Democrazia partecipata

Roberto Ortelli,  giornalista italiano che lavora  alla tv svizzera, ex  direttore di Radio Padania, sul voto  ticinese, che i media italiani hanno commentato con furore e digrignando i denti politicamente corretti: svizzeri xenofobi, e via insultando.

Due riflessioni, strettamente personali, su quanto la popolazione ticinese ha legittimamente deciso domenica sono doverose. Innanzitutto, ieri in Ticino non si è tenuto nessun referendum, ma l’elettorato ha deciso, con il proprio voto di modificare la costituzione cantonale, tutelando i propri cittadini, esprimendosi su un’iniziativa costituzionale. Si, perché il CANTONE E REPUBBLICA DEL TICINO ha una propria costituzione, e, in quanto membro di una Confederazione, ha devoluto ad essa, come gli altri 25 cantoni, alcuni poteri. E il popolo può, attraverso il voto, modificare le costituzioni cantonali e federali, cosa che in Lombardia e in Italia non è permesso fare. In Italia, per modificare la costituzione serve il voto di due terzi dei membri del parlamento, la maggioranza assoluta. Se così non fosse, è necessario passare dal voto popolare referendario, quindi su un quesito che hanno deciso e imposto i politici, lasciando al cittadino la sola possibilità di accettare o respingere il testo.

È chiara la differenza. No? In Svizzera e in ogni cantone, il cittadino può proporre e far votare modifiche costituzionali, come ad esempio ha fatto il signor Giorgio Ghiringhelli sul Burqa. In Italia, vi cuccate Renzi, i suoi compagni e suoi potentati lobbistico-finanziari che vi impongono leggi e testi e forse potete decidere se accettarli o meno. Vi è chiara la differenza? Insomma, il Ticino non può battere moneta, non può dichiarare guerra, ma sul suo territorio legifera e regola la vita della società in ogni ambito.

I suoi cinque consiglieri di Stato, il governo ticinese, per capirci, ha molte più responsabilità rispetto alla giunta regionale lombarda, tre volte maggiore in numero di membri rispetto ad esso. E non solo, i 5 Consiglieri di Stato, a turno, ricoprono il ruolo di presidente del governo, a differenza della giunta regionale lombarda, che di presidente ne ha uno, pagato molto bene, come pagati molto bene sono le numerosissime persone che compongono i loro staff. Persone scelte spesso sulla fiducia personale del politico, per non dire altro.

E che dire dei granconsiglieri? Sono 90, dieci in più dei consiglieri regionali lombardi, ma a differenza di questi ultimi, si riuniscono quattro volte l’anno e il loro stipendio annuale è pari a quello mensile di un consigliere regionale lombardo, nonostante, mi ripeto, abbiano molte più responsabilità.

Pensate, che, una volta all’anno, pure la magistratura CANTONALE, deve riferire del proprio operato al gran consiglio. Succede poi, che i politici al comando della Lombardia, che nulla può in casi del genere, essendo solo un’istituzione amministrativa, siano stati anche membri del governo nazionale, come l’avvocato Roberto Ernesto Maroni, che, oltre ad aver distrutto la Lega Nord, mentre altri distruggevano il PDL, ha fatto parte di un esecutivo che tutto ha fatto, tranne che abbattere le tasse e fare ripartire il comparto industriale italiano.

E che fa il politico italiano? Al posto di ringraziare il Canton Ticino per essersi preso in carico oltre 60mila suoi concittadini, purtroppo me compreso, che se non lavorassero oltre confine probabilmente sarebbero oltre 60 mila disoccupati in più, fa la voce grossa, alimentando la voce ignorante che accusa i ticinesi di razzismo e discriminazione verso i lombardi. Venga il signor Maroni a vedere quanto traffico c’è ogni mattina dalle 06 alle 09 e dalle 17 alle 19 sull’autostrada A2 e sulle strade limitrofe. Venga a vedere quanto la Svizzera e il Ticino hanno fatto per l’Italia e l’UE.

Dove trova un paese che distrugge e ricostruisce le sue autostrade per consentire il passaggio di bisonti della strada inquinanti a prezzo stracciato, senza dimenticare gli evidenti problemi ambientali accessori? Dove trova il sig. Maroni una nazione che spende di tasca propria MILIARDI di franchi per traforare le Alpi per fornire ulteriori alternative di trasporto di persone e merci per il sud dell’Europa? Da nessuna parte, caro Roberto Ernesto Maroni.

Il Maroni che conoscevo, faceva parte di un movimento politico autonomista e federalista chiamato Lega Nord, che spesso guardava alla Svizzera pensando a come organizzare la vita sociale dei propri cittadini. Anche la Lega Nord chiedeva che venissero prima i loro nell’assegnare i posti di lavoro, specie nel pubblico. La stessa Lega che per anni ha denunciato come, ad esempio, la RAI, strapagata dal nord, ed è ancora così, ai cittadini del nord non permettesse nemmeno di accedervi, sia per lavorare, sia per essere rappresentati culturalmente.

Perciò, egregio presidente, non si stracci le vesti per nulla. I ticinesi, e gli svizzeri, democraticamente, hanno dato vita a quanto voi avete espresso a strilli e urla per una vita. In casa loro vogliono essere loro a comandare. Come è giusto che sia. Le sue rimostranze, le lamentele dei suoi colleghi politici di professione servono solo a nascondere i vostri fallimenti, evidenziate dalle cifre impietose che impietosamente vi condannano. SESSANTAMILA LOMBARDI costretti dal loro paese ad andare all’estero a cercare lavoro.

Perché voi, contenti voi ogni fine del mese con le vostre laute prebende puntualmente depositate sui vostri conti correnti, di idee per far star meglio le vostre genti, non ne avete nemmeno una. E sui miei colleghi giornalisti non ho nulla da dire. Anch’essi, con il loro operato, si commentano e descrivono da se.

Un’ultima riflessione, personale: sono felice di poter lavorare in Svizzera. Sono estremamente felice di servire i cittadini ticinesi, svizzeri, domiciliati, per i quali cerco di fare il mio meglio nel fornire loro un’informazione corretta e puntuale. Sarei fiero di avere esclusivamente la cittadinanza svizzera e di vivere in Ticino, nel sopraCeneri, ad esempio. E di non avere altri passaporti nella mia tasca. Il destino mi ha beffato per l’ennesima volta: mi ha dato cognomi ticinesi, Ortelli e Noseda, la mia povera mamma, ma per pochi metri mi ha collocato sotto la ramina. E prima di morire, spero di poter correggere questa triste anomalia.

Post scriptum per politici e giornalisti italiani: la nuova norma costituzionale prevede che, in caso di ricerca di manodopera per un posto di lavoro, prima si scelga chi vive in loco. Poi in mancanza d’altro si cerca altrove. Inoltre vieta che, per discriminazione, a un lavoratore indigeno venga imposto il ricatto di ricevere salari più bassi per mantenere il proprio posto di lavoro. C’è altro ancora, e ve lo lascio scoprire da soli, con il vostro carico di saccenza e sicumera. Buon lavoro.

L’articolo ORTELLI: VI SPIEGO COSA E’ IL CANTON TICINO è tratto da Blondet & Friends, che mette a disposizione gratuitamente gli articoli di Maurizio Blondet assieme ai suoi consigli di lettura.

Europa e democrazia

Europa e democrazia

Per la prima volta ci si trova di fronte ad una presa di posizione netta e aperta da parte di Bruxelles rispetto alla democrazia. L’impegno preso ufficialmente per impedire l’attuazione della volontà del popolo svizzero espressa democraticamente esprime come la democrazia sia un concetto valido per l’Unione Europea solo qualora questo favorisca la cessione di fette di sovranità da parte degli stati nazionali alle istituzioni comunitarie. In caso contrario la volontà del popolo diventa un nemico da tentare di abbattere tramite pressioni e la destabilizzazione politica ed economica dello stato interessato.

Jazzascona 2011

Dopo l’articolo riservato al festival della letteratura, parliamo anche dell’altra manifestazione limitrofa, il festival del jazz di Ascona:i due siti fondamentali da cui avere tutte le notizie sul festival e sui luoghi, sono www.jazzascona.ch,

JAZZASCONA 2011

www.ascona-locarno.com; nel primo trovate tutto sul festival e nel secondo tutto sui luoghi, a me non rimane che integrare con quello che non troverete sui siti.

La prima considerazione è quella relativa a un cambio franco svizzero- euro che in un solo anno è passato da 1,40 a 1,20 non favorendo l’afflusso dei turisti, dall’area euro/dollaro, in Svizzera: la cosa è evidente notando che le code per fare benzina alle pompe di carburante dopo il confine non ci sono più; inoltre in Svizzera il diesel costa più della benzina e il gpl e il metano sono del tutto assenti.

Quindi la prima considerazione è fare il pieno in Italia,la seconda considerazione è sul festival: la presenza di pubblico c’è stata.

Le 70000 presenze di pubblico pagante sono il 10% in più dell’anno scorso sicuramente dovuta al bel tempo (una sola serata di pioggia su 10) e a più di 250 concerti offerti dai 6 palchi.

JAZZASCONA 2011

La presenza di giovani è stata favorita dal prezzo di 10 franchi rispetto ai 20 del costo ingresso per sera, anche se è stata forte la presenza di chi comunque in questi luoghi ci viene  per vacanza e gli Hotel hanno quasi fatto il tutto esaurito; cosa da non sottovalutare perché qui, come in altre manifestazioni, il successo o meno di un evento è dovuto alla ricaduta economica sul territorio: con la cultura (qui l’hanno capito) si mangia.

Il festival è arrivato, grazie anche a queste sinergie, alla 27° edizione, quest’anno il sottotitolo era Body & Soul : il corpo è stata la vera novità di quest’anno e si riferisce all’introduzione del burlesque all’interno del festival . Per quanto riguarda le band vi dò dei pareri del tutto personali, dovuti anche al fatto che inevitabilmente non tutto si riesce a vedere data la contemporaneità di molti eventi.

JAZZASCONA 2011

Due sono stati per me i complessi da segnalare: gli inglesi Jive Aces con la speciale partecipazione di Rebecca Grant inglesi , con un repertorio jump’n jive, e il ticinese Silvan Zingg trio con un repertorio Boogie Woogie da vedere entrambi.

Ovviamente come per tutti concerti dal vivo ogni volta che si prende il cd o si guardano i video l’emozione non è mai come quando si assiste alla performance dal vivo , anche in questo caso sono due complessi che non fanno necessariamente il jazz tradizionale , ma questo è il bello della manifestazione, che si è allargata anche  generi diversi.

JAZZASCONA 2011

Un discorso a parte merita la presenza italiana anche quest’anno dopo i Chigago Stompers il premio del pubblico dato con schede o dal sito è andato a una band italiana i Sugarpie & the Candymen genere swing-jazz-soul, emiliani di Piacenza che sono stati i più votati dal pubblico e quindi torneranno il prossimo anno ospiti del festival.

JAZZASCONA 2011

Vi invito anche qui ad andare sui rispettivi siti per goderveli  e per andare a cercarli in future tournée in Italia.

Sempre parlando d’Italia interessante il passaggio di frontiere di alcune band del festival con un anteprima a Stresa e una chiusura a Cannobio.

Continuando a parlare di territorio vi segnalo tre mostre :

la prima di Botero a casa Rusca a Locarno dove potrete ammirare le opere quadri e sculture degli ultimi 15 anni dell’autore e inoltre munitevi di macchina fotografica poiché , cosa rara, sono fotografabili;


la seconda presso il castello di Sasso Corbaro a Bellinzona, “lo scorrere del fiume , l’opera dell’uomo” che tratta dei lavori di bonifica sul fiume Ticino che scorre e nasce qui e che peraltro dà il nome a tutto il cantone ; il castello inoltre è uno dei punti più panoramici del territorio dichiarati patrimonio dell’Unesco, www.bellinzonaturismo.ch, e fa parte dei tre castelli della zona di cui questo, che è il più piccolo, ma per me il più bello;

la terza mostra la trovate a villa cedri sempre a Bellinzona, www.villacedri.ch, “ Parole & Figure” , la struttura è specializzata in mostre di grafica le tre mostre hanno ovviamente una durata limitata , ma tutti e tre i luoghi svolgono un’attività continua e costante e meritano comunque una visita per le caratteristiche del luogo stesso.

Altra informazione che vi dò, vi servirà se volete organizzare un viaggio in futuro in questi territori: per esempio il sito www.longlake.ch vi dà l’elenco di tutte le manifestazioni attorno alla città di Lugano, magari in occasione della prossima edizione del festival di Ascona , che si svolgerà dal 28 giugno all’8 luglio 2012.

Dino Giatti

Tutte le foto del festival sono copyright di http://www.fotopedrazzini.ch, cliccando sull’immagine trovate le informazioni relative