Ma pensa te!

Ma pensa te!

Non bastano due interpellanze ( a Vigarano e “financo” in provincia di Ferrara) venute a seguito dei nostri articoli, a far “schiodare” lo stallo sulla sanità a Bondeno; unica cenerentola del “cratere” che, dopo un anno, non ha ancora visto risolta la problematica inerente i servizi sanitari di base da erogare sul territorio ai cittadini di un comprensorio grande come una provincia del centro italia.

Lorenzo Guandalini

Storia del Sant'Anna

Mercoledì 12 ore 17 – INVITO ALLA LETTURA

Astrid Nielsen – L’ARCISPEDALE S. ANNA IN SEI SECOLI DI STORIA (TLA Editrice)
L’evoluzione dell’assistenza ospedaliera ferrarese dal XV secolo ai giorni nostri
Intervengono Umberto Gardenghi e Francesco Scafuri
L’opera rappresenta il primo di una serie di titoli dedicati alla storia della Medicina Ferrarese; in questa viene esaminata, attraverso testimonianze storiche ed elaborazioni grafiche originali curate dall’autrice, l’evoluzione architettonica ed il contesto urbanistico dell’unico ospedale cittadino, dal Medioevo ai giorni nostri. Con la semplicità di una narrazione tra amici, Astrid Nielsen consegna ai ferraresi una storia di architetture, di scienza, di guerre, di cittadini e di Papi e lo fa con garbata curiosità e velata nostalgia. È il racconto di una giovane architetto, nata e formatasi a Ferrara, l’indomani di un terremoto, alla vigilia dell’apertura del nuovo Ospedale atteso da vent’anni.
A cura dell’Associazione Lauretana
presso Biblioteca Ariostea di Ferrara
Venerdì 14 ore 9.45 – DEPUTAZIONE PROVINCIALE FERRARESE DI STORIA PATRIA

ASSEMBLEA GENERALE DEI SOCI –
Nel corso dell’Assemblea, il presidente, professor Franco Cazzola, relazionerà ai soci presenti sull’attività svolta nel corso dell’anno 2012 e, insieme con i componenti del Consiglio Direttivo, darà conto della situazione finanziaria. Si parlerà inoltre delle pubblicazioni in corso e delle attività culturali previste, si ascolteranno proposte varie ed eventuali dei soci presenti.
Al termine dell’Assemblea (ore 11 circa) verrà presentato il volume del socio professor Amerigo Baruffaldi “Pietro Niccolini: Sindaco, Deputato e Senatore nella Ferrara d’inizio Novecento” (1866-1939) – Edizioni Cartografica, 2012.
Il volume è stato realizzato con il patrocinio della Deputazione Provinciale Ferrarese di Storia Patria.

Questione ex-ospedale Borselli

Per il punto della situazione rimandiamo al documentato articolo del blog “Albo pretorio” http://albo-pretorio-bondeno.blogspot.it/2012/12/rassegna-stampa-ex-ospedale-borselli.html

Qui ci limitiamo a postare i commenti finora presenti (di cui lamentiamo l’anonimato):

Anonimo08 dicembre 2012 14:19

Questa destra è ridicola. Sono anni che promettono di “riaprire” l’ospedale, ed ora salvaguardare l’esistente, ed invece la situazione è sempre peggio. E pure il “Gruppo Proposta” del figlio di un ex primo cittadino che specula sui problemi perché, all’interno dell’associazione soprammenzionata, ci sono persone che lavorano all’interno della struttura, quindi sfruttano la situazione a loro favore, ovvero cercando d’influenzare opinione pubblica ed Azienda USL non per migliorare i servizi ai cittadini, bensì per salvaguardare il proprio status lavorativo.
Insomma, vediamo tanta ‘mulinaza’ ma alla fine non sentiamo quasi mai proposte serie e concrete per migliorare i servizi socio-sanitari per la popolazione locale.
Servono soldi e idee per aiutare meglio le persone che stanno male e vivono in casa propria. Servono servizi celeri e non burocrati, penso ad alcuni medici di famiglia, buoni solo a fare ricette per mandare i cittadini a fare visite specialistiche o maree d’esami clinico-diagnostici.
Servono servizi tempestivi in grado di portare nel più breve tempo possibile i malati e/o le persone bisognose nei nosocomi più consoni e vicini.
Servono tagli decisi a tutti i tanti, troppi, impiegati amministrativi e dirigenti che non hanno funzione diretta di cura.
Serve un’innovazione organizzativa e tecnologica, la messa in rete delle competente e delle informazioni. L’ICT può offrire un importante contributo, così come strutture come la casa della salute.
Servono persone nuove, giovani e con mentalità aperta. Non solo nel mondo della sanità, bensì in tutta la nostra vetusta società.
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Araba Fenice08 dicembre 2012 17:10

Peccato che asserzioni così interessanti e condivisibili siano espresse in forma anonima (specie considerando che gli anonimi sono più di uno).
Possibile che nessuno di voi abbia un profilo qualsiasi?
Rispondi

Mad Max08 dicembre 2012 22:10

Possibile che tutti gli argomenti debbano essere sempre visti in ottica destra/sinistra. Se è questo il nuovo che avanza, allora stiamo freschi. Nessuno riesce a spostarsi un millimetro dalla vecchia polemica che è sepolta perchè l’Ospedale, inteso come tale, non esiste più! Rivendichiamo, invece, nelle sedi istituzionali deputate, alcuni servizi ambulatoriali essenziali e la presenza del medico sull’Ambulanza.
Rispondi
Anonimo09 dicembre 2012 11:15

Gentile Dr. Aleotti
Il destino ormai segnato del Nostro ex ospedale Borselli è evidentemente un dato oggettivo.
L’immobilismo della commissione di valutazione regionale post sisma, (che ad oggi non ha ancora quantificato l’onere del danno subito all’immobile), non è cosa casuale..
I nostri politici locali ( è una parola “grossa”) avrebbero dovuto assumere serie prese di posizione fin da subito ed in ordine di assoluta priorità, affinchè fossero tutelati i diritti dei cittadini. Invece .., si sono scatenati a posteriori sulla stampa, con ridicoli teatrini.
La vicenda nel suo complesso rappresenta il fallimento di una civiltà, non solo squisitamente comunale, ma di più ampio respiro…( il fiscal compact, il pareggio di bilancio e gli attuali vincoli europei).
Stiamo assistendo, di fatto, alla fine del diritto alla salute dei cittadini dimenticando che il diritto alla salute è tema centrale della nostra obliata Costituzione .
Non è più una questione di sinistra o di destra perché da destra e da sinistra sono state spese parole ed agitata la piazza. Dopo la Giunta Verri, si sono afflosciati vassalli e bandiere ed hanno taciuto tutti.
Per troppi anni c’è stato silenzio “consapervole” delle Giunte locali e regionali, troppo occupati a farsi gli affari propri piuttosto che occuparsi del bene pubblico. E’ una triste ed indignata disamina la mia, ma non percepisco tra le pieghe degli articoli riportati, l’onestà intellettuale di nessuno e l’impegno serio a voler trovare soluzioni alternative al destino dei nostri precari servizi.
“Per me si va ne la città dolente,
per me si va ne l’eterno dolore,
per me si va tra la perduta gente.
… Noi siam venuti al loco ov’i’ t’ho detto
che tu vedrai le genti dolorose
c’hanno perduto il ben de l’intelletto»”

Non possiamo che condividere soprattutto quest’ultimo,  invitando l’autore a scriverci ancora in forma non anonima.

Cona cancella Bondeno

No, qui non si parla dell’ospedale, ma del Liceo!

Succede che oggi cercavo il numero di quel che rimane del Liceo scientifico sull’edizione 2012/2013 delle “pagine bianche” (volgarmente dette elenco telefonico), per i pochi che hanno ancora un telefono fisso e che sono per questo bersagliati (contro la loro espressa volontà) da ogni sorta di venditori .

A differenza di un tempo, sotto la voce Scuole non compare, fortunatamente la dicitura Liceo Scientifico si trova ancora e il numero riportato è 0532 393934 (che spicca isolato nella fila ininterrotta di 89XXXX, che indica da vari anni la zona di Bondeno).

Per curiosità compongo il numero e scopro che corrisponde al centralino del Sant’Anna di Cona; evidentemente il destino segue anche la strada dei numeri per perseguire i suoi scopi!

Per completezza il numero esatto è 0532 893919 e quello del fax 0532 893934: quindi il numero telefonico manca del tutto e quello riportato è la libera interpretazione del fax.

Ospedale di Cento

Al fine di dare una informazione corretta a tutti i cittadini del territorio di Cento, la direzione del Distretto Ovest ricorda che l’ospedale SS. Annunziata di Cento è completamente operativo e sono infondate le voci che riportano la chiusura dei reparti di ortopedia, ostetricia e ginecologia. A dimostrazione che il proseguo delle attività al SS. Annunziata risultano di estrema importanza, proseguono a pieno ritmo anche i lavori dello schema direttore pensati per migliorare la qualità complessiva dell’Ospedale. In questi giorni, infatti, c’è stata la consegna lavori del cantiere che coinvolge ill reparto di cardiologia -terapia intensiva.
I lavori consistono nella ristrutturazione per ricavare il nuovo reparto di terapia intensiva. Sarà edificato un tunnel che collegherà due corpi di fabbrica (zona nuova ortopedia con ex medicina) per ricavare un  ingresso per il nuovo reparto e la prevista nuova cardiologia.
Verrà, inoltre, realizzato un nuovo ascensore che collegherà i tre piani e sarà di servizio al gruppo dell’emergenza (blocco operatorio, terapia intensiva).
I lavori rientrano nella  2^ fase dallo schema direttore dell’Ospedale di Cento e avranno la durata di 365 giorni continuativi. Tutte le nuove strutture saranno progettate e costruite secondo le normative antisismiche di Legge. I lavori sono stati affidati al R.T.I.: CoopCostruzioni di Bologna (capogruppo) e CIAB di Bologna (mandante).
Sono inoltre terminati i lavori della 1^ fase dell’appalto di ristrutturazione Medicina-Ortopedia col completamento della Nuova Ortopedia i cui locali sono stati occupati attualmente gli ospiti dell’LPA di Bondeno, trasferiti lo scorso 24 maggio, a seguito dei danni provocati dagli eventi sismici nella struttura “Borselli” di Bondeno.

A completamento delle informazioni si comunica che, dopo gli eventi sismici che hanno imposto la chiusura della sede del Distretto di Cento – via XXV Aprile –, sono stati inseriti al SS. Annunziata i  servizi di seguito elencati:

•    Ambulatorio commissione invalidi: Ospedale SS.ma Annunziata di Cento (ingresso via Vicini n.2). Aperto al pubblico il mercoledì dalle 9,30 alle 12. Telefono 051 6838259.
•    Medicina del Lavoro, Igiene pubblica e Igiene Alimenti e Nutrizione: contattare il  0532 235275.
•    Servizio Veterinario: contattare il 0532 205770.
•    Sportello Unico e servizio CUP: sono state attivate 7 postazioni aperte dal lunedì al venerdì.
–    Villa Verde:  piano terra – ex centro servizi. 3 postazioni aperte dalle 8,00 alle 13.30; e  2 postazioni aperte dalle 8 alle 18.
–    Ospedale di Cento – entrata principale, via Vicini. 2 postazioni aperte dalle 8 alle 13,30.
•    Ambulatorio vaccinazioni adulti e visite per patenti: palazzina pediatria di Comunità, con ingresso da via Vicini.

Non ha subito interruzione l’attività del Servizio Assistenza Domiciliare che si trova ora collocata presso la palazzina della pediatria di Comunità – ingresso via Vicini, 2. Ospedale di Cento.

Un po' di storia

L’ideazione e la costruzione dell’ospedale di Ferrara si fanno risalire a Giovanni Tavelli da Tossignano, vescovo della città estense, il quale desiderò dotare una delle più importanti corti ducali del Rinascimento di un adeguato nosocomio dedicato ai poveri e agli ammalati. Risale all’8 ottobre 1440 la bolla pontificia attraverso la quale papa Eugenio IV, sollecitato da Nicolò III d’Este e da Lionello d’Este, incaricò il vescovo Tavelli della costruzione di un ospedale.

L’oratorio di Sant’Anna, prima sede dell’Arcispedale

Il Tavelli si mise quindi alla ricerca di una zona piuttosto periferica e dotata di ampi spazi che potessero ospitare la grande struttura ospedaliera e i futuri allargamenti dei fabbricati ad essa annessi. Tale luogo fu individuato a nord della città medioevale vicino all’allora Porta dei Leoni, a qualche metro dal Castello Estense. In quest’area si ergeva un antico monastero di frati agostiniani provenienti dall’Armenia. I frati armeni avevano occupato un convento fondato dai francescani e costruito nel 1304, i quali avevano dedicato un oratorio a Sant’Anna.

Dopo qualche anno di forte fervore religioso e di opere di bene il monastero arrivò al collasso a causa anche di comportamenti poco consoni manifestati da alcuni frati. Il vescovo Tavelli approfittò della scomoda reputazione e della angusta posizione nella quale si erano collocati i frati per decretare la soppressione dell’ordine religioso al fine di insediarvi il nuovo ospedale.

Dal 1445, anno in cui l’ospedale venne consegnato alla città, il Sant’Anna divenne con il passare del tempo sempre più importante fino a rappresentare meta obbligatoria non solo degli ammalati, dei mendicanti, degli infermi e dei poveri ma anche dei semplici viandanti o dei passeggeri. Gli ambienti del nosocomio si dotano di tutte le apparecchiature e del personale competente fino a divenire un completo ospedale cittadino e per la sua importanza venne prima chiamato Magnum, ad indicare le sue grandi dimensioni, ed in seguito definito Arcispedale, titolo che lo contraddistingue ancora oggi. La Facoltà di Medicina era già presente nella Ferrara rinascimentale e grazie alla costruzione dell’ospedale vi si poté insediare aprendo così i corsi di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Ferrara.

L’attuale sede dell’Arcispedale in Corso Giovecca

In età contemporanea il Sant’Anna venne trasferito in una nuova sede in Corso Giovecca dove ancora oggi risiede dal 1927. L’antica sede dell’Arcispedale e dell’oratorio è in parte ancora presente, situata a Ferrara in Piazzetta Sant’Anna, di recente riqualificata e ristrutturata. Gli edifici che costituivano il nosocomio vennero tutti demoliti per fare spazio ad una nuova area che venne destinata a costruzioni moderne. Tale incarico fu affidato all’ingegnere ferrarese Carlo Savonuzzi il quale riqualificò l’area tramite la costruzione di importanti edifici in stile razionalista quali il Museo di storia naturale, la Scuola elementare “Alda Costa”, il Complesso Boldini e il Conservatorio Girolamo Frescobaldi.

Fonte:http://it.wikipedia.org/wiki/Arcispedale_Sant%27Anna_di_Ferrara

Si amplia l'ospedale di Cento

Il Dipartimento Attività Tecnico, Patrimoniali e Tecnologiche di Ausl Ferrara ha consegnato -Mercoledì 13 Luglio- il cantiere dei lavori nei reparti di Medicina e Ortopedia dell’Ospedale SS. Annunziata di Cento, al Consorzio Cooperative Costruzioni di Bologna che si è aggiudicato l’appalto da 1.084.130,61 euro comprensivo di oneri di sicurezza.

E’ il primo atto formale che porterà tra 395 giorni -termine contrattuale stabilito, salvo imprevisti- alla consegna di 27 nuovi posti letto per ciascuno dei due settori dell’ospedale centese.

Al termine dei lavori, infatti, saranno realizzati 54 nuovi posti di degenza, adeguati dal punto di vista tecnologico e alberghiero, in camere climatizzate da 1 o 2 letti, con rinfrescamento di tutti i locali di servizio, perfettamente a norma sul piano delle autorizzazioni antincendio e sanitarie in linea con le disposizioni nazionali e della Regione Emilia Romagna (adeguamento ex L.R. 34/98, n.d.r.).

I lavori saranno eseguiti in due fasi e, consisteranno, nell’iniziale ristrutturazione di parte dei locali dell’ex Medicina -dipartimento oggi attivo nella sede della Nuova Villa Verde- con il conseguente spostamento di Ortopedia negli ambienti rinnovati e la successiva riqualificazione dei locali, così liberati, per ospitare i 27 nuovi posti letto di Medicina che saranno fisicamente collegati -allo stesso livello del secondo piano- al reparto operativo di Medicina-Nuova Villa Verde.

L’intervento, mirato su questo primo corpo d’opere che riguarda la ristrutturazione dei reparti di Medicina e Ortopedia, rientra nel piano delle attività progettate, dall’Azienda USL di Ferrara, con la 2^ Fase del documento tecnico-programmatico “Schema Direttore”, per rispondere agli obiettivi di riqualificazione del complesso ospedaliero di Cento, con interventi che portino l’intera struttura sanitaria all’accreditamento grazie ad indispensabili interventi edilizi di adeguamento normativo, impiantistico, logistico e di sicurezza.

La domanda che a questo punto dovrebbe sorgere spontanea è “perché non a Bondeno?”

In parte la risposta la fornisce questo articolo del 1997, tratto da Più: ai Bondenesi non interessa minimamente la res publica e poi non leggono…