Il danno del denaro creato dalle banche

Il danno del denaro creato dalle banche

Sarà un caso, ma forse non lo è affatto, che l’articolo di Wolf sia stato preceduto a marzo da una pubblicazione della Banca d’Inghilterra la quale ripete una decina di volte in poche pagine che sì, sono proprio le banche private la fonte maggiore della creazione di denaro. Tanto per cominciare: “In pratica la creazione di denaro differisce da vari malintesi popolari: le banche non agiscono semplicemente da intermediari, dando in prestito i depositi effettuati presso di loro… Ogni qualvolta una banca fa un prestito, crea simultaneamente un corrispondente deposito sul conto del mutuatario, creando in tal modo nuovo denaro.” (Bank of England, “Quarterly Bulletin”, n. 1, 2014). C’è da sperare che gli economisti ortodossi i quali insegnano ancora ai loro studenti che le banche possono prestare soltanto il denaro che tengono in cassa, mostrando così di ignorare nel loro insegnamento il ruolo fondamentale che svolge nel sistema economico la creazione privata di denaro, trovino modo di dare una scorsa, oltre che all’articolo in parola, pure al bollettino della BoE.

Luciano Gallino

Repetita iuvant

Adesso che la gente pensa solo alle vacanze, è il momento buono per ripetere quello che si diceva l’anno scorso in questo stesso periodo; magari i 3 milioni di italiani che quest’anno non vanno in vacanza, scopriranno il perché.

Le banche dei paesi dell’euro esistenti versavano pesantemente per fornire prestiti a tasso agevolato per i nuovi cittadini dell’euro. E poiché, con lo stesso capitale, le banche sono autorizzate a prestare il doppio in mutui rispetto ai prestiti per altri scopi, sono state principalmente le case che sono state finanziate. I banchieri hanno dimenticato però che la gente ha bisogno non solo di un posto dove vivere, ma anche di reddito per rimborsare i loro prestiti. Essi dovevano finanziare anche abbastanza attività economiche. Non era il caso. Così, una prima ondata di nuovi cittadini europei aveva un debito che non potrebbe rimborsare. Il mercato immobiliare è crollato. Appaltatori e loro fornitori sono falliti, lasciandosi alle spalle un paesaggio desolato di abitazioni vuote ed incompiute.

 

Fonte:http://www.lolandesevolante.net/blog/2012/08/08/in-europa-e-arrivata-la-dittatura-si-chiama-mes-di-edoardo-capuano/