di gas dalla Russia verso l’Europa è un classico esempio. Il gas fornito dalla Russia è commercialmente redditizio per soddisfare la domanda europea. Eppure gli Stati Uniti vogliono soppiantare quel mercato con il proprio gas più costoso, e l’unico modo per farlo è decretare le sanzioni contro la Russia e le compagnie europee. Questa non è economia di mercato. È un diktat egemonico imperialista. Esattamente quello che mina il dollaro USA nei principi del presunto capitalismo americano.

Dollari USA e Yuan cinesi

Lentamente ma sicuramente il mondo si sta allontanando dal dollaro come valuta universale. A causa dell’abuso del dollaro da parte di Washington e della sua preminenza nel settore bancario come arma politica geofinanziaria per ottenere i propri obiettivi nazionali. Putin ha detto che la politica di sanzioni statunitensi nei confronti di molti paesi e l’abuso del dollaro come valuta di riserva globale è un “errore strategico” commesso da un impero calante. Mentre sempre più paesi abbandonano il dollaro per aggirare le sanzioni statunitensi, il risultato sarà un continuo indebolimento della posizione internazionale della moneta e del sistema bancario statunitense. Un caso classico di sovraffollamento da parte di Washington che alla fine porta alla sua stessa scomparsa economica. Se la storia ci suggerisce una cosa è quella che ogni impero ha il suo giorno segnato. L’over-reach imperiale è il segno di un impero in declino.

https://www.controinformazione.info/limpero-statunitense-sulla-via-della-sua-stessa-autodistruzione/