Un po’ di geografia

Avvertimento russo dal Mar Caspio

by Giuseppe Masala

caspio

Il ministero della difesa russo ha dichiarato che 26 missili cruise sono stati lanciati contro l’ISIS da navi russe posizionate sul Mar Caspio. Urge guardare la cartina geografica, per capire il notevole significato di questa azione.

Ora, non c’è alcuna motivazione militare, economica, strategica, politica per lanciare dei missili da crociera a media gittata dal Caspio fino alle postazioni di quegli straccioni mangia fegato dell’ISIS: sono più che sufficienti i bombardamenti aerei dei Sukhoi: i Su-24, i Su-25 o al massimo i Su-34.

http://www.youtube.com/watch?v=iMasnaAf_H4

L’unica spiegazione logica è che si tratti di un avvertimento a chi quei missili se li è visti fischiare sotto il naso. Avvertimento che suona più o meno così: «Possiamo colpire le vostre basi quando e come vogliamo in totale sicurezza. E da un posto, il Caspio, dove a voi è praticamente impossibile arrivare».

Ogni riferimento ad alcuni che si erano dichiarati pronti a invadere la Siria (Sauditi, Qatarioti, Emirato del Bahrein, Kuwait) come pure alle basi statunitensi in loco non è assolutamente casuale.

Leggi tutto su https://zeroconsensus.wordpress.com/2015/10/07/avvertimento-russo-dal-mar-caspio/

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4 thoughts on “Un po’ di geografia

  1. Conoscere la geografia | apoforeti

  2. A persone dotate di un po’ di testa l’azione dimostrativa russa che ha colpito postazioni dell’Isis com missili da crociera lanciati dalle navi sul Mar Caspio dovrebbe far pensare dieci volte a una partecipazione che in questo contesto ci pone di fatto in contrapposizione con la Russia, come dimostra la ridicola reazione della Nato per lo sconfinamento di qualche centinaio di metri di un jet russo nello spazio aereo turco ( vedi nota). E con la premessa che questa opposizione ha il suo fulcro logistico, comunicativo e organizzativo proprio sul nostro territorio (il MUOS di Sigonella n.d.r.). Ricordo solo di sfuggita ai delibatori del mito americano nelle sue più funeste manifestazioni, che gli Usa non hanno proprio nulla per fermare i nuovi cruise russi. Di fatto acconsentendo a queste sconcertanti avventure stiamo intraprendendo una strada che pone le premesse per farci diventare principale terreno di scontro.
    https://ilsimplicissimus2.wordpress.com/2015/10/08/partiam-partiam-le-bombe-del-bomba/

  3. Fino ad ora la Gran Bretagna ha inviato circa 8 milioni di sterline di aiuti non-letali, secondo le carte ufficiali viste dall’Independent, e questa cifra include cinque veicoli a 4 ruote motrici con protezione balistica, 20 set di giubbotti antiproiettile, quattro autocarri (tre da 25 tonnellate, uno da 20 tonnellate), sei SUV 4×4, cinque pick-up non corazzati, un carro di soccorso, quattro carrelli elevatori, tre “kit di resistenza” avanzati per i centri regionali, destinati a recuperare le persone nelle emergenze, 130 batterie a celle solari, circa 400 radio, depuratori d’acqua e kit per la raccolta dei rifiuti, computer, VSAT (piccoli sistemi satellitari per la comunicazione dei dati) e stampanti.
    http://www.independent.co.uk/news/world/middle-east/revealed-what-the-west-has-given-syrias-rebels-8756447.html

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